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Vittorio Feltri smonta le fesserie di Marco Travaglio: “Ho una pistola? La scarico in fronte al ladro”

Vittorio Feltri

Premetto che stimo Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano. Mi piace come egli scrive benché non sempre ne condivida le idee. Normale. Ieri ha vergato un articolo sulla legittima difesa e ha riportato brani della legge che la disciplina. Per esempio: “un tizio non è punibile se risponde ad una offesa ingiusta con una difesa proporzionata”. E qui casca l’asino. Chi stabilisce quando una difesa è proporzionata alla offesa? Il giudice. Con quale metro? Questo è il punctum dolens.

Il magistrato è in grado di comprendere cosa provo io trovandomi di fronte a un malfattore che è entrato in casa mia, senza bussare, e del quale ignoro le intenzioni? I ladri di norma non sono gentiluomini e se forzano la porta suppongo che vogliano derubarmi. Me la faccio sotto dalla paura e se ci riesco reagisco utilizzando le armi di cui dispongo: un coltello, un bastone, una pistola. Ovvio. Se poi il malvivente spiana una pistola, il sangue mi sale alla testa e pur di non soccombere faccio quello che posso; magari, possedendo una rivoltella, gliela scarico in fronte, se ne sono capace. Dove è il reato?

Sono convinto che un delinquente debba evitare di intrufolarsi illegittimamente nella mia abitazione. Qualora lo faccia, sappia a quali rischi va incontro, e nessuno mi può punire perché ho protetto averi, famiglia eccetera. Ciò che si scatena nell’animo di chi viene aggredito a domicilio non è misurabile da una toga qualsiasi che si arroga il diritto di leggere nel suo intimo. Sarebbe obbligata a prendere atto che l’intruso va respinto con qualsiasi mezzo, fucile compreso. Ricevere la visita dei ladri (a me è capitato un paio di volte) ti spaventa e basta. Allorché sei terrorizzato non chiedi al furfante se il suo “cannone” è vero o finto, spari e vaffanculo. Se un criminale irrompe nella mia dimora e si becca un proiettile in testa, trattasi per lui di incidente sul lavoro, che avrebbe evitato nel caso in cui si fosse recato al bar a bersi un bianchino piuttosto che venire a rompermi le palle. È così difficile comprendere l’ elementare concetto?

La legittima difesa consiste in questo: respingere coloro che si introducono nel tuo quartierino, impugnino un temperino o un mitra, è lo stesso. Anche se lo fai con la bomba atomica. Paragonare gli strumenti di offesa a quelli di difesa è impossibile. Il principio è uno solo. Nessuno può impunemente violare la mia proprietà.

di Vittorio Feltri

CONDIVIDO TUTTO MENO LA STIMA PER TRAVAGLIO CHE NON CONSIDERO “GIORNALISTA”…

 

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