la chiamano “giustizia! “

“Via la ricca fuorilegge Rackete”. La capitana Rakete verso l’espulsione

Un’ora dopo la rimessa il libertà, il prefetto firma l’espulsione per Carola Rackete. Salvini: “L’Italia non è una colonia”

A nemmeno un’ora dalla decisione del gip di Agrigento di non convalidare l’arresto di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch è stata espulsa dall’Italia.

A confermarlo all’Adnkronos è il prefetto del capoluogo siciliano dopo l’annuncio fatto da Matteo Salvini: “Le confermo che ho firmato il provvedimento di espulsione“, ha detto Dario Caputo, “Vedremo cosa accade adesso perché è previsto un ulteriore interrogatorio ma nulla impedisce la firma del decreto di espulsione”. Il provvedimento dovrà ora essere convalidato dall’autorità giudiziaria.

“Rispediamo subito in Germania la ricca fuorilegge”, aveva tuonato Matteo Salvini pochi istanti dopo la sentenza del gip. Poi, in una diretta Facebook, si è scagliato contro il giudice che ha liberato la comandante: “Quella donna ha provato ad ammazzare 5 militari italiani. Non ho parole. Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia?”, si è sfogato, “Mi vergogno che in questo Paese arrivi il primo dall’estero e metta in pericolo le vite di militari italiani. Vorrei capire questo giudice cosa fa, se una pattuglia dei carabinieri intima l’alt ognuno è legittimato a speronare l’auto dei militari? Pessimo segnale”.

In particolare il ministro dell’Interno e vicepremier ha parlato di “sentenza politica vergognosa”, di “fiaba pessima, horror, surreale”. E assicura che il Viminale è già al lavoro “per l’accompagnamento coatto della signorina su un aereo che la riporti in Germania”. “Così eventuali altri danni li farà nel suo Paese”, ha detto, “Il posto di quella signorina questa sera sarebbe stata la galera, un giudice ha deciso che non sia così. Ma questa giustizia la cambiamo per quegli uomini e quelle donne con la toga che non fanno politica, ma fanno giustizia“.

Rivolto al giudice Alessandra Vella che non ha convalidato l’arresto, Salvini accusa: “Si candidi signor giudice e cambi le leggi, ma intanto le applichi e lo faccia senza interpretarle a vantaggio di chissà chi. Andrò a letto un po’ arrabbiato e indignato, ma permettetemi lo sfogo, lo faccio a nome dei militari italiani che ogni giorno rischiano la vita e meritano rispetto, non sentenze vergognose che liberano i delinquenti“.

 

I GIUDICI  CHE NON SONO QUASI MAI IMPARZIALI MA SONO PERMALOSISSIMI NON SI POSSONO NEMMENO CRITICARE ….

ECLATANTE ESEMPIO DI non APPLICAZIONE DELLE LEGGI SED ETIAM DI SENTENZA AD ” XXXXXXXX”

PREVEDIBILE, OVVIA, INEVITABILE CONSIDERANDO LO “STATUS” DELLA giustizia IN QS PAESE.

SE COMINCIASSIMO A TOGLIERE LA SCORTA A TUTTI ?

MEGLIO L’AIDS, LA LEBBRA, IL COLERA NERO CHE  …..

IMPERMEABILI ANCHE AL RIDICOLO MONDIALE !!

 

e’ un giorno di lutto per il paese “sano” :

lutto

 

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