senza se e senza ma !!

 

Vittorio Feltri, morte di Ugo Russo a Napoli: “Pure a 15 anni un bandito deve sapere che la morte è possibile”

2 Marzo 2020

I fatti sono ingarbugliati. Tentiamo di fare chiarezza. Il militare dell’ Arma fuori servizio è fermo in auto con la fidanzata nella zona di Santa Lucia. Si avvicina Russo con la rivoltella spianata (che poi si rivelerà un giocattolo) e intima all’uomo al volante di consegnargli il Rolex che stringe al polso. Il rapinato avverte il malavitoso: occhio che sono un carabiniere. Il giovinetto se ne infischia e insiste nella sua intimidazione, finché il servitore dello Stato, minacciato, estrae la propria arma e fa fuoco tre volte. Russo, raggiunto dai proiettili alla testa, stramazza e viene trasportato nella struttura sanitaria. Niente da fare: muore.

A questo punto scoppia un casino infernale. I congiunti del morto, convinti sia stato commesso un sopruso, distruggono tutto ciò che possono. Una protesta violentissima. Data l’età del loro caro, sono persuasi che questi dovesse essere risparmiato dal tutore dell’ordine, il quale forse prima di premere il grilletto sarebbe stato obbligato a consultare i documenti di colui che gli voleva sottrarre l’orologio. Non hanno tenuto conto che se uno punta a rapinarti, non ti importa la sua data di nascita e reagisci con i mezzi di cui disponi.

In altre parole, un bandito, per quanto adolescente, dovrebbe sapere che aggredire un cittadino comporta il rischio di subirne una reazione le cui conseguenze se sono tragiche, pace amen. Non possiamo rimproverare il militare dell’ Arma perché non si è fatto sopraffare dal ragazzo. Chi viene aggredito ha il diritto di difendersi come può.

Le proteste dei genitori del giovanotto sono comprensibili sul piano umano, non su quello della logica. I nostri figli che prendono una brutta piega continuiamo ad amarli, ma non è lecito giustificarli se commettono un delitto grave quale una rapina e ci rimettono la vita. Chi diventa criminale sappia che tra gli incerti del mestiere c’è una pallottola in testa.

di Vittorio Feltri

 

GIUSTA E DOVEROSA L’INCHIESTA DEI GIUDICI MA…..

SE PER L’ENNESIMA VOLTA A PAGARE SARA’ CHI E’ LA VERA VITTIMA DIREI CHE SIAMO OLTRE IL FONDO DELLA FOSSA BIOLOGICA

SULL’ATTEGGIAMENTO DEI PARENTI… MBè….. QUELLO E’ L’AMBIENTE …..

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