Il piano del M5s per dare le vostre case a Rom e immigrati

scelte da Raggi per applicare l’esperimento di sostituzione etnica nelle case popolari che il M5s ha concepito per Roma e Torino.

Prima del caso dei 14 zingari, c’era stato il caso della bimba sgomberata perché italiana, perché stavano arrivando ‘loro’:

Che vergogna cacciare una bimba di 6 mesi per dare casa ad un gruppo di zingari:

Ma il piano è a più ampio respiro, e lo dimostrano le recenti marchette della giunta comunale.

Il Comune di Roma sta operando una serie di discriminazioni contro gli italiani:
riconosce 5000 euro agli zingari se aprono un’attività, 800 per l’affitto, con un mental coach per convincerli ad andare a lavorare.

Non solo. Nell’accesso alle case popolari i rom che sono in uscita dai campi nomadi che per anni hanno occupato abusivamente distruggendo l’ambiente circostante, avvelenando i cittadini e razziando l’intera città, hanno un punteggio aggiuntivo. Cos’è, questo, se non un perverso piano di sostituzione etnica negli alloggi popolari?

Come mai le famiglie rom possono ottenere 18 punti in più rispetto alle famiglie italiane nelle graduatorie per gli alloggi popolari?

E perché nessun magistrato si interessa di questa discriminazione su base razziale, visto che indaga, invece, i cittadini di Casal Bruciato per avere difeso le loro vite e la loro sicurezza?

Raggi non è il sindaco di Roma, è il sindaco dei Rom. Per loro benefit, soldi e case popolari.

Ma lo stesso avviene a Torino con l’Appendino. Lo stesso Di Maio, l’altra mattina, ha tenuto a difendere il piano della Raggi in un’intervista radio.

Questi cacciano i bambini italiani dalle case per darle ai rom. Mandano la polizia a manganellare i cittadini che si oppongono. Denunciano chi si oppone.

E non si limitano ai rom. Pensano anche agli immigrati. Anche loro scavalcano gli italiani.

Il nuovo bando del Comune di Torino, infatti, cerca casa a trecentocinquanta occupanti abusivi delle palazzine olimpiche ex-Moi: hanno occupato abusivamente, hanno spacciato, commesso reati e, diversi tra loro, stuprato ragazzine. Premiati con case popolari e non.

La prima tranche composta da 54 immigrati, nell’agosto del 2018, era stata trasferita in Barriera di Milano e più precisamente in via Palestrina 23, peraltro senza alcun coinvolgimento nella decisione del consiglio di Circoscrizione, istituzione che meglio rappresenta il territorio.

E’ un piano criminale.

Quando andrete a votare dovete chiedervi una sola cosa: voglio uno zingaro come vicino di casa? Voglio che la casa popolare vada a lui invece che a me? Se sì, votate i grillini.

 

CHI HA VOTATO GLI INSETTI IN BUONAFEDE HA TUTTA LA MIA COMPRENSIONE….POVERINO…CI CREDEVA VERAMENTE…..

CHI INVECE LI HA VOTATI SAPENDO CHE RAZZA FOSSERO..ECCO SI FACCIA VISITARE !

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