ma quanto scemi siete ?

 

Daisy, è caccia all’uovo: smentito ‘razzismo’, lanciatori stranieri?

Ormai lo sanno tutti, la vicenda di Daisy Osakue, la discobola nigeriana iscritta al PD, era una fake news organizzata ad arte dal suo partito e dai media al suo servizietto. E poi diffusa a pappagallo da tutto il complesso mediatico ‘italiano’. Che non controlla le notizie, le condivide a raffica come se fossero uova da lanciare.Ora è ufficiale: contro Daisy Osakue non c’è stato nessun atto di razzismo.

I pm di Torino – guidati dal magistrato rosso Spataro – hanno infatti aperto un fascicolo verso ignoti per il lancio delle uova che nella notte tra domenica e lunedì hanno colpito l’africana senza l’aggravante razziale.

Stamattina il pm titolare dell’inchiesta, Patrizia Caputo, si è confrontata a lungo con la procura generale e con i carabinieri, che continuano a cercare elementi che permettano di identificare gli autori del ‘grave’ gesto.

Ricordiamo che la procura se ne è sbattuta altamente le palle quando le uova hanno colpito l’abitazione di un pensionato la notte tra il 14 e il 15 luglio. E dieci giorni dopo, quando dalla stessa Fiat Doblò del ‘caso Osakue’ sono partite delle uova che hanno colpito tre donne che uscivano da un ristorante della zona. Una di loro, Brunella Gambino, ha raccontato una dinamica simile a quella descritta della discobola.

Anzi, la novità è che i ‘lanciatori delle uova’ potrebbero non essere nemmeno italiani. E’ un’ipotesi senza conferme, al momento. Ma un’ipotesi che renderebbe il tutto, se possibile, ancora più tragicomico.

Nonostante la giovane sportiva continui, da brava piddina, a ripetere la bufala di essersi sentita attaccata perché nera, ormai ci credono solo lei e quelli come lei. Quelli della ridicola ‘caccia all’uovo’.

Il primo a lanciare – la notizia, non l’uovo – era stato Mentana, invocando non si sa cosa e accusando Salvini. Poi era stata la volta del cazzaro in capo, Renzi:

 

 

DONNA PRASSEDE CHE DICE ?

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ecco…..nell’era di :

POLITICI ANALFABETI

INVASIONI DI FINTI PROFUGHI

PRETI LADRI E PEDOFILI

PERSECUZIONE DI CHI LAVORA

DIFESA DEI MALVIVENTI

MANTENIMENTO DI FANCAZZISTI E PARASSITI

DILAGARE DI MUTANTI VARI

 

POTEVA MANCARE IL RAGU’ FATTO CON GLI INSETTI A BOLOGNA ?

immagini.quotidiano.net

AVETE VOTATO GENTE COSI’ !!!

 

Dalle modelle “malnutrite” alle cannucce Lo stupidario delle proposte di legge M5s

Dalla lotta al gioco d’azzardo a quella contro il triclosano sono numerose le poposte di legge con cui i grillini puntano a limitare la libertà di fare impresa e non solo...
Francesco Curridori – Mar, 24/07/2018 – 23:00
 
Flat tax e reddito di cittadinanza? Possono aspettare. Riforma legge Fornero? Finita nel dimenticatoio. Se da un lato i cavalli di battaglia della maggioranza gialloverde rischiano di slittare a data da destinarsi, dall’altro i grillini hanno già presentato in Parlamento alcune discutibili proposte di legge.
Economia
Una di queste, la stretta sulle pubblicità del gioco d’azzardo, ha già trovato spazio nel contestato ‘decreto dignità’ presentato da Luigi Di Maio. Una misura esaltata come una conquista del M5S anche se, proprio tra i pentastellati, c’è chi la considera ancora insufficiente. Il senatore, Matteo Mantero, infatti, ha presentato una proposta di legge che vieti anche la“propaganda pubblicitaria dei giochi con vincite in denaro” e un’altra “in materia di limiti all’apertura di sale da gioco e di orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco lecito”. Ma nel mirino dei grillini non c’è soltanto il settore delle scommesse e del gioco d’azzardo. Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, nonostante Confindustria sia già sul piede di guerra, punta a far approvare la modifica della “disciplina degli orari di apertura degli esercizi commerciali”, volta a ripristinare, almeno in parte, la chiusura domenicale dei negozi. Il sottosegretario al ministero del Lavoro, Claudio Cominardi, invece, intende istituire “una Commissione parlamentare di inchiesta sulle agevolazioni statali di cui ha beneficiato il gruppo FIAT dal secondo dopoguerra ad oggi e sulle conseguenti scelte industriali del gruppo medesimo”. Alcuni parlamentari pentastellati, poi, hanno concentrato la loro attenzione nella difesa di alcune corporazioni. La senatrice Patty L’Abbate, ad esempio, vuol regolamentare e promuovere“l’attività di compravendita di beni usati”, istituendo il “Consorzio nazionale del riuso”. Andrea Vallascas preferisce occuparsi della “qualificazione professionale per l’esercizio dell’attività di estetista” mentre Patrizia Terzoni della “disciplina delle attività professionali nel settore del turismo speleologico”.
Per il deputato Cosimo Adelizzi, membro della Commissione Bilancio, vale il detto che “i soldi non fanno la felicità”. Secondo lui, infatti, non basta considerare il Pil generato da uno Stato ma “occorre inserire un fattore felicità nell’elaborazione dei programmi economici e finanziari, associare il benessere sociale e individuale alla crescita economica”. La senatrice Laura Bottici, invece, vorrebbe istituire una“tassa sulla concessione dei diritti d’emissione monetaria”, ossia tassare dell’1% tutte le attività del bilancio della Banca d’Italia, al fine di ridurre le diseguaglianze. La deputata Federica Daga intende dare attuazione all’articolo 42 della Costituzione approvando una legge che disciplini “la funzione sociale della proprietà”.
Salute
Ma non solo. Le aree di interesse delle Daga sono molteplici e, tra le varie proposte di legge presentate, spiccano“l’introduzione del divieto di utilizzo del triclosano nei prodotti cosmetici” e un “incentivo per la realizzazione di opere finalizzate al recupero e al riutilizzo delle acque meteoriche”. Un’evidente visione salutista della vita ha portato la Daga a proporre di dare una“delega al Governo per la tutela dei consumatori dai rischi connessi con l’uso di materie plastiche nella confezione degli alimenti”. Alla salute dei propri elettori è molto interessata anche Azzurra Cancelleri che propone di vietare “l’impiego di modelle e modelli in stato di malnutrizione per sfilate e campagne pubblicitarie” e di regolamentare“l’attività di ristorazione in abitazione privata” e il “turismo all’aria aperta” con leggi ad hoc. Per la senatrice Maria Domenica Castellone è fondamentale cambiare la legge che tratta “l’erogazione dei prodotti senza glutine specificamente formulati per celiaci”. Il deputato Giuseppe L’Abbate pone, invece, la sua attenzione alle norme riguardanti “la produzione del gelato artigianale di alta qualità” e alle “disposizioni in materia di produzione e vendita del pane” o di “confezionamento del latte crudo”.
Non meno importanti risultano i temi ambientali, anzi. L’Abbate propone di modificare il codice penale “in materia di tutela degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”. A difesa degli animali vuol intervenire sul “riordino dell’anagrafe equina” e mettere in campo norme che tutelino la “salute degli equidi impiegati in manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico”. La collega Chiara Gagnarli combatte per introdurre nel nostro ordinamento il “divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali per la produzione di pellicce”. Alberto Zolezzi rivolge il suo sguardo ai nostri cari defunti e propone di modificare le leggi “concernenti la disciplina della pratica funeraria della cremazione a freddo”.
Ambiente
Diego De Lorenzis ritiene più opportuno intervenire sulla legge che obbliga il comune di residenza a “porre a dimora un albero per ogni cittadino residente defunto prima del compimento del cinquantesimo anno di età”. La vera passione del grillino De Lorenzis, però, è il ciclismo e, tra le sue proposte di legge, c’è anche “l’istituzione del Registro nazionale delle biciclette” e “la modifica all’articolo 625 del codice penale, concernente l’introduzione di una circostanza aggravante relativa al furto di biciclette”. Di prioritaria importanza, infine, è la “modifica all’articolo 1120 del codice civile, concernente la maggioranza necessaria per deliberare la destinazione di spazi comuni condominiali a posteggio per le biciclette”.
Molto attivo sul versante dello smaltimento dei rifiuti è il grillino ambientalista Stefano Vignaroli che è favorevole a stanziare degli incentivi“per favorire la diffusione dei prodotti derivanti da materiale post-consumo a base plastica (plasmix e scarti non pericolosi dei processi di selezione e di recupero)”. Vignaroli si impegna anche a contrastare “l’obsolescenza programmata dei beni di consumo” e a reintrodurre “il sistema del ‘vuoto a rendere'” ma la sua proposta di legge più particolare è quella che prevede il “divieto dell’uso di imballaggi, stoviglie e cannucce non riutilizzabili per la somministrazione di alimenti e bevande, realizzati con materiali non compostabili e non biodegradabili, presso le amministrazioni e gli enti pubblici e le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione”. Norme, indubbiamente, importanti ma non certo in cima ai pensieri dei fumatori italiani che, forse, eviterebbero volentieri “l’istituzione della raccolta differenziata dei mozziconi dei prodotti da fumo”, proposta dalla deputata Francesca Businarolo. Il presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Filippo Gallinella, invece, non ha potuto fare a meno di presentare una pdl inerente alla“ricerca, raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi destinati al consumo”. La senatrice Wilma Moronese, presidente della commissione Ambiente, si prefigge di introdurre“il divieto di utilizzo di stoviglie e contenitori di plastica destinati alla ristorazione collettiva”. La sua collega Daniela Donno, infine, vuole far approvare una legge“per favorire il corretto smaltimento dei bossoli delle cartucce destinate all’attività venatoria”.

IL GIORNALE

 

 

GENTE CHE NECESSITEREBBE DI VISITA PSICHIATRICA GESTISCE IL PAESE A 10.000 EURINI/MESE

dedicato ai coglions in maglietta rossa:

Domenica di paura: nigeriano aggredisce clienti e carabinieri

I carabinieri della stazione di Monte di Procida hanno arrestato Isaiah Aghayor, un 27enne nigeriano senza fissa dimora, per violenza, resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale.

Alcuni cittadini avevano chiesto al 112 l’intervento di una pattuglia in via Vanvitelli segnalando un immigrato che molestava i clienti di un panificio.All’arrivo dei militari Aghayor era ancora lì a spintonare i clienti. Alla vista dei carabinieri il 27enne non ha accennato a calmarsi e ha invece continuato a spintonare chiunque si trovasse a tiro ed ha anche opposto resistenza ai militari per sottrarsi all’identificazione ed al controllo.

Dopo poco è stato, comunque, immobilizzato ed è stato ammanettato e tratto in arresto.

 

SONO DECINE LE VIOLENZE COME QUESTE OGNI GIORNO ( v. Napoli) TACIUTE DALLE EXCORT DEI MEDIA E DAI TRAFFICANTI COLLUSI CON CHI LUCRA….

QUANDO TUTTI IN PIAZZA PER CACCIARLI VIA TUTTI ?

 

che pena…..

 

Vittorio Feltri smaschera Alfonso Bonafede: “Fa il tifo per i criminali e i giudici gli danno ragione”

20 Luglio 2018

Il governo del cambiamento, bisogna riconoscerlo, non è stato inerte: qualcosa ha modificato, ma solo in peggio, se si escludono i tentativi di Salvini per arginare l’ invasione dei profughi. Questa non è una opinione: si tratta della cruda descrizione della realtà.

 

Il decreto di dignità scritto da Di Maio e dai suoi collaboratori ministeriali si è rivelato una ciofeca mostruosa che scardina la nostra economia, penalizzando coloro che hanno facoltà di creare posti di lavoro, cioè gli imprenditori. I quali se vengono strapazzati, anziché agevolati, non sono certo in grado di incrementare l’ occupazione. Di Maio invece, non essendosi mai impegnato in alcuna professione, ha pensato di svantaggiare i contratti a termine, favorendo così quelli indeterminati che al giorno d’ oggi nessuna azienda sottoscrive per motivi di bilancio.

Se un opificio non è in salute, infatti, preferisce assumere precari in attesa di tempi migliori. È comunque maggiormente auspicabile un impiego provvisorio che un non impiego, che significa stare in salotto a grattarsi il ventre.
Chi non capisce concetti tanto elementari deve andare a nascondersi.

Di Maio non si nasconde. Mette fuori il suo faccino da bulletto e insiste nell’ applicare la propria teoria del menga che consiste in questo: chi ce l’ ha in saccoccia se lo tenga. Di conseguenza le ditte d’ ora in avanti saranno nei guai, e i dipendenti pure.
Vogliamo parlare di Conte? Chi è costui? Una comparsa.

Gira il mondo a capocchia senza portare a casa lo straccio di un risultato. Parla, parla e non combina nulla, povero figlio.
Sfoggia buone cravatte e se la tira da premier scafato quando, viceversa, ha stufato con le sue inutili chiacchiere.

E veniamo a Bonafede, il guardasigilli in malafede che non vede un sigillo neanche se glielo sbatti sul muso. Non vuole saperne della legittima difesa, la cui approvazione, sollecitata dalla cara Gelmini, non costerebbe un euro. Egli fa il tifo per i criminali a cui concede il diritto di entrare nel mio alloggio con le armi spianate e vieta a me, o a te lettore, di sparargli in fronte come meriterebbe. Devo e devi subire ogni soperchieria. Se premi il grilletto vai in galera e sei costretto a risarcire il delinquente se per caso lo hai ferito. Naturalmente i giudici sono d’ accordo col ministro della Giustizia.

Poi lo chiamano governo del rinnovamento. Certamente, esso conferma le porcherie in vigore nel nostro Paese e si guarda bene dal correggerle. Almeno finora. In cinquanta giorni di amministrazione non si è registrato un provvedimento innovativo. L’unico che si è dato da fare in modo concreto è Salvini, infatti è anche l’ unico che è stato criticato da quelli che sono incapaci di muovere un dito in favore degli italiani.

di Vittorio Feltri