Perché dobbiamo ricordare Pamela

Sul caso Pamela Mastropietro, giustizia non  è stata fatta, per questo occorre tornare sulla sua dolorosa vicenda già trattata su questo blog.  Il fatto che quella povera madre abbia potuto recuperare i suoi miseri resti solo in questi giorni (e cioè a distanza di tre mesi)  per darle onorata sepoltura e avere una bara su cui piangere, già fa rabbrividire. Troppe lungaggini, troppe garanzie agli implicati. Oramai gli arresti senza garanzie funzionano solo per “l’evasore fiscale”, bianco, naturalmente.
Oseghale  (che per paradosso si chiama pure Innocent) è in galera, è vero,  e pure altri due implicati, ma un GIP viscido e per me disgustoso, non vorrebbe dargli anche l’aggravante di  stupro. Tutto questo, quando è stata registrata una lurida  telefonata nel quale il nigeriano invita allo stupro di gruppo anche i suoi sodali, approfittando della ragazza narcotizzata e dormiente. E così mentre i bianchi vanno in galera per una palpata (o poco ci manca) su un’attricetta subendo uno sputtanamento mediatico globale, i negri possono esercitare cannibalismo, possono fare i vivisezionisti, massacrare, vilipendere e occultare cadaveri, ma poi non pesa su di loro, l’accusa  di stupro. Ridicolo, perché?

Perché secondo questo Gip la ragazza sarebbe stata “consenziente”.  Quale lucido consenso potrebbe mai  esercitare una povera sventurata diciottenne tossicodipendente?

Sì, ingiustizia è fatta! Con il fasullame del solito femministume sempre pronto a vestirsi di nero con la scritta #MeToo, ma poi diserzione totale se l’assassino (e probabili assassini) sono nigeriani, praticano il cannibalismo, esortano allo stupro di gruppo, ma soprattutto, massacrano, occultano i cadaveri e ne ripongono i poveri resti in due valige trolley. #MeToo? Desaparicidos!
La Boldrini (la cui immagine a dir poco detestabile è stata curata nientemeno che da Gad Lerner), ha preferito recarsi alle esequie di un clandestino di Fermo ucciso per legittima difesa. Buon per lei: avrebbe  ricevuto fischi e pernacchie a non finire, pertanto nessuno rimpiange la sua presenza.  Alle esequie tenutesi a Roma, città di Pamela, c’era Giorgia Meloni, c’era l’esponente leghista delle Marche, c’era Gasparri e pure il sindaco di Roma Virginia Raggi. C’era purtroppo pure quel sindaco di Macerata Carancini (PD) che ha negato agli amici di Pamela il diritto a una  pacifica fiaccolata per la città, convertitosi last minute sulla via di Macerata, città sconvolta da questo esecrabile delitto.

E’ inoltre una sciocchezza quella di far notare da parte dei media che la “comunità nigeriana” era presente. Così come, per quella “alternativa”,  far notare che non c’era e che non ha mostrato “solidarietà”. Che cos’è questa storia della “comunità nigeriana”? Ai tempi dei delitti cinesi si parlava di “comunità cinese”, poi “senegalese”, poi “ivoriana”, poi “congolese”, “indiana” ecc. Ma come? Non  è forse l’Europa degli Idioti  quella che si riempie ogni due per tre,  la bocca della parola  “integrazione“? Se invece tutti si tengono aggrappati alla loro tribù, o clan,  o con un edulcorato eufemismo… alla “comunità”, che razza di “integrazione” ci sarebbe? E’ evidente che sono le solite panzane delle solite irrealizzabili stolte e malsane utopie. In realtà l’Italia pullula di mafie di tutte le razze, di clan, di gang, di tribù, etnie e alla faccia dell'”integrazione”! E le chiamano “comunità”, capite?

Questo è stato un funerale bianco come bianca era la piccola bara della diciottenne, bianchi i fiori per  una vittima bianca massacrata dai neri: un crimine etnico del quale si vuole sottacere e minimizzare la portata.  E non veniamoci a raccontare altre panzane  sul fatto che non si deve “generalizzare”:  qui  stanno smantellando l’onorata società del nostro Sud  con la retorica savianesca dell’Antimafia per poi far largo alla mafia nigeriana che spaccia, ruba, stupra e corrompe i nostri giovani con la droga.
Suona altamente sinistro (in tutti i sensi) che nel giorno del funerale della povera Pamela, arrivino le sconsiderate dichiarazioni del conte marchigiano Gentiloni che innesta il pilota automatico sull’immigrazione.  

“L’Italia ha bisogno di migranti ma con un flusso sicuro”. Il premier Paolo Gentiloni durante il suo intervento al Palazzo Ducale di Genova per il Festival di Limes parla dell’emergenza immigrazione: “Abbiamo bisogno di migranti nel Nostro paese, a condizione che il flusso sia sicuro, organizzato e non porti a morti nel Mediterraneo”.

E si badi, che Gentiloni è altamente preoccupato per la “loro sicurezza”, non per la nostra. Gli esecutori del pilota automatico di Bruxelles, devono liberarci PER SEMPRE  della loro nefasta abbietta presenza! La nostra pazienza è finita.

Concludo con una nota che ha fatto discutere l’ipocrita macchina mediatica: il cuscino di fiori bianchi e rosa donato da Luca Traini (autore del raid) gesto che è stato apprezzato dalla madre della ragazza: “Quei fiori ci hanno fatto piacere è stato un omaggio apprezzato, di vicinanza. Anche perché se avessimo rifiutato la sua corona, allora non avremmo dovuto nemmeno stringere la mano a tutti quei politici che non hanno fatto nulla per evitare la morte di Pamela”.
Una presa di posizione politica altamente simbolica.
By Saura Plesio

Povera ragazza. Ogni volta che si mette in dubbio la sua moralità, la sua salute mentale, ogni volta che la si giudica invece di giudicare coloro che le hanno fatto del male, la si ammazza di nuovo. Io penso che ormai queste intercettazioni sono solo soldi buttati al vento. Ritengo che i loro legali li abbiano già informati dei servizi tecnici in atto, di conseguenza loro si sbizzarriscono a dire tutto ed il contrario di tutto. Così funziona la giustizia in Italia !!!
Le Frontiere sono aperte.
Tu,Pamela, sei invece chiusa in una bara .
Perdonaci dall’alto del tuo pezzo di cielo se non siamo riusciti a salvarti!

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Un pensiero su “Perché dobbiamo ricordare Pamela

  1. Checchè ne dicano gli idioti prezzolati o lobotomizzati MAI ci fu tanto degrado e squallore come da quando i beocomunisti hanno fatto entrare oves et boves: Ogni giorno storie di stupri, violenze , rapine e sollazzi vari SEMPRE impuniti o condannati con ramanzine…. ci sono poi “ad abundantiam” dementi che sostengono che i poveretti non sanno che qui certe cose non si possono fare ! ERGO : resta solo la giustizia fai da te , potendo, restituire con interessi il malfatto ! nb: le telefonate degli assassini di Pamela dimostrano come simili animali ANDREBBERO SOPPRESSI IMMEDIATAMENTE !

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