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Vittorio Feltri, la rovina di tutto è Luigi Di Maio

Vittorio Feltri, la rovina di tutto è Luigi Di Maio

Scusa caro professor Becchi, ma i capricci tesi a impedire un accordo, sia pure pasticciato, tra Movimento 5 Stelle e Centrodestra li ha fatti il Cacasenno Di Maio e non certo Berlusconi, che semmai ha risposto a tono ai grillini. Tu dici che Silvio ha offeso i pentastellati affermando che nelle sue aziende Mediaset al massimo li avrebbe assunti per pulire i cessi. In effetti non mi sembrano attrezzati per fare molto di più.

Inoltre dimentichi che è stato proprio Laqualunque a dire per primo di non volere tra i piedi Silvio, il quale pertanto gli ha ricambiato la cortesia rendendogli pan per focaccia. La lite l’ ha iniziata il napoletano e il Cavaliere l’ ha continuata e non vedo dove abbia sbagliato. Risultato: il Centrodestra privo di Forza Italia non può collaborare coi 5 Stelle se non al prezzo di sfasciarsi.

La sentenza di Palermo sulla trattativa Stato-mafia quindi non c’ entra niente. Non solo si è celebrato il processo di primo grado, quindi mancano ancora due giudizi, bisogna anche considerare che Berlusconi non è imputato e non si capisce perché debba essere tirato in ballo nella presente circostanza.

Dici: un mese e mezzo di lavoro finisce nel peggiore dei modi. Ma quale lavoro. Chiamiamole col loro nome: chiacchiere inutili, perdite di tempo, esercizi platonici. Poi parli di una possibile intesa Di Maio-Salvini senza l’ apporto degli azzurri e dei Fratelli d’ Italia. Una fregnaccia. Ti pare che Matteo sia talmente ingenuo da sottoscrivere un patto col terrone, del quale, con l’ assenza dei due soci, la Meloni e Berlusconi, finirebbe per essere una ruota di scorta, un cameriere, un servo? Fantascienza, delirio, ipotesi onirica.

Chi aspetta l’ esito delle elezioni molisane per comprendere da quale parte tira il vento è un povero cretino. La regione ha 300mila abitanti, poco più della città di Verona. Che razza di test può costituire? E veniamo alla proposta di Silvio, cioè cercare una intesa con il Pd e con gli sbandati del gruppo misto. Penso non sia realizzabile, ma non è più idiota di quelle gettate sul tappeto dai politici negli ultimi 45 giorni di fancazzismo parlamentare coi partiti impegnati a rimediare figure di palta.

Non dirmi che una eventuale – da escludersi – coalizione Lega-5Stelle sia in grado di affermarsi. Un governo che nasca da questo connubio innaturale durerebbe il tempo di un sospiro perché le due forze in questione non hanno nulla in comune.
Sarebbe uno sposalizio tra cornuti, pertanto destinato a trasformarsi in un duello all’ ultima cornata.

Immaginare Roberto Maroni presidente del Consiglio è divertente. Mi domando con quale maggioranza avrebbe facoltà di governare. A te non entra in testa la cosa più semplice: non c’ è scappatoia. La nostra politica è in disarmo, inconcludente, ubriaca. Assomiglia agli elettori.

di Vittorio Feltri

 

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