solo idioti in malafede possono….

Prima i permessi, solo dopo i controlli: ecco la sanatoria dei migranti voluta dal governo

Da domani via libera alla possibilità di presentare le domande per sanare le posizioni lavorative di migliaia di migranti: ecco cosa è previsto dal decreto attuativo pubblicato in gazzetta lo scorso 29 maggio

“Non chiamatela sanatoria” è un po’ il motto di questi ultimi giorni dalle parti della maggioranza in riferimento a quella che, secondo il governo, sarebbe più opportuno identificare come “semplice” regolarizzazione provvisoria di una categoria di migranti irregolari.

Nei fatti però, si tratta di una sanatoria a tutti gli effetti. E questa impressione è stata confermata anche dal decreto attuativo pubblicato in gazzetta nella giornata di venerdì. Prima il via libera all’ottenimento di un soggiorno regolare, soltanto dopo spazio ai controlli: è questo il criterio della norma oramai esecutiva e che da lunedì permetterà per l’appunto la sanificazione della posizione di migliaia di irregolari.

Potrebbero essere circa 220.000, secondo la stima del governo, le persone che potrebbero usufruire della norma voluta soprattutto da Italia Viva e dal ministro, espressione del partito di Renzi, Teresa Bellanova. Una battaglia politica che i renziani per l’appunto si sono intestati a muso duro, andando addirittura anche a minacciare dimissioni o crisi di governo in caso di mancato adempimento delle richieste.

Nello specifico, i datori di lavoro oppure direttamente i lavoratori interessati potranno chiedere la regolarizzazione della posizione lavorativa. Come detto in precedenza, questa procedura scatterà a partire dal prossimo lunedì e fino al 15 luglio. Al datore di lavoro l’operazione potrebbe costare fino a 500 Euro, mentre se tutto dovesse essere svolto direttamente dal lavoratore allora al massimo il versamento da fare arriverebbe a 160 Euro.

Per questo la convinzione più comune, come ha sottolineato Alessandro Ventura, ricercatore della Fondazione nazionale dei commercialisti ed intervistato da Giorgia Piacione su LaVerità, è che comunque la maggior parte delle domande verranno presentate direttamente dai lavoratori interessati. Una volta effettuata la domanda, si otterrà automaticamente il permesso di soggiorno per almeno sei mesi. Dunque, si avrà il titolo di rimanere in Italia e di girare liberamente anche all’interno del territorio dell’Ue.

In poche parole, pur non avendo requisiti o titoli, con la domanda di regolarizzazione della posizione lavorativa presentata dal datore o dal lavoratore si potrà soggiornare ed avere i requisiti per rimanere per sei mesi all’interno della zona comunitaria. Ecco perché quella del governo assomiglia molto da vicino ad una sanatoria.

I controlli scatteranno invece soltanto dopo. Nel decreto attuativo non è stato specificato nulla in merito, da ambienti della maggioranza si fa riferimento a generici controlli che ad ogni modo avverranno in un momento successivo all’ottenimento dei requisiti per soggiornare nel nostro Paese.

Gli unici paletti, riguardano le categorie che possono presentare la domanda ed i requisiti temporali riguardanti i soggetti interessati. Sotto il primo fronte, la regolarizzazione potrà essere richiesta chi lavora come bracciante agricolo o chi è all’interno dell’ambito dei lavori domestici. Dunque, per intenderci, la norma è rivolta a braccianti, colf e badanti. Ma non solo: nel decreto attuativo, sono stati inseriti anche i codici Ateco di categorie riguardanti la filiera agroalimentare.

Se a presentare la domanda è il datore di lavoro, è possibile sanare la posizione di coloro che erano in Italia prima dell’8 marzo. Niente da fare invece per chi è arrivato in un momento successivo. Per dimostrare che un soggetto era nel nostro Paese prima della data sopra indicata, è possibile presentare rilievi fotodattiloscopici, oppure da una dichiarazione sul territorio fatta prima dell’8 marzo, per motivi di studio, gare o turismo.

Se invece la domanda è presentata direttamente dal lavoratore, il requisito è che quest’ultimo abbia un permesso di soggiorno scaduto al 31 ottobre 2019.

PRIMA LI SISTEMANO E POI LI CONTROLLANO…..

OLTRE LA FOLLIA PIU’ DEMENZIALE

INTANTO RIPARTONO LE NAVI NEGRIERE…

IL BEOPOPOLO TACE ,

CHI LUCRA GODE 

CHI PAGA E’ SEMPRE CHI LAVORA !!

UNO SCHIFO MAI VISTO NELLA STORIA !! 

 

personaggi in cerca di ??????

TALE PAPPALARDO EX GENERALE DEI CC LE HA PROVATE TUTTE PER ARRIVARE A FARSI NOTARE ( leggere storia personale su Wikypedia) HA PERSINO DENUNCIATO SALVINI PER SEQUESTRO DI PERSONA NEL CASO DICIOTTI AVVALLANDO DE FACTO L’INVASIONE.

ORA FA STRONZATE PUNIBILI PER DIMOSTRARE CHE E’ UN MARTIRE DELLA LIBERTA’ 

A MIO PARERE E’ SOLO L’ENNESIMO PIETOSO CASO DI SINISTRATO MENTALE CHE NON HA SAPUTO INSERIRSI NEL MONDO POLITICO AVENDO PERSO OGNI VOLTA CHE S’E’ CANDIDATO E CHE ORA CERCA……?????

ALLA LARGA DA SOGGETTI DEL GENERE ! 

CHE RISATE SE I GILET ARANCIONI ORA SI FOSSERO CONTAGIATI NELLA PIAZZATA !!!

oltre il bestiale: grullinico !

I 5s vogliono cambiare anche la Costituzione: “All’art.1 ci sia la laicità”

28 senatori pentastellati hanno presentato un ddl per garantire il principio di laicità dello Stato. La modifica riguarda l’articolo 1 della Carta

L’obiettivo è quello di introdurre nell’articolo 1 della carta il principio della laicità dello Stato. A chiederlo sono stati 28 senatori pentastellati che hanno presentato un disegno di legge a Palazzo Madama, dal titolo: “Modifiche all’articolo 1 della Costituzione in materia di laicità della Repubblica”.

I grillini e il principio di laicità dello Stato

Primo firmatario è l’esponente grillino Iunio Valerio Romano, che ha così spiegato all’Adnkronos“Ritengo che il principio di laicità dello Stato si ricolleghi strettamente a una tutela più forte della libertà di religione e anche di professare il proprio ateismo“. Il senatore ha poi sottolineato di essere convinto che i tempi siano ormai maturi per far sì che venga consolidato sia il carattere democratico che quello laico del nostro Paese, sempre tenendo conto e rispettando la tradizione identitaria cattolica propria dell’Italia. Romano ha poi proseguito attestando che “la laicità della Repubblica è uno dei principi fondanti della nostra Costituzione, ritenuto supremo dalla stessa giurisprudenza costituzionale, la cui esistenza discende dal principio pluralista a cui si ispira il nostro ordinamento”. In poche parole, l’Italia, sempre secondo il senatore, dovrebbe essere definita una Repubblica democratica e laica.

L’articolo 1 della Costituzione recita adesso che “l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Aggiungere la parola laica sarebbe un modo, per i pentastellati, di ribadire il carattere aconfessionale del nostro ordinamento che esprime dei valori civili di origine religiosa. Tali possono essere la tolleranza, il rispetto reciproco, il valorizzare le persone e sancire i diritti di tutti gli individui. La proposta è quindi volta a permettere a chiunque di poter professare la propria religione, o il proprio ateismo. Tra i firmatari del disegno di legge vi sono anche Barbara Lezzi, Mauro Coltorti, Emanuele Dessì ed Elio Lannutti.

L’articolo più discusso

Dei 139 articoli che compongono la Costituzione repubblicana, entrata in vigore il primo gennaio 1948, più di settant’anni fa, il più controverso è il primo. L’articolo 1 ha da sempre generato forti discussioni. Fin dalla sua presentazione ha diviso e lasciato insoddisfatta parte della cultura e della politica italiana. Se in passato la parola che si voleva aggiungere era libertà, adesso sembra essere invece, per i grillini, fondamentale aggiungere la definizione “laica”.

 

OLTRE AD ESSERE IGNORANTI PIU’ DELLE CAPRE

OLTRE AD AVER CREATO CASINI INENARRABILI…..

OLTRE AD AVER TRADITO I PROPRI ELETTORI…..

OLTRE AD AVER PRODOTTO L’IDIOZIA DEL MILLENNIO: IL REDDITO DEL FANCAZZISTA 

OLTRE AD AVER SPUTTANATO PERSINO SE STESSI….

ORA NEL PIENO DELLO SFASCIO ITALICO CON MILLE PROBLEMI QUESTE TESTE DI XXXX  NON HANNO ALTRO DA FARE CHE PENSARE A MODIFICARE LA COSTITUZIONE !!! 

VOI CHE LI AVETE VOTATI PERCHE’ NON VI AUTOSPUTATE IN FACCIA ? (sempre che non siate un fancazzista miracolato…) 

un santo:

 

Luca Palamara e la compagna Adele, la chat più imbarazzante e clamorosa: “Cena di lavoro? Quella fa le marchette e vi porta a casa le donne, mi fate schifo”

  • Anche le cene private di Luca Palamara nei faldoni delle intercettazioni. Un bell’imbarazzo per il pm e per i suoi amici di serata, colleghi e politici molto importanti e influenti, finiti coinvolti non solo negli affari pubblici, ma pure intimi dell’ex presidente Anm ed ex membro del Csm. Dalle carte, Palamara appare come il vero e proprio dominatore del mondo togato italiano, e per questo fa quasi sorridere uno stralcio, pubblicato dal Giornale, in cui viene preso a male parole dalla compagna Adele Attisani. Il contenuto, al di là dei toni, è però scabroso perché la donna sembra accusare il pm di organizzare giri strani. In altri tempi si parlava delle “cene eleganti” di Silvio Berlusconi. Ora, e nei prossimi giorni, terranno forse banco le compagnie di Palamara.

 

Secondo quanto riportato dal Giornale, il 17 aprile 2019 Palamara chiede con un sms alla moglie “ufficiale” e agli altri familiari di lasciargli casa libera: “Domani sera eh se faccio una cosa ristretta da me non è che potete uscì tutti no? Te Lavinia e Rocco potete uscire dico un po’?”, Deve però avvisare anche l’altra donna della sua vita, la compagna Adele, con cui evidentemente avrebbe dovuto vedersi. Lo scambio di battute è durissimo: 

Attisani: «Comunque devi sparire tu perché in questi momenti non ci sei nemmeno e Legnini non è ormai nessuno perché non è che ci lavori insieme».
Palamara: «Senti Adele però ascoltami un attimo».
Attisani: «Quindi non è che devi discutere di lavoro capito».
Palamara: Adele Adele ascolta un attimo».
Attisani: «Non dovete parlare di lavoro, dovete fare le cag***e che organizzate voi». 
Palamara: «Adele mi ascolti Adele mi ascolti un attimo…».
Attisani: «Perché organizzate delle cag***e capito ti dovresti vergognare tutti voi di questi di quell’ ambiente capito tutto una porcheria una porcheria».
Palamara: «Hai ragione hai ragione sono d’accordo con te».
Attisani: «E la prima è quella che organizza. G. che organizza per voi perché è una che cerca di farvi accoppiare ma fate schifo siete una categoria schifosa e tu mi lasci sola.. sapevi che io arrivavo stasera».
Palamara: «No Adele non lo sapevo e tu delle persone non disponi così dopo che ti ho telefonato quattro volte tu mi hai detto che tornavi tardi». 
Attisani: «Ah non lo sapevi ma come non lo sapevi ma stai scherzando».
Palamara: «Ti invito a smetterla a dire queste caz***e non te lo consento più chiaro».
Attisani: «Per me devi sparire per me devi sparire ok adesso ascoltami bene e fate queste tr***te hai capito? e meno male che ti rendi conto di quello che fate meno male che ti rendi conto che fate delle marchette, G. fa le marchette e vi porta le donne. Ciao e non mi chiamare più»

 

 

PIU’ DEM DEI DEM…. ANZI DEMISSIMO ….. E NESSUNO INTERVIENE, NESSUNO CONDANNA, NESSUNO LO SOSPENDE…..

W “L’ITAGLIA” 

bellanova VAI A VEDERE :

 

Nella maxi favela dei migranti “Qui dentro siamo tutti drogati”

Nella tendopoli nata durante il lockdown a ridosso delle Mura Aureliane ogni giorno migranti e tossici si danno appuntamento per spacciare e consumare ogni tipo di droga

“Siamo tutti strafatti è meglio che ve ne andate”. È una voce rauca e minacciosa, quella che risuona al di là della ringhiera. Siamo a San Lorenzo, il quartiere romano dove due anni fa è stata ritrovata senza vita Desirée Mariottini.

È morta per overdose, circondata dallo squallore e dall’indifferenza di chi frequentava il cantiere abbandonato di via dei Lucani, adibito a crack house da un gruppo di sbandati. Un luogo dell’orrore, che non ti aspetti possa esistere. Non lì, a due passi dal centro. Quella storia, però, sembra non aver insegnato nulla.

La droga continua a circolare e, nei mesi di lockdown, la situazione è degenerata ancora di più. Lungo le Mura Aureliane, all’altezza di Porta Tiburtina, il viavai di sbandati è continuo. Li riconosci dall’andatura barcollante e dagli abiti stropicciati. Li vedi scomparire dietro ad una ringhiera e riuscire dopo ore, ancora più sconvolti. Quello che succede oltre lo steccato si può solo immaginare, perché la vista è sbarrata da coperte termiche e cartoni…

 

SOLO LE MERDE ACCOLGONO TUTTI INDISTINTAMENTE PER POI ABBANDONARLI AL LORO DESTINO !!

Bisogna avere il coraggio di avvicinarsi per intravedere un gruppetto di stranieri intento a fumare crack alle cinque di pomeriggio. Sono seduti in circolo, uno di loro ci guarda con diffidenza e ci suggerisce di andare via. “Siamo persone abbandonate e siamo tutti strafatti, qualcuno potrebbe scavalcare e venire di là, non è sicuro per voi è meglio se ve ne andate”, dice.

Qualche minuto dopo se ne affaccia un altro. Non ha l’aria minacciosa, si chiama Abbas ed ha 22 anni. È un irregolare uscito qualche mese fa dal carcere. Ha aggredito un uomo con delle forbici: “È stata legittima difesa, stava importunando la mia ragazza”. È lui a spiegarci come è nato l’insediamento, dopo aver messo in chiaro: “Io non mi drogo, bevo solo qualche birra per tirarmi sù”. “Mi sono sistemato qui alla fine di febbraio, all’inizio c’ero solo io, poi è cominciata ad arrivare altra gente”, racconta. E adesso? “Adesso dormiamo qui in dieci, anche se durante il giorno viene tanta gente per farsi in compagnia”.

Pubblica sul tuo sito

Procurarsi la droga è facilissimo. “Qui la vendono tutti”, racconta. Abbas ci confessa di non poterne più di questa vita. “Sono stanco – dice – vorrei andarmene di qua e riprendere gli studi in sociologia, ma senza documenti come faccio?”. Tra gli inquilini della tendopoli c’è anche un italiano, si chiama Gianni e avrà una cinquantina d’anni. Ci elenca le sostanza che circolano: cocaina, eroina, ketamina, crack. “Io ultimamente mi faccio di cocaina perché mi dà la carica, anche se ho cominciato con l’eroina, è stata quella a rovinarmi la vita negli anni Ottanta”, spiega.

Anche lui ha diversi precedenti per spaccio e rapina ma assicura: “Le vecchiette non le ho mai derubate”. La presenza di questa favela non è sconosciuta alle forze dell’ordine. “La polizia viene a controllarci sempre, ma quando arriva la gente scappa”, spiega Gianni, prima di scomparire dentro alla baraccopoli per continuare a farsi. È un rituale che si ripete ogni giorno, sotto alla luce del sole e agli sguardi dei pochi passanti che si azzardano a percorrere il marciapiede.

“Dovremmo fare qualcosa per arginare questa piaga, è un problema di grandi dimensioni che non si può più trascurare, non dopo quello che è successo in via dei Lucani”, dice Luca Laurenti, portavoce del blog Riprendiamoci Roma, che denuncia il degrado nella Capitale. L’attivista gravita dalla zona tutti i giorni e non ha dubbi: “Durante il lockdown queste persone hanno avuto modo di organizzarsi indisturbate, bisogna intervenire prima che si ripeta quello che è accaduto alla povera Desirée”.

Tende e baracche costellano le mura anche lungo viale Pretoriano. Si sono accampati lì decine di africani, probabilmente per la vicinanza con la mensa Caritas di via Marsala. “È uno squallore, e per fortuna che non dovevamo lasciare indietro nessuno – conclude Laurenti – mi auguro che le istituzioni prendano provvedimenti per sanare questa situazione”.

Fase 2: chi non scarica la App Immuni sarà limitato nella mobilità? — Enrica Perucchietti – Blog

“… ci potrebbe essere una stretta sugli spostamenti che invece per tutti gli altri, nella fase 2, saranno consentiti progressivamente”. In un articolo del “Corriere della Sera” a firma di Lorenzo Salvia, ripreso da diversi siti tra cui Dagospia, si legge che si sta pensando di inserire delle “limitazioni alla mobilità” per chi non […]

via Fase 2: chi non scarica la App Immuni sarà limitato nella mobilità? — Enrica Perucchietti – Blog

 

NON SO COME SI FACCIA A FIDARSI ANCORA DI BASTARDI SCHIFOSI & INCOMPETENTI CHE HANNO TRUFFATO, MENTITO E LUCRATO…

L’APP VE LA POTETE METTERE DOVE SAPETE  E SE MI LIMITATE ANCORA LA LIBERTA’ PERCHE’ NON SONO “CHIPPATO”  DIREI CHE E’ ORA DI INIZIARE A DELINQUERE !!!!

ma quale sessismo !!!!

 

«Credibilità come verginità, impossibile da recuperare», le parole sessiste del senatore Moles alla ministra Azzolina

 

LE STRONZETTE STARNAZZANO APPENA LE SI CRITICA ….

E’ IL RISULTATO DELLE QUOTE “ROSA” SENZA TITOLI. SENZA CAPACITA’ , LE DONNE ARRIVATE IN CIMA NON PER MERITI CULTURALI MA PER…… FANNO SOLO CASINI E STRONZATE !! 

COMUNQUE LA FIDUCIA E CREDIBILITA’ SONO COME IL 69, O E’ RECIPROCO O……NIENTE ! 

 

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