epigoni del cazzaro di Firenze:

mentre uno vomita minkiate buoniste dal Guatemala (tutto pagato) :” bisogna essere piu’ umani coi profughi” confondendo profughi con clandestini..

l’altro dichiara stampate 6.000. 000 di tessere del fancazzista ma non sa da chi e quando….poi corregge: Le STAMPERA’ la posta”.

GRULLINI, CAZZARI PRIMA, DURANTE E DOPO LE ELEZIONI, COLLEZIONISTI DI FIGURE EMMERDE COME E PEGGIO DEI DEM…. che è tutto dire !!

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EPIGONI DEL CAZZARO DI FIRENZE:

 

1) DICE D’AVER FATTO STAMPARE 6.000.000 DI TESSERE DEL FANCAZZISTA MA…. NON SA DA CHI !!

2) DICE CHE BISOGNA ESSERE PIU’ UMANI COI CLANDESTINI MA….. VIVE IN SUDAMERICA AL CALDO TUTTO PAGATO

GRULLINI …

PEGGIO , PEGGIO ASSAI DEI DEM, DICIAMO DEM AL 3

 

ultima chiamata..poi è la fine !

Il governo italiano non firmerà il Global Migration Compact, l’atto Onu sui migranti che sarà siglato il 10 e 11 dicembre a Marrakech. Si rimette a quanto deciderà il Parlamento. Salvini: “Il governo italiano non firmerà alcunché e non andrà a Marrakech. Deve essere l’Aula a discuterne”. Per il premier Giuseppe Conte l’atto “è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea” ma “è giusto creare un passaggio parlamentare”. Tutti concordi con il passaggio parlamentare, ma intanto al Parlamento europeo Lega-M5s si spaccano. Martina: “Conte si rimangia impegni internazionali, un ‘comportamento vergognoso”.

“Il Global Compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea” – ha detto il premier Giuseppe Conte – rispetto alla valutazione espressa all’Assemblea Onu ma essendo un documento che ha valore politico abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare, in cui far condividere da parte di tutti ciò che stiamo facendo”.

“Come ha ribadito Conte, il Global Compact è un documento che pone temi e questioni diffusamente sentiti anche dai cittadini: è opportuno, parlamentarizzare il dibattito – hanno spiegato i parlamentati M5s delle Commissioni Esteri e il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano – e rimettere le relative scelte all’esito di tale discussione, come pure è stato deciso dalla Svizzera. E’ corretta la scelta del Governo che a Marrakech non parteciperà, riservandosi di aderire o meno al documento solo quando il Parlamento si sarà pronunciato dopo un approfondito dibattito”.

“Come hanno fatto gli svizzeri che il global compact lo hanno portato avanti fino a ieri e poi hanno detto ‘fermi tutti’ – ha detto il ministro degli Interni Matteo Salvini -, così il governo italiano non firmerà alcunchè e non andrà a Marrakech. Deve essere l’Aula a discuterne. Il governo italiano farà scegliere il Parlamento“.

Anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, “resta convinto che l’orientamento del Parlamento rappresenti un punto di riferimento essenziale” in riferimento al Global Compact for Migration.

Il “Global compact? Va sottoscritto assolutamente”. Così il deputato e presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, in un post in cui dice di condividere le parole del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in Parlamento. “Le condivido a prescindere dalla partecipazione del nostro Governo alla Conferenza di Marrakech. Abbiamo bisogno di una gestione globale dell’ immigrazione. L’Europa ha fallito e ha lasciato da soli i singoli Stati. Ora che facciamo? Rifiutiamo un tentativo più ambizioso?” scrive in un post.

ANSA | 28-11-2018 20:46

 

EMERITI PEZZI DI XXXXXX

CHI LI MANTIENE ?

CHI LI SOPPORTA ?

CHI SUBISCE LE PREPOTENZE QUOTIDIANE ?

SIETE SOLO SCEMI O PREZZOLATI ?

FACCIAMO VEDERE CHE NON CI HANNO LOBOTOMIZZATI, TUTTI IN PIAZZA, FORCONI O GILET GIALLI …

POI SARà LA FINE DI TUTTO…

 

GRANPEZZI DI… GIUDA:

GRANPEZZI DI… GIUDA:
 
M5s, i 30 congiurati pronti a scaricare Luigi Di Maio per Matteo Salvini: ecco il loro simbolo
 
Il gruppo cuscinetto già c’è, ha un nome e un marchio registrato (“Sogno Italia”), esiste una lista di una trentina di parlamentari grillini disponibili ad aderire. E ci sono due ex cacciati dal Movimento – Salvatore Caiata e Catello Vitiello – che stanno lavorando sotto traccia al progetto.
 
Manca solo il segnale per dare il via all’ operazione. Ma quello sarà la politica a darlo. Se il governo gialloverde finirà su un binario morto, se le liti quotidiane tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio diventeranno insanabili, allora potrebbe emergere in Parlamento una strada alternativa alle urne anticipate per risolvere una crisi di governo che ormai in tanti danno per scontata prima o dopo le Europee.
 
Leggi anche: Di Maio scaricato da Travaglio: brutale umiliazione in prima pagina
 
Questa è la “pazza idea” di cui si parla in Transatlantico: portare a compimento un’ operazione di “salvataggio” di Salvini dai grillini organizzando una maggioranza in Parlamento che sostenga un governo di centrodestra allargato.
 
La cosa è stata prospettata anche al Quirinale. Sergio Mattarella è rimasto in silenzio. Si è limitato a prendere atto. Non ha voluto incoraggiare l’ iniziativa. Né stroncarla. Per il Colle, in caso di crisi di governo, la via maestra restano comunque le urne anticipate, perché ha già vissuto sulla sua pelle l’ impossibilità di trovare altri schemi plausibili nel Parlamento attuale. Anche Salvini sa che non è affatto semplice il realizzarsi di uno scenario di una maggioranza di centrodestra puntellata dai “nuovi responsabili”.
 
MATTARELLA AVVISATO
Ma il fermento c’ è. Finora hanno fatto molto rumore le iniziative dei dissidenti grillini “di sinistra”. Quelli che hanno minacciato di non votare il decreto Salvini su immigrazione e sicurezza. I quotidiani hanno dedicato paginate alle crisi di coscienza dei senatori Gregorio Di Falco e Paola Nugnes.
 
È stata narrata minuziosamente la storia dei 18 deputati ortodossi vicini al presidente della Camera Raffaele Fico, che in una lettera hanno elencato i motivi per cui il decreto del ministro dell’ Interno a loro fa schifo.
Ma i gruppi pentastellati sono una savana abitata da decine di specie politiche diverse.
 
E un’ area di dissenso va emergendo anche a destra. Il malessere trova il suo detonatore nel Gruppo Misto. Perché è lì che albergano gli “indesiderabili” eletti con il Movimento 5 Stelle, ma che Di Maio non ha voluto iscrivere alle componenti grilline. Il leader di quest’ area è Salvatore Caiata, presidente del Potenza Calcio. Prima corteggiato e convinto da Giggino a candidarsi con i 5S (lo volevano in lista anche quelli di Forza Italia), poi allontanato con il marchio di infamia per un’ indagine aperta per intestazione fittizia, nel frattempo archiviata dal Tribunale di Siena. Caiata, passato dall’ essere eroe del nuovo corso grillino a reietto, ha giurato vendetta verso il capo politico M5s.
 
Oltre a Caiata, il capo pentastellato ha seminato a Montecitorio altri apolidi. Si tratta di Catello Vitiello, l’ avvocato di Castellammare di Stabia allontanato per la sua presunta affiliazione massonica; Antonio Tasso, colpevole di aver omesso una vecchia condanna per vendita di cd contraffatti; Silvia Benedetti e Andrea Cecconi, deputati alla seconda legislatura, coinvolti nello scandalo delle mancate restituzioni.
 
DéJà VU
Al momento sono tutti iscritti al Maie, il movimento associativo degli italiani all’ estero. Ma è un’ adesione tecnica. Gli ex grillini avranno un nome tutto loro. Caiata nelle scorse settimane ha registrato il marchio “Sogno Italia”. Se ne trova traccia nella banca dati del Ministero dello Sviluppo Economico. Il logo, viene spiegato, «è costituito dalla scritta “Sì” con la s maiuscola e la i minuscola con il puntino tricolore».
 
Ebbene, i “sognatori” di Caiata saranno i responsabili 2.0 della legislatura. Specie se il governo gialloverde dovesse soccombere. Con la Lega al 36 per cento nei sondaggi e Di Maio in difficoltà nel tenere uniti i suoi, la domanda è: quanti grillini prenderebbero in considerazione una opzione conservativa, quella cioè di mandare avanti la legislatura sostenendo un nuovo esecutivo a guida Salvini con dentro Forza Italia e Fratelli d’ Italia?
 
Il Parlamento ha già vissuto questa storia poco meno di dieci anni fa, è noto il desiderio dei peones di preservare la cadrega. E i nuovi, alla fine, non sono diversi da quelli vecchi. In più c’ è anche un vantaggio economico non da poco. Mollando i Cinquestelle, i “neo responsabili” si libererebbero dall’ obbligo delle “restituzioni” e dall’ obolo mensile che va versato all’ Associazione Rousseau.
 
In mano agli ex grillini c’ è già una lista di una trentina di deputati, manovalanza parlamentare poco nota ai riflettori, classe politica selezionata dalla cosiddetta società civile che non ha un percorso di militanza tale da giustificare remore o crisi di coscienza in caso di salto della quaglia. Anche la storia della multa di 100mila euro per chi tradisce non fa più paura a nessuno. Vitiello, l’ avvocato penalista che ha mandato a gambe all’ aria il governo con il suo emendamento sul peculato, ha spiegato ai colleghi più sprovveduti che quella sanzione è incostituzionale, nessun Tribunale riconoscerebbe mai il diritto del Movimento 5 Stelle a incassare una penale da chi tradisce.
 
di Salvatore Dama
 

TRADITORI DEI PROPRI ELETTORI,. MERCENARI PRONTI A VENDERSI PER UNA SEDIA, BRUTTA GENTE , BRUTTISSIMO ESEMPIO DI SCORRETTEZA E ASSOLUTA MANCANZA DI SERIETA’

 

TUTTI A CASA E RICOMINCIAMO !!

PAGARE QUESTI XXXXXXX E’ IMMONDO

misuratore d’incazzatura:

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QUESTO FANTASTICO TEST E’ STATO APPRONTATO DA UN NEUROLOGO GIAPPONESE :

SE FEDI IL DISEGNO FERMO SEI CALMO

SE SI MUOVE POCO SEI QUASI CALMO

SE SEI INCAZZATO GIRA TANTO VELOCEMENTE QUANTO LA TUA INCAZZATURA

PROVATE E’ VERISSIMO !!

chiaro sia…..

che…..
SE QS STIVALE BUCATO ADERIRA’ AL FOLLE PATTO DI LIBERA CIRCOLAZIONE D’GNI COGLIONE SENZA CHE L’ATTO PASSI ATTRAVERSO IL PARLAMENTO….
SIGNIFICA CHE QUESTI SONO UGUALI , ANZI PEGGIO, DI TUTTI GLI ALTRI …
ALMENO GLI ALTRI NON FACEVANO FINTA D’ESSERE DEMOCRATICI….
UN BEL FALO’ DELLA SCHEDA ELETTORALE , EVASIONE SEMPRE DOVE POSSIBILE , ADESIONE A QUALSIASI MANIFESTAZIONE … E DICO QUALSIASI….

DI FAMOSE GOCCE CHE FANNO TRABOCCARE IL WATER CE NE SONO STATE TROPPE !

lo schifo nello schifo

 

La querelle sulla scorta a tutela di Roberto Saviano si trascina da mesi, tra chi chiede al ministro dell’Interno Matteo Salvini che gli sia tolta, giacché l’autore di Gomorra trascorre gran parte del tempo lontano dall’Italia, e chi invece si indigna di fronte a una simile ipotesi, ricordando le minacce recapitategli dalla malavita organizzata e dalla Camorra in fattispecie.

Ora, il discorso scorte è sempre molto delicato, al di là delle polemiche di parte, soprattutto ricordando quanto accadde al povero professor Marco Biagi. Per questo, Matteo Salvini, pur non risparmiandosi del sarcasmo, oggi ha dato forse la risposta più pragmatica e assennata all’ennesima domanda sulla scorta allo scrittore, che gli è stata rivolta nel corso della presentazione del nuovo libro di Lilli Gruber: “La scorta a Saviano? Gliela raddoppio che se gli toccano un’unghia poi e’ colpa mia”, ha detto il ministro degli Interni.libero

 

IL NULLA CEREBRALE , QUELLO CHE CON FURBIZIA TERRONICA HA GUADAGNATO 13.000.000 DI EURINI …HA LA SCORTA (FOLLE ED INUTILE) PAGATA DA CHI GUADAGNA 1000 EURO MESE !!!!

ORA LA RADDOPPIANO ?

QUESTI SONO PEGGIO, MOLTO PEGGIO DI TUTTI QUELLI PRECEDENTI CHE ALMENO ERANO IMMONDI SENZA FAR FINTA DI NON ESSERLO !

SE TALE SCHIFOSA DECISIONE SARA’ MESSA IN ATTO LEGA & SIMILI NON AVRANNO MAI PIU’ IL MIO VOTO ED AVRANNO TROVATO UN ALTRO ACERRIMO NEMICO.

IL SALVINI FAREBBE BENE A A CHIEDERSI COME MAI ORA IL SUO CONSENSO STA CALANDO….

CHE PUZZA DI……

inutile dannarsi…..

l’amica Indiana solleva il velo d’omerta’ mafiosa sull’avvelenamento collettivo fatto sia per precisa volontà di sterminio, sia per pura fame di denaro a tutti i costi…

che abbia 101 ragioni lo dimostra il fatto che secondo un sondaggio del Mentana (seppur vero) ci sarebbe ancora un 18% votante DEM ed un 8% votante potere al popolo !!!!!

VISTO CHE LO SPAPPOLAMENTO CEREBRALE DA VELENI E’ REALE ???

non siamo tutti uguali:

È uno stupratore di minorenni. Ma lo assolvono perché immigrato

 
Il caso che fa discutere la Francia e l’Europa: la polizia lo definisce un “perdatore” ma viene assolto perché i suoi “codici culturali” non gli permettono di capire il reato
Luca Romano – Dom, 25/11/2018 – 11:34
 
 

Il verdetto del giudice sta facendo discutere tutta la Francia. Ed è un fulmine che si abbatte sui cieli d’Oltralpe proprio mentre Parigi è in fiamme per le proteste dei “gilet gialli” e le strade sono piene di cortei contro le violenze sulle donne.

 

 

ECCO: QUANDO LE LEGGI SONO APPLICATE “AD CAZZUM” FACENDO DISTINZIONI RAZZIALI E CULTURALI ..SIGNIFICA CHE SIAMO OLTRE LA FINE !

FARE GIORNATE CONTRO LA VIOLENZA E’ PATETICO, INUTILE E RIDICOLO SE PRIMA NON SI RIPORTANO A GALLA LEGALITA’ –  PER TUTTI- RISPETTO ED EDUCAZIONE .

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