Il teatrino

Affidare al ” partito degli onesti ” guidato da Grillo equivale ad affidare l gestione degli asili a dei pedofili
grullo

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Avanti c’è posto! Parte la corsa dei grillini al Parlamento

La Raggi va a giudizio per non danneggiare il MoVimento, Di Battista candida il padre e Di Maio i giornalisti amici. E le “non regole” vanno nel “non cestino”

Non c’è che dire, in questi giorni i grillini hanno dato il meglio di sé, peggio dei peggiori poltronari di professione: la Raggi ha chiesto il giudizio immediato per far slittare al dopo elezioni la sentenza e non danneggiare l’immagine del Movimento, Di Battista si ritira dalla dalla politica ma poi piazza il padre in Parlamento, Di Maio arruola tre esponenti dell’odiatissima categoria dei giornalisti,( per non dimenticare…
Grillo ai giornalisti: “Non vi vergognate? Vi mangerei per il solo gusto di vomitarvi”
) con una certa predilezione per quelli televisivi che dunque potrebbero dare una buona visibilità al Partito, pardon al Movimento che assomiglia sempre di più ad un partito tradizionale. Altro che anti-politica.

Nel cestino dei rifiuti finisce la regola non-regola di non candidare chi ha avuto precedenti esperienze politiche. E così in lista entra l’ex senatore IDV Elio Lanutti, fondatore dell’associazione dei consumatori Adusbef, che i bene informati dicono spesso a casa Grillo. E ritorna Andrea Mazzillo, l’ex assessore al Bilancio di Roma, silurato dalla Raggi in tempo di scandali. Che si pulisce la coscienza dicendo che “un conto è la gestione locale, un conto quella nazionale. La mia adesione al progetto non è venuta meno”.

E soprattutto, c’è il sito per le parlamentarie che va in tilt per l’altissimo numero di grillini all’assalto forse più che per senso civico per uno scranno in parlamento (vuoi mettere? Con quel fior di stipendio da onorevole), una ressa oceanica tale da mandare il software in palla. Software che per inciso David Puente, il cacciatore di bufale ed ex informatico della Casaleggio, ha definito con tatto “obsoleto”. “Rousseau è bucherellato come un pezzo di emmental”, ha dichiarato. I grillini “si sono fissati sempre con lo stesso Content Management System, il sistema di gestione dei contenuti di un sito; non è mai stato aggiornato, è diventato farraginoso e possibile vittima di attacchi hacker”.
Lo pensa anche il garante della Privacy, che sta ipotizzando sanzioni contro il MoVimento, dopo aver messo l’accento sulla possibilità di controllare l’identità di ogni votante attraverso il numero di telefono. Ma gli attivisti pentastellati non si sono scomposti e l’hanno risolta con i soliti slogan: “Andiamo oltre la privacy…”.

PS: OBBIETTIVO RAGGIUNTO…PROCESSO ALLA RAGGI SPOSTATO AL 21 GIUGNO..MA GUARDA UN PO’ QUINDI DOPO IL 4 MARZO
FURBETTI DEL QUARTIERINO

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