Ma da che pulpito ….

Renzi: “Il governo Lega-5Stelle? Ora mantengano le loro folli promesse”

Allora analizziamo il “mantenimento delle “promesse renziane”:

“i grandi interventi su lavoro, tasse riforme istituzionali si sono risolti in un nulla di fatto. Il tanto incensato Jobs Act si è rivelato un’enorme bolla di incentivi – peraltro finanziati in gran parte a deficit – che non sono riusciti a impedire la crescita del numero di disoccupati , soprattutto nelle fasce più deboli: come sempre, giovani e donne.

Un altro fallimento anche sul taglio delle tasse, per cui lo scorso 16 maggio l’ex premier si era intestato il maggior taglio della storia: anche qui, una fanfaronata che avevamo smentito con i numeri.

Un’altra promessa non mantenuta è quella sui debiti della Pubblica amministrazione. Appena arrivato al governo Renzi prometteva di sanarli, ma dopo quasi un anno e mezzo il debito della macchina amministrativa pubblica pesava ancora per 6,1 miliardi.

La legge elettorale – all’epoca definita “la più bella del mondo” – è stata fatta a pezzi dalla Corte Costituzionale, mentre la riforma costituzionale che portava la firma di Maria Elena Boschi è stata semplicemente cestinata dai cittadini nel referendum del 4 dicembre scorso.

E potremmo andare avanti a lungo. Ma non sono solo le promesse mancate a rendere insostenibile la posizione dell’ex premier.

La credibilità di Renzi e della sua compagine governativa è stata minata anche da una serie di indagini giudiziarie che coinvolgono a vario titolo personalità pubbliche e private assai vicine a lui.

Dagli scandali bancari – a partire dall’eterna Mps fino a Banca Etruria, salvata con i soldi dei risparmiatori – fino all’inchiesta Consip, che ha visto coinvolti sia il padre di Renzi Tiziano, indagato per concorso in traffico di influenze, che il ministro dello Sport e fedelissimo dell’ex premier Luca Lotti, accusato di aver addirittura informato l’ad di Consip Luigi Marroni di un’indagine così scomoda da arrivare a lambire persino la famiglia dell’ex presidente del Consiglio (un’indagine che, tanto per chiarirci, riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di un appalto da 2,7 miliardi di euro, il maggiore d’Europa).
Se si ricorda poi di come il nuovo governo insediatosi dopo la caduta di quello guidato da Matteo Renzi veda nei posti di comando uomini e donne che al 95% provengono dalle file del precedente esecutivo, si può ben apprezzare quale sia il rispetto tributato alla volontà popolare.”

Oplá

E parla, parla, parla ai pirla, pirla, pirla.

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