anzi…. associazione benefica !

 

“Mondo di mezzo”, Cassazione “Non è associazione mafiosa”

La Suprema Corte “cancella” Mafia Capitale. Per i giudici Buzzi e Carminati non facevano parte di un sistema mafioso

Colpo di scena nella sentenza in Cassazione su Mafia Capitale: per la Suprema Corte cade l’accusa di associazione mafiosa.

 

SI SA …

I GIUDICI SONO SANTI, INFALLIBILI, IMPARZIALI ,  PERMALOSI….. 

ERGO….

marasmi mentali:

 

PAZZA ACCOGLIENZA: OLTRE LA METÀ DEI PROFUGHI HA PROBLEMI MENTALI

OTTOBRE 22, 2019 VOX 1

 
Secondo uno studio su richiedenti asilo ospiti in Veneto e Lombardia, oltre la metà dei cosiddetti profughi ospitati in questi anni in Italia avrebbe problemi mentali.
 
Lo confermano studi effettuati in altre regioni: stiamo ospitando masse di Kabobo. Con tutto quel che ne consegue. E non è colpa loro, è colpa nostra che li abbiamo fatti entrare senza alcun controllo preventivo.
 
Del resto non passa giorno senza un richiedente asilo o clandestino che dà di matto. Spesso parliamo di problemi degradanti ma risolvibili, come individui che vagano nudi per le nostre città. Ma, a volte, sgozzano i passanti.
 
I dati arrivano dall’indagine dei volontari dell’associazione Psicologo di strada che hanno indagato il disagio psicologico dei richiedenti asilo.
 
E i risultati sono inquietanti. Di più, allarmanti: emerge che oltre la metà (54%) del campione di profughi preso in considerazione dall’indagine condotta con la collaborazione del Centro Veneto Servizi di Padova dallo psicologo-giornalista Cristiano Draghi e la psicologa criminologa Laura Baccaro (presidente di Psicologo di strada), mostra sintomi evidenti del Disturbo post traumatico da stress (Ptsd).
 
Patologia che aumenta in chi la soffre la predisposizione alla violenza.
 
I richiedenti asilo che hanno partecipato all’indagine sono quelli ospitati dalla cooperativa Popoli Insieme di Padova e in altre strutture tra Rovigo, Adria e in Brianza.
 
«Abbiamo preso in considerazione migranti provenienti principalmente da Nigeria, Gambia, Costa d’Avorio e Guinea».
 
Nessuno di questi paesi ha una guerra in corso. Alcuni non la vedono da un secolo. Qualunque cosa causi in questi ‘profughi’ turbe mentali, non è la guerra, ma ‘qualunque cosa’ li rende delle bombe ad orologeria per le strade.
E significa che abbiamo un esercito di individui con problemi mentali causa di violenza per le strade: oltre la metà dei profughi che ospitiamo in hotel. Senza contare quelli ‘scomparsi’: in questo caso parliamo di mezzo milione di ‘stressati’. Voi capite che poi può capitare che uno di questi, sotto stress, sgozzi un italiano al mercato o ne ammazzi a bastonate un paio. O chissà cos’altro. Magari che faccia a pezzi una ragazzina perché glielo dicono le voci.
 
 

I VERI PROBLEMI MENTALI LI HANNO I DEMENTI DI CASA NOSTRA CHE PER DENARO LI VANNO A PRENDERE !!!

 

pagliacciopoli:

 

ATTACK CI FA UN BAFFO…..

INCOLLATI ALLA SEDIA SINO ALLA MORTE !

TANTO CASINO, FIGURE DI MERDA  ED ORA I COGLIONAZZI GIOISCONO PER PSUEDORIFORME CHE EVAPORERANNO COME IL LORO CERVELLO !

RISULTATO DI CERVELLI MONONEURALI ANALFABETI , SPROVVEDUTI

PROVATE A DIMOSTRARE IL CONTRARIO:

 

Antonio Socci: “La battaglia della vita. Salvare il ceto medio dalla follia comunista”

La cronaca di queste ore propone tre notizie: la stangata fiscale del governo (da qualcuno definita “tasse e manette”), la manifestazione del centrodestra a Roma (“Orgoglio italiano: una Patria da amare e difendere”) e la Leopolda di Matteo Renzi a Firenze che ha a tema Matteo Renzi. Il protagonista vero – che permette di capire tutti e tre gli eventi – è però il ceto medio. È la spina dorsale del nostro Paese, anche economicamente, ed è attorno a questa Italia profonda che si combatte la vera battaglia.

Alcuni spunti di riflessione molto preziosi – per capire cosa è successo e cosa sta accadendo oggi – li fornisce Marco Gervasoni nel libro La rivoluzione sovranista. In breve. Il ceto medio nasce nel dopoguerra: «con il piano Marshall, il welfare state e la quasi piena occupazione, il gioco è fatto» (Gervasoni). Si può aggiungere la riforma agraria che trasforma milioni di braccianti e mezzadri in piccoli proprietari e poi la valorizzazione della piccola impresa artigiana (soprattutto a partire dalla Brianza) che porta gli operai a diventare imprenditori.
Poi la scuola per tutti rappresenta uno straordinario ascensore sociale per milioni di giovani figli del popolo. È l’ unica, vera e grande rivoluzione. E tutta pacifica.

Così nasce una classe media che è la protagonista del miracolo economico italiano (un successo strepitoso a livello planetario) che porta in pochi anni una nazione sconfitta e distrutta dalla guerra a diventare una grande democrazia industriale, fra le prime nel mondo. La classe media, di idee moderate e legata a valori italiani, è il pilastro del trentennio d’ oro (1945-1975) e della Prima repubblica, sebbene costantemente guardata con disprezzo dall’ élite intellettuale ovviamente di sinistra.

Con il crollo del Muro, con Mani pulite (che spazza via i tradizionali partiti moderati) e l’ inizio della globalizzazione, quel ceto medio viene attaccato dai processi di mondializzazione dell’ economia, che per l’ Italia significa i disastrosi diktat di Maastricht e la moneta unica. Negli anni Novanta la Sinistra per la prima volta va al potere in Italia. Ci viene traghettata dalla sinistra dc – che tradisce la storia democristiana – ed è legittimata dall’ establishment della Ue (e da quello clintoniano) per applicare le dottrine germaniche. Sono politiche punitive verso il ceto medio. Aumentano le tasse, viene distrutto il welfare, si blocca l’ ascensore sociale, collassa la crescita economica e inizia il calvario della disoccupazione giovanile. Il potere d’ acquisto del popolo italiano crolla di circa il 40 per cento dall’ epoca della lira a quella dell’ euro.
Per reazione il ceto medio punta su Berlusconi sperando di essere difeso.

 

Di fatto però l’ euro e le politiche tedesche non consentono margini di manovra e massacrano questa classe sociale (in tutte le società occidentali accade lo stesso con la globalizzazione) e anche i lavoratori. Il ceto medio, spiega Gervasoni, si frantuma. Il Pd diventa il partito delle élite minoritarie (ma potenti soprattutto sui media) e il partito di fiducia delle cancellerie europee. Avendo abbandonato la battaglia sui diritti sociali del popolo, adotta, dagli Usa e dall’ Europa, la bandiera dei cosiddetti diritti civili e quella degli immigrati come nuovo proletariato.

Soprattutto con la crisi del 2007-2008 e l’ ondata migratoria iniziata nel 2013, la società italiana viene terremotata.
l’ identità negata La crisi è aggravata dalle disastrose politiche della Ue. Molte partite Iva dal ceto medio scivolano verso la povertà. La generazione dei figli si scopre senza prospettive e destinata a vivere peggio dei padri. Così, dalla difesa del proprio reddito, il ceto medio – spiega Gervasoni – comincia a identificarsi con la battaglia dell’ identità: perché sente aggredito il proprio status sociale, delegittimata la propria sovranità nazionale e messa in discussione l’ identità stessa del proprio Paese. Gli italiani si sentono traditi, impoveriti, sottomessi e invasi. È il passaggio dalla sola questione economica alla battaglia per l’ identità che spiega l’ investimento degli italiani sulla Lega di Salvini e su Giorgia Meloni.

E Berlusconi sembra che lo stia capendo (altri di Forza Italia no). È sempre la stessa Italia profonda, disprezzata dalle élite e massacrata, ma maggioritaria, che chiede di essere difesa e rappresentata (una cosa analoga accade negli Usa con Trump).
I fatti di questi giorni ci dicono che – con la manovra economica – il Pd continua a fare il Pd e quindi a tartassare e punire il ceto medio che ha la colpa di rifiutarne le politiche anti-italiane (il Pd sembra fare la guerra agli italiani e infatti ne teme il voto). Renzi (quello che ha portato il Pd al minimo storico) cerca di reinventarsi un partitino al centro, ma senza capire che non sono le manovre di palazzo che ti rendono rappresentativo se non hai un insediamento sociale nel ceto medio che è stato disastrato, se non capisci cosa è accaduto all’ Italia profonda e se resti (come lui è) legato all’ establishment e alle sue sciagurate politiche (oltretutto Renzi ha enormi problemi di credibilità politica per le sue spregiudicate e furbesche giravolte).

Trend mondiale – Il centrodestra si trova dunque investito di un compito storico enorme da questa Italia profonda, ancora maggioritaria. Ma la sua classe dirigente ne sarà all’ altezza? Spesso sembra muoversi alla giornata, senza la “gravitas” dei veri statisti, con tanta generosità e coraggio, ma faticando a capire davvero cosa è cambiato e ad avere consapevolezza dei processi sociali e culturali in atto. Di sicuro però con Trump alla Casa Bianca, la Brexit e la crisi che sta investendo la Germania e la Ue, l’ aria che tira nel mondo è quella di un ritorno degli Stati nazionali.

È la condizione necessaria per far ripartire politiche di crescita. L’ Italia esce da questi 25 anni a pezzi come dopo la Seconda guerra mondiale. Ha perduto una guerra. Solo scommettendo sull’ Italia profonda che allora fece il miracolo economico si può ricostruire questo Paese.

di Antonio Socci

poveretto…che pena …..

Renzi: “Questa legislatura elegga capo di Stato europeista”

Nel suo discorso di chiusura della Leopolda, il segretario di Italia Viva svela il vero obiettivo dietro l’inciucio con i 5 Stelle: “Questa legislatura proponga una maggioranza europeista e antisovranista per l’elezione del nuovo capo dello Stato”

Questa legislatura ha il dovere di proporre una maggioranza europeista e antisovranista per l’elezione del nuovo capo dello Stato“.

 

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QUI S’EVINCE TUTTA LA FOLLIA DEVASTANTE CHE ALBERGA NELLA MENTE DEL CAZZARO ! 

CACCIATO A FUROR DI POPOLO PER LE SUE MINKIATE ORA PARLA DI “DOVERE” IN CONTRASTO A QUANTO DESIDERATO DAGLI ELETTORI ….

CHI LO SEGUE NON E’ DA MENO E SE E’ SANO DI MENTE LO FA SOLO PER INTERESSE PERSONALE !! 

capibile anche da chi ha 1 solo neurone:

 

Vittorio Feltri, dalle colonne di Libero, si scaglia pesantemente contro il reddito di cittadinanza e i suoi “profeti”. «I poveri sono sempre esistiti ed esisteranno sempre. Le cause della miseria sono varie e nessuno riesce ad eliminarle. C’è chi non lavora poiché non trova un posto e chi non sa fare alcun mestiere pertanto ha difficoltà ad avere una occupazione. Al Nord il numero degli indigenti è di gran lunga inferiore rispetto al Sud per chiare ragioni. Ci sono più imprese e le opportunità di ottenere un impiego sono superiori. Non ci vuole molto a capirlo. Ma rimane il fatto che è difficile stabilire chi è al verde non essendolo e chi lo è davvero e perché». Feltri costruisce questa premessa sulla povertà, che Di Maio aveva annunciato di aver abolito, per entrare nel merito del provvedimento.

Feltri, i finti ricchi e i veri poveri

Il giornalista milanese già in passato aveva attaccato alcune delle più importanti misure grilline, come il taglio dei parlamentari. Oggi va all’attacco del reddito di cittadinanza:  “Quelli che sgobbano e percepiscono retribuzioni in nero risulta che abbiano le tasche vuote mentre in realtà le hanno piene”. «Quelli che viceversa non sanno fare un tubo è ovvio che versino in condizioni penose. Ma sono una minoranza di sfigati – prosegue – la quale non mi pare incida molto sulle statistiche degli affamati. In effetti coloro che riscuotono il reddito di cittadinanza di solito sono ragazzotti che non hanno voglia di fare alcunché. E che noi manteniamo per pietà pur sapendo che essi sono un branco di fessi, nati stanchi. Non hanno studiato né si sono impegnati per diventare muratori o idraulici o falegnami. Attività che consentirebbero loro, se fossero idonei a svolgerle, di guadagnare fior di quattrini e uscire così dal novero degli straccioni».

Le accuse a chi percepisce il reddito

«Dispiace, ciononostante non è lecito violare la volontà di certi individui di cui ignoriamo la mentalità. Piuttosto penso che i poveri autentici, quelli che soffrono in silenzio e quindi non si calcolano, siano i vecchi, uomini e donne su di età che si arrabattano negli stenti, disponendo di pensioni vergognosamente basse…  Insomma i poveri sono coloro che sono stati fregati dai padroni-ladroni, e non hanno chi li difenda. I vecchi sono abbandonati a se stessi e ce ne infischiamo se vanno al mercato per raccogliere a terra gli avanzi e gli scarti di chi acquista e consuma», conclude Feltri.

 

ELEMENTARE, OVVIO, LAPALISSIANO….

HANNO COMPRATO I VOTI DEI FANCAZZISTI COL REDDITO DEL FANCAZZISTA !!!

COSI’ LAVORANO IN NERO E FREGANO DUE VOLTE CHI LAVORA… GRULLI E DEMENTI ! 

NEGARE L’EVIDENZA:

 

Migranti, lite di fuoco tra Conte e Salvini

Il leghista “Governo ha mani sporche di sangue”. Il premier: “Inaccettabile”. E Salvini: “Morti aumentati. Incapace o complice?”

Duro scontro a distanza tra Giuseppe Conte Matteo Salvini.

Tema del contendere è l’emergenza sbarchi e il flusso di migranti. Oggi in piazza San Giovanni a Roma, il leader della Lega ha attaccato il governo accusandolo di avere le mani sporche di sangue. Poco tempo dopo, il premier si è sentito in dovere di ribattere al leader del Carroccio. “Rispetto sempre gli avversari, quando si è sentito male a Salvini ho mandato un sms dicendogli di recuperare subito, gli ho detto che i suoi insulti già mi mancavano. Però che non si dicano stupidaggini, perché su queste cose non si scherza, speculazione politica di basso profilo su questi argomenti non sono accettabili e Salvini fa bene a stare zitto”.

E ancora: “Quando abbiamo governato insieme chi si è preoccupato in Italia e in Europa di difendere il buon nome dell’Italia è stato il sottoscritto, quindi su questo non si scherza. Chi ha parlato sempre di politica sull’immigrazione rigorosa, ferma ma orientata al rispetto e alla tutela della persone sono stato io, Salvini da questo orecchio non ci sentiva”.

In serata, la lite non è cessata. Anzi, Salvini ha ribattuto duramente: “Io da ministro in un anno ho quasi azzerato l’immigrazione clandestina, lui in un mese ha riaperto i porti e aumentato gli sbarchi del 300% e purtroppo anche i morti. Incapace o complice?”.

 

NEGARE IL NESSO CAUSALE TRA LE DUE COSE E’ COME NEGARE I FATTI DOCUMENTATI: ALIAS E’ DA COMPLICI !

NESSUNO ANNEGA SE NON PARTE… NEVVERO ? 

 

OGNI CADAVERE DI CLANDESTINO RENDE 1.000 EURO ALLE COOP: IVA ESCLUSA – VIDEO


Lo sospettavamo. Anche i cadaveri dei clandestini sono un business. E che business. Ogni bara costa 1.000 euro più IVA.

Attenzione, qui non sindachiamo il fatto che vada sepolto anche chi sarebbe dovuto rimanere a casa sua, ovviamente, ma si comprende con questi numeri l’ossessione di andare a prendersi i cadaveri anche in fondo al mare. Anche in acque libiche.

Nell’ultimo naufragio il costo delle sole bare è stato di 13mila euro. Meno del recupero con i robot.

Ovviamente, il ministero dell’Interno siete voi. Sono le vostre tasse.

E questi numeri spiegano, soprattutto, l’ossessione di andare a recuperare un barcone in Libia:

In quel caso, i cadaveri erano più di 700. Il naufragio, che anche i soloni di Wikipedia continuano a definire “nel Canale di Sicilia”, avvenne in realtà a 200 miglia da Lampedusa. La pesca non fu molto fruttuosa, ma ritrovare 58 cadaveri costò 20 milioni di euro. Più 1.000 euro a bara IVA esclusa.

Insomma, se da vivi i clandestini valgono per le Coop almeno 35 euro al giorno, da morti valgono, comunque, almeno 1.000 euro una tantum.

Anche questo è un business. E ancora più disgustoso. Un business enorme per le pompe funebri scelte dal sindaco di Lampedusa.

E sorge una domanda: se è giusto seppellire i morti, anche clandestini che dovrebbero stare a casa propria, perché poi non si manda il conto ai Paesi d’origine? Perché i contribuenti italiani devono pagare il funerale ad un clandestino tunisino piuttosto che nigeriano?

sinti ? parassiti schifosi !!!

Reggio Emilia, maxi furto in casa. Proprietaria ricattata per la refurtiva / VIDEO

Due sinti pregiudicati arrestati per estorsione dopo l’intervento della polizia. Avevano chiesto 15mila euro

di DANIELE PETRONE

SCHIFOSI PARASSITI sempre difesi DAI MENTECATTI INDIGENI …

I ROM NON RUBANO VERO BOLDRINOWA ? ?????

GLI ZINGARI INVECE SEMPRE !!!

 

la chiamano democrazia:

 

 

Cesena, sfilò con la bara tricolore. La pena? Lavorare per l’Arcigay

 
Militante di Forza Nuova sotto accusa per odio razziale ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali per estinguere il reato
 
di PAOLO MORELLI
 
La manifestazione di Forza Nuova andata in scena il 5 febbraio 2017
La manifestazione di Forza Nuova andata in scena il 5 febbraio 2017
Cesena, 18 ottobre 2019 – Si sgretola il fronte degli estremisti di Forza Nuova che domenica 5 febbraio 2017 organizzarono a Cesena il ‘funerale d’Italia’ portando a spalla una bara coperta dalla bandiera tricolore, per protestare contro l’unione civile tra due uomini che si stava celebrava in municipio.
 
Qualche giorno dopo il fatto i coniugi di Santarcangelo di Romagna, si defilarono dal movimento e nei mesi successivi collaboraro all’organizzazione di manifestazioni del movimento gay. Ieri è stata la volta di un imbianchino di 57 anni, che vive sull’appennino forlivese: ha chiesto e ottenuto dal giudice Massimo De Paoli l’affidamento in prova ai servizi sociali, concordando con la procura della Repubblica di Forlì un servizio che consisterà in un mese di lavoro presso il Comune di Civitella (per un totale di 60 ore), il versamento alle vittime della somma di 250 euro a testa a titolo di risarcimento danni simbolico, una giornata di lavoro presso il Comune di Cesena (l’imbiancatura di una cappella del cimitero), due giornate di lavoro presso l’Arcigay di Rimini, dove dovrà dipingere alcune stanze della sede e la sede dell’Anpi.
 

ZINGARI, NIGERIANI, CLANDESTINI LIBERI SUBITO DOPO REATI GRAVISSIMI….estremisti SINISTRI CHE SFASCIANO TUTTO SEMPRE ASSOLTI…. 

QUI NESSUNA VIOLENZA , NESSUN FRASTUONO, UN FUNERALE SILENZIOSO ……. E’ REPRESSIONE DI TIPO …..

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