festagatto

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follia demenziale :

Nuove regole in arrivo: la materna diventa obbligatoria

Per la scuola dell’infanzia, secondo la viceministra Ascani, in arrivo importanti modifiche

“Tutti i bimbi in classe a 3 anni”. È questa l’ipotesi che si sta discutendo in seno alla maggioranza di governo che sta mettendo a punto una vera e propria rivoluzione nella scuola dell’obbligo, a partire dall’asilo.

 

PRIMA DI EMETTERE SIMILCAZZATE SAREBBE NECESSARIO UN BREVE CORSO DI PREPARAZIONE ALLA PSICOLOGIA INFANTILE NONCHE’ ALLA PEDAGOGIA DI BASE..

POI SAREBBE NECESSARIO CHE GLI INSEGNANTI NON FOSSERO CAPRE DI PARTE ORA ANCHE MUTANTI…

ED ALLA FINE SAPERE CHE SOTTRARRE “OBBLIGATORIAMENTE” I FIGLI E’ DA XXXXXXX !!

 

w la democrazia !!!

FANNO DI TUTTO PER NON FARCI VOTARE, MATTARELLA IN TESTA SI STANNO INVENTANDO GOVERNISSIMI (!!!) E STRANE MAGGIORANZE MAI VOTATE DA CHI PAGA !!!

NEL FRATTEMPO I GRULLI SONO IN PIAZZA A PROTESTARE CONTRO SE STESSI !!! 

‘OVVIA NESSUN CARNEVALE E’ TANTO…… 

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orrendo:

 

Il piano per tornare al voto

Governo di scopo e ritorno alle urne nel 2021: così la Lega vuole dare la spallata mortale ai giallorossi e prendersi l’Italia

Conflitti interminabili, risse, frecciatine, divergenze e ultimatum: i presupposti per la crisi di governo ci sono tutti.

Un duello di fuoco a distanza tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte, con il primo che ha provocato a chiare lettere: “Se il premier vuole cacciarci, faccia pure: è un suo diritto“. In tutto ciò è spuntato anche un audio di Rocco Casalino, portavoce dell’avvocato: “Amore, ci sarà un Conteter, stai tranquillo“. Da Palazzo Chigi hanno poi fatto sapere che si trattava semplicemente di una risposta scherzosa in replica a un messaggio di un giornalista che avanzava dubbi sul futuro del collega, ma in realtà il clima è incandescente. Le opposizioni, con l’acquolina in bocca, non possono far altro che sfregarsi le mani e attendere il tracollo dell’esecutivo. Ma c’è chi, come Giancarlo Giorgetti, ha già messo su una strategia per spedire i giallorossi a casa e portare il centrodestra alla guida del Paese.

Come riportato da Il Messaggero, dai piani alti della Lega circolano molteplici domande: “Conte quanto sarà disposto ancora a farsi logorare da Renzi? E poi: voi siete sicuri che i cosiddetti responsabili di Forza Italia, amici di Mara Carfagna, siano così tanti e facciano la stampella a un governo giallorosso condannandosi così per sempre alla morte politica?“. Perciò non sono da escludere colpi di scena in questa stessa legislatura: nasce dunque l’ipotesi di un “governissimo” la cui durata dovrebbe essere di massimo un anno, giusto il tempo di “fare la legge elettorale e quelle due o tre cose che servono per mettere in ordine i conti prima del ritorno al voto“. L’idea è proprio del numero due del Carroccio.

La spallata mortale

Per concretizzare la spallata mortale sarebbero necessari diversi fattori. Un fronte che va da Italia Viva al centrodestra con l’appoggio di alcune figure del Movimento 5 Stelle lontane dalle sponde di Conte. A tirarsi fuori è invece Giorgia Meloni, che ha ribadito come l’unico scenario caldeggiato da Fratelli d’Italia sia rappresentato dal ritorno alle urne: “Siamo l’unica forza coerente di questo parlamento. Non andremo mai con Renzi, come non siamo mai andati con i grillini“.

Intanto la Lega sta ancora accarezzando alcuni grillini, così come dimostra l’elogio di Giorgetti nei confronti di Luigi Di Maio: “Lui è uno che crede in quello che fa, non è un opportunista. Uno che soffre in questa fase politica, che immagina un M5S non asservito al Pd. Uno con la schiena dritta“. Per il momento l’importante è non scoprire troppo le carte e tenerle ben nascoste. Ci sarebbe comunque da considerare un ipotetico nome che faccia da collante per il governissimo, ma dalla Lega rassicurano: “Si trova…“.

 

GLI APPREZZAMENTI NEI CONFRONTI DEL BIBITARO E’ SEGNALE INEQUIVOCABILE DELLA BASSEZZA RAGGIUNTA…..

L’UNICO POLITICO CON LE PALLE E’ SINE DUBIO…. GIORGIA MELONI !! 

 

 

salvare il governo un cazzo:

Matteo Renzi, voci su dieci senatori di Italia Viva pronti a tornare nel Pd per salvare il governo

15 Febbraio 2020

Il governo vive momenti delicati. E il pomo della discordia rimane la riforma della prescrizione, inserita nella legge sulla giustizia. Italia Viva di Matteo Renzi non intende cedere sulla battaglia per reintrodurre la prescrizione e, presumibilmente, voterà il ddl Costa che si prefigge tale obiettivo. Tuttavia, se il governo dovesse essere battuto in Senato dalle opposizioni più Italia Viva, potrebbe non reggere. Ne è consapevole Conte, ma anche i senatori di Italia Viva, terrorizzati dall’idea di una caduta di governo. Questione di priorità, si direbbe. Andare fino in fondo con la battaglia sulla prescrizione oppure mantenere lo scranno parlamentare, che qualora si andasse ad elezioni sarebbe tutt’altro che scontato. Un’indiscrezione del Corriere della Sera percorre questa pista e aggiunge un elemento di novità.

 

I PAGLIACCI CERCANO DI SALVARE LA SEDIA E I $$ ILLECITAMENTE INTASCATI ALTRO CHE IL GOVERNO !!

A CASA TUTTI QUESTI BUFFONI !!

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