cosi’ è….

 

Cosa ricorderemo il prossimo anno, di questo 25 aprile? Sicuramente il fatto che lo abbiamo vissuto al chiuso. E quanto a immagini, quella del presidente Mattarella che scende, solo, dall’Altare della Patria con la mascherina. Soprattutto adesso che la mascherina si deve (vi ricordate quando la mise il povero Fontana, che ha il torto di essere di destra e di aver fatto i suoi errori, lo spellarono vivo, tu che diffondi la psicosi…). Belle le immagini di gente alle finestre, dà sempre un’idea di sguardi e voci che si incrociano in tempi di solitudini.
Meno bella, per me, i sindaci ai balconi, che evocano sempre piazza Venezia. Il sindaco Sala, con un musicista, aveva uno stuolo di telecamere, sotto Palazzo Marino. Il sindaco De Magistris che saluta a pugno chiuso dal Municipio di Napoli, sembrava un’istantanea dal Venezuela di Chavez. Anche Conte che cita De Gregori senza sapere che lo zio del cantautore è stato ucciso a Porzus non è male.
Ma il peggio è stato a Torpignattara, Roma. Un centinaio di persone – adulti, bambini, donne, uomini – che manifestano con le bandiere rosse, e le mascherine, non per non essere riconosciuti dalla polizia, no, mascherine da Covid 19. Lo hanno fatto a lungo, prima che intervenissero le forze dell’ordine a sciogliere la manifestazione. È inevitabile chiedersi: è lo stesso paese in cui uno che prendeva il sole in spiaggia è stato circondato? È lo stesso paese in cui uno che faceva jogging in spiaggia è stato inseguito dall’elicottero? E’ lo stesso paese in cui è stata interrotta una messa, senza aspettare che finisse ed eventualmente fare una denuncia dopo? È lo stesso paese in cui migliaia id persone non hanno potuto dare l’addio ai propri cari? Un paese con cittadini di serie A e cittadini di serie B? Non mi interessa proprio se siano stati denunciati o meno, mi interessa il disprezzo, il disinteresse verso gli altri, la prepotenza impunita di chi ha manifestato. Chiedo invece a chi ieri ha criticato qui, ma con pacatezza e civiltà: sono le mie riflessioni o atteggiamenti come Torpignattara a fare male al 25 aprile?
Quei pochi che hanno insultato li capisco: vedono il pericolo fascista ovunque perché chiunque non la pensi come loro è un fascista, celebrano la fine di una dittatura imponendo quella del pensiero unico.
Toni Capuozzo

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