inevitabile con analfabeti al comando:

 

Vittorio Feltri, la rivolta che seppellirà Di Maio: “La gente bestemmia e lui non fiata”

Senza entrare troppo in particolari dispersivi, siamo autorizzati dalla realtà sotto osservazione a dire che al momento il reddito di cittadinanza, preteso dai grillini, è un bidone vuoto, non contiene palanche a sufficienza onde soddisfare tutti i richiedenti sussidi. Sapevamo da tempo che il provvedimento era velleitario, tuttavia non pensavamo che si rivelasse un flop ancor prima di essere esecutivo. Oggi abbiamo la prova che i nostri sospetti erano fondati. Siamo nel caos. La Previdenza sociale non è in grado di capire a chi spettino soldi e quanti ne debba sborsare. A coloro che bussano a cassa, i funzionari Inps rispondono malamente ignorando come devono comportarsi. Li mandano al diavolo. Replicano di applicare il regolamento benché essi stessi dimostrino di non conoscerlo se non per sommi capi.

Risultato, i cosiddetti poveri che pietiscono qualche euro sono in difficoltà, protestano, insorgono, bestemmiano. Di Maio travolto dal casino generale non fiata, non si rende neppure conto di aver creato un meccanismo destinato ad aggiungere confusione alla confusione. Il dato emergente comunque è un altro: i miserabili esistono di sicuro però è difficile identificarli e verificare quali di loro fingono di esserlo e quanti lo siano effettivamente. Tra la massa, abbastanza contenuta, che si dichiara in bolletta abbondano individui che lavorano in nero e guadagnano discretamente, oppure gente che ha una paga bassa ed è pronta a licenziarsi per godere dell’ aiuto statale, riservandosi di ricevere in seguito stipendi sottobanco, evitando con cura di denunciare un impiego occulto.

Insomma siamo in un bordello in cui è arduo raccapezzarsi. C’ è chi in base a regole oscure aspirava a ottenere 780 euro mensili e invece ne raccatta a malapena 80. Perché? Nessuna spiegazione esaustiva. È un fatto che, stando alle statistiche di cui disponiamo, i famosi 5 milioni di poveri stimati dall’ Istat in concreto sono molti di meno. O sono pari a zero. In effetti non risultano decessi per inedia nel nostro Paese. Non si comprende in base a quali indicatori si stabilisca chi è indigente e chi no. Se uno non ha un cellulare alla moda viene considerato uno sfigato, idem uno che a Pasqua non va in vacanza in un postaccio qualsiasi della Penisola.
Ma che metro di misura sarà questo?

Io non mi sono mai recato in posti di villeggiatura e ho sempre sgobbato come un negro accorgendomi che solo lavorando sodo si sale sull’ ascensore sociale. L’ unico consiglio che posso suggerire ai disagiati è di diventare ricchi. Poi ci si trova meglio. Il resto non vale.

di Vittorio Feltri

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