bello ma inutile…

Ecco tutte le misure del decreto Sicurezza bis

Assenti cinque senatori del M5s e Salvini commenta: “Bene il voto nel giorno di Medjugorje”. Il decreto sicurezza è diventato legge ottenendo la fiducia del senato con 160 voti

Il Senato ha votato la sua fiducia al governo sul decreto Sicurezza bis con ben 160 voti favorevoli, 57 contrari e 21 astenuti. Assenti cinque Senatori del M5S, ora rimane soltanto uno step: la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale che lo farà diventare Legge.

Fratelli d’Italia si è astenuta mentre FI non ha partecipato al voto, ma è rimasto comunque in Aula. Il decreto Sicurezza è diventato legge con la presenza di 289 senatori, mentre i votanti erano 238.

Immediatamente, Matteo Salvini ha espresso tutta la sua gioia per quello che da sempre è il suo cavallo di battaglia: “”Il #DecretoSicurezzaBis, più poteri alle Forze dell’Ordine, più controlli ai confini, più uomini per arrestare mafiosi e camorristi, è Legge. Ringrazio Voi, gli Italiani e la Beata Vergine Maria”. Divieto per le navi che soccorrono i migranti di ingresso nelle acque territoriali italiane, con possibilità di multe e confische per chi viola la disposizione. Pene più severe per incidenti durante manifestazioni pubbliche e maggiori tutele per le forze dell’ordine. Giro di vite per le violenze nelle manifestazioni sportive. Sono i pilastri sui quali si regge il cosiddetto decreto legge sicurezza bis, convertito definitivamente questa sera dal Senato.

Porti chiusi

Il testo in totale conta 18 articoli introducendo nuove norme sulla gestione dell’ordine pubblico in particolare durante manifestazioni ed eventi sportivi. Inoltre prevede lo stanziamento di fondi aggiuntivi che andranno ad aumentare la disponibilità economica delle forze dell’ordine. Tra le novità quella denominata porti chiusi, in cui il ministro degli Interni “può limitare o vietare l’ingresso il transito o la sosta di navi nel mare territoriale”, cioè quando si presuppone che sia stato violato il testo unico su immigrazione e in particolare si sia compiuto il reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. In una prima versione del decreto, i ministri delle Infrastrutture e della Difesa dovevano semplicemente essere informati dal Viminale dell’attuazione del blocco. Nel testo definitivo, invece, il provvedimento deve essere controfirmato dai titolari dei due dicasteri.

Sanzioni pesanti

Sanzioni pesantissime che partono da 150mila euro fino ad arrivare a un milione di euro per il capitano della nave che violi la legge e decida comunque di attraccare. L’articolo 2 prevede una sanzione da un minimo di 150mila euro a un massimo di un milione di euro per il comandante della nave “in caso di violazione del divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiane”. Inoltre, come sanzione aggiuntiva, è stabilito anche il sequestro della nave. Per il capitano della nave è inoltre previsto l’arresto in flagranza nel caso in cui incorre nel “delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra, in base all’art. 1100 del codice della navigazione”.

Gli oneri di custodia delle imbarcazioni sottoposte a sequestro cautelare sono imputati all’armatore e al proprietario della nave. Quando invece le stesse imbarcazioni sono affidate in custodia agli organi di Polizia, alle Capitanerie di porto o alla Marina militare perché ne facciano uso per attività istituzionali, i relativi oneri sono a carico delle amministrazioni affidatarie.

Previsto l’arresto obbligatorio in flagranza per resistenza o violenza contro nave da guerra. Istituito, presso il ministero degli Affari esteri, un fondo per le politiche di rimpatrio volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra-Ue. Il fondo ha una dotazione iniziale di 2 milioni di euro per l’anno 2019, che potranno essere incrementati da una quota annua fino a 50 milioni di euro determinata annualmente con decreto interministeriale. Il fondo è destinato a finanziare interventi di cooperazione attraverso il sostegno al bilancio generale o settoriale: intese bilaterali.

Immigrazione clandestina

L’articolo 3 va a modificare l’articolo 5 comma 3-bis el codice di procedura penale e stabilisce che la procura distrettuale diventi competente per tutte le indagini che riguardano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nuovi fondi in arrivo per il contrasto all’immigrazione clandestina: nel 2019 verranno stanziati 500mila euro, un milione di euro per il 2020 e un milione e mezzo nel 2021. L’articolo 12 garantisce il rimpatrio di tutti gli immigrati irregolari.

Ordine pubblico

Dall’articolo 6 al conclusivo articolo 18, il decreto Sicurezza bis introduce nuove norme e reati in merito alla gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta e sportive. Si introduce “una nuova fattispecie delittuosa, che punisce chiunque, nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, utilizzi – in modo da creare concreto pericolo a persone o cose – razzi, fuochi artificiali, petardi od oggetti simili, nonché facendo ricorso a mazze, bastoni o altri oggetti contundenti o comunque atti ad offendere”. Il provvedimento prevede anche che “qualora i reati siano commessi nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico” il fatto costituisca un’aggravante. L’uso dei “caschi o di qualsiasi altro dispositivo che renda irriconoscibile una persona”, nelle manifestazione di questo tipo, è vietato. Inasprite anche le pene per chi compie una serie di reati: “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, “resistenza a un pubblico ufficiale”, “violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti”, “devastazione e saccheggio”, “interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità”.

Prevista la reclusione da 1 a 4 anni per chiunque, nel corso delle stesse manifestazioni, lancia o utilizza illegittimamente razzi, petardi, fumogeni, ovvero oggetti contundenti o, comunque, atti a offendere, creando un concreto pericolo per l’incolumità delle persone. Per chi determini concreto pericolo per l’integrità delle cose è prevista la reclusione da sei mesi a due anni. Pene più dure anche per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, di interruzione di pubblico servizio e di devastazione e saccheggio, quando le condotte siano poste in essere durante manifestazioni. Nuova fattispecie di danneggiamento compiuto durante le manifestazioni, con reclusione da 1 a 5 anni e conseguente applicabilità dell’arresto facoltativo in flagranza. Pene più severe anche in caso di oltraggio a pubblico ufficiale e oltraggio a un magistrato in udienza, con esclusione della tenuità del fatto quando si procede per i delitti di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, di resistenza a pubblico ufficiale e di oltraggio a pubblico ufficiale commessi nell’esercizio delle loro funzioni.

Manifestazioni sportive

Viene ampliata la portata del cosiddetto Daspo (Divieto di accesso a manifestazioni sportive), si estendono anche agli arbitri e agli altri soggetti chiamati ad assicurare la regolarità delle competizioni sportive le tutele attualmente previste dall’ordinamento per gli addetti ai varchi di accesso agli impianti, si amplia il divieto, per le società sportive, di concedere biglietti o altre agevolazioni, nonché di contrattare, con i soggetti destinatari di Daspo e di misure di prevenzione o con i pregiudicati per specifici reati. Modificato il codice antimafia per consentire il fermo anche per coloro che risultino gravemente indiziati di un delitto commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Si stabilizza nell’ordinamento l’istituto dell’arresto in flagranza differita sia per reati violenti commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive, per i quali è obbligatorio o facoltativo l’arresto; sia quando per gli stessi reati, compiuti alla presenza di più persone anche in occasioni pubbliche, sia obbligatorio l’arresto. Viene ampliato l’ambito applicativo della disciplina sanzionatoria per il cosidetto bagarinaggio, con la possibilità per il sindaco di ordinare l’allontanamento dei bagarini dalle stazioni ferroviarie e marittime, dagli aeroporti e dalle banchine degli autobus.

Risorse a forze dell’ordine

Previste più risorse per forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco e personale del ministero dell’Interno. Il provvedimento contiene inoltre misure straordinarie per l’eliminazione dell’arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna, consentendo al ministero della Giustizia di procedere all’assunzione a tempo determinato, per un anno, di 800 unità di personale amministrativo non dirigenziale. Prorogato al primo gennaio 2020 il termine per l’entrata in vigore della riforma Orlando sulle intercettazioni.

 

CI SARA’ SEMPRE UN “GENIO” IN TOGA CHE INTERPRETANDO “AD CAZZUM” LA LEGGE APPROVATA DA UN GOVERNO (ridicolo ma votato regolarmente) FARA’ ESATTAMENTE IL CONTRARIO…. SCOMMETTIAMO ?

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