sono solo scemi o in malafede ?

 

Vittorio Feltri picchia duro sull’evasione fiscale: “Concetti a portata di deficiente, ma non dei burocrati”

Il governo cade o non cade? È la domanda che molti, quasi tutti si pongono, dandosi risposte a capocchia senza conoscere i segreti pulcinelleschi della politica. Salvini continua a ripetere che non vuole rompere l’ alleanza con i grillini, i grillini gli fanno eco: andiamo avanti a collaborare. Proprio per questo penso che la coalizione abbia vita breve. Tra cani e gatti è difficile andare d’ accordo.

Matteo insiste con la Flat tax, l’ abbassamento drastico delle tasse, che piace a chiunque sia in regola, mentre alla metà degli italiani non frega niente per il semplice fatto che non hanno mai versato un euro al fisco, essendo evasori totali, cioè più ladri che poveri. Abbassare i tributi a chi non li paga e a cui non viene torto un capello è la cosa più cretina del mondo. Un Paese che soffoca nel debito pubblico dovrebbe chiedersi per quale motivo una larga parte di cittadini è in grado di fregare lo Stato e di ridurlo sul lastrico. Invece non c’ è anima che si sforzi di capire come sia possibile che il 50 per cento della gente risulti priva di reddito e non muoia di fame.

Da notare che i risparmi bancari nazionali a maggio siano aumentati del 3.5 per cento, confermandosi i più massicci d’ Europa. Un miracolo o una truffa gigantesca? Propenderei per la seconda ipotesi. Se un connazionale denuncia di non incassare nemmeno una monetina non può campare, viceversa campa benissimo, risulta povero e in realtà è un mascalzone che incomprensibilmente la fa franca. Insomma Equitalia e l’ Agenzia delle entrate non sono capaci di stanare la folla dei furbi, cosicché il deficit non si sana né mai si sanerà.

Questi concetti sono alla portata perfino dei deficienti ma non dei nostri burocrati inetti e arruffoni. C’ è chi sborsa troppo per alimentare le casse pubbliche e chi non sgancia un centesimo. Lo squilibrio è talmente evidente da non meritare ulteriori commenti se non uno: l’ esecutivo si attrezzi per castigare coloro che, a differenza di noi tapini saccheggiati dagli agenti del fisco, non cacciano un soldo bucato senza nemmeno subire una sanzione e seguitano a buggerare l’ erario.
Se non si estirperà tale bubbone non saremo all’ altezza di sistemare i conti e di ristabilire un minimo di giustizia. Abbassare le tasse a chi onora l’ impegno sociale è giusto, mentre è ingiusto consentire ai furfanti di non saldare le pendenze.

Introdurre la Flat tax è opportuno nel caso in cui la popolazione al completo, e non solamente una parte di essa, faccia il proprio dovere. In caso contrario il provvedimento leghista contribuirebbe ad aggravare un debito pubblico appesantito da troppi sprechi, per esempio il mantenimento in vita di una miriade di enti inutili, i cui oneri sono pesantissimi e finora ineliminabili. Risparmiare è indispensabile, ciononostante incamerare i quattrini evasi è obbligatorio per non dare la sensazione, anzi la certezza, di prendere per i fondelli gli italiani onesti.

di Vittorio Feltri

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