Quella che taglia la sanità….

Per legge, le cure ai migranti che ci vengono mandati sul territorio regionale sono a carico delle nostre Ulss che poi chiedono il rimborso a Roma. Peccato che a fronte di 8,5 milioni spesi nel 2016, siano arrivati dal Ministero solo 3 milioni di euro.
Anche questo è un aspetto della gestione migratoria che ritengo fallimentare: chi crea il problema, aprendo le frontiere indiscriminatamente senza un reale progetto di accoglienza, lo scarica sugli Enti locali che già fanno i conti coi tagli statali e l’insufficienza di risorse per garantire i servizi ai cittadini!

Luca Zaia

E poi in ultima analisi siamo sempre noi a dover pagare i disservizi della sanità rivolgendosi al privato. Così paghiamo due volte….speriamo di dare una svolta il 4 marzo

lorenzin

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DIRITTO DI FARE SATIRA????????

Gnocchi non si pente: “Rivendico diritto di fare satira”.
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.Anche la satira non è tutta uguale; dipende. Nei giorni scorsi ha fatto notizia ed è finita sulle prime pagine dei giornali, la foto di un maiale che frugava tra i rifiuti nel quartiere Romanina, nel centro di Roma: “Il maiale di Roma; botta e risposta Meloni-Raggi.”. Sembra che quel maialino sia di un componente della famiglia Casamonica e che abbia il vizio di scappare dal recinto in cui viene custodito. Nella zona tutti lo conoscono e non fa notizia; ma viene usato come simbolo del degrado romano e, naturalmente, alimenta le polemiche politiche. Ieri al programma Di martedì condotto da Giovanni Floris, il comico (?) Gene Gnocchi, mostrando quella foto ha voluto dare un nome e cognome al suino ed ha affermato, suscitando la solita risatina idiota del conduttore: “Si chiama Claretta Petacci.“, la donna che ha avuto l’unica colpa di essere l’amante di Mussolini, stargli vicino fino all’ultimo e condividerne la tragica fine; ammazzata dai partigiani comunisti ed appesa a testa in giù a piazzale Loreto.

Ora, la cosa più facile è fare il solito discorsetto sulla doppia morale della sinistra che, anche quando fa satira, applica due pesi e due misure. Se un comico facesse un’allusione del genere su una donna di sinistra, mostrando una scrofa e chiamandola col suo nome (pensate se avesse mostrato il maiale ed avesse detto che “Si chiama Laura Boldrini o Emma Bonino, o Raggi, o una a caso delle belle statuine del PD…“, si leverebbero alti lamenti delle prefiche femministe che chiederebbero pesanti sanzioni sul malcapitato comico, accusandolo di tutti i reati possibili. Interverrebbe scandalizzata Laura Boldrini (quella che ha l’indignazione facile quando toccano donne di sinistra, ma quando offendono donne di destra è distratta, o non c’è, o se c’è dorme), tutto l’intellettualismo sinistro, ci sarebbero cortei di protesta e fiaccolate di solidarietà alla donna offesa. Forse interverrebbe anche l’Agcom, l’Ordine dei giornalisti, l’Arcigay (quelli intervengono sempre) e l’associazione Casalinghe disperate. Se però lo fa un comico (?) di sinistra è semplicemente spettacolo, intrattenimento; è satira (il vignettista Vauro ha fatto scuola anche in questo con le sue “Vignette sismiche“). E la satira, questo è da tener presente, può essere solo di sinistra. La satira di destra non esiste e se qualcuno ci prova va incontro a guai seri (Forattini ne sa qualcosa: “Satira libera; dipende“). Su questa curiosa interpretazione scrivo da anni, riportando i casi più evidenti di questa insopportabile doppia morale. Uno per tutti: “Satira da morire“, in cui riporto anche un vecchio post del 2006 “Si può ridere dei musulmani?“.

Giusto per fare un altro esempio pratico, basta ricordare che il leghista Calderoli, per aver detto in un comizio che quando vede Cècile Kyenge pensa ad un orango, è stato querelato ed ha dovuto pagare i danni. Stessi guai ha passato Mario Borghezio il quale ha dovuto pagare danni per 50.000 euro. Guai a toccare personaggi di sinistra; sono come i fili dell’alta tensione. Ma se Gene Gnocchi dice che quel maiale “Si chiama Claretta Petacci”, non succede niente; è satira. Chiaro? Non aggiungo altro. Di seguito alcuni post su questo argomento e sulla strana morale della sinistra:

http://torredibabele.blog.tiscali.it/

Che paese meraviglioso!

La Raggi in una dichiarazione ufficiale, annuncia che ha indagato per individuare il padrone del maiale che rovista nella spazzatura e ha accertato che si tratta di un Casamonica.
Sono sempre in corso le indagini per accertare di chi fosse la monnezza.

Ma nemmeno nei film di Totò…

Rifiuti Roma, Raggi: “Mi dispiace per Meloni ma il maiale era dei Casamonica”

https://amp-video.repubblica.it

ANGELA CASAMONICA: IL MAIALE E’ NOSTRO, ‘O DOVEMO RINCORE?

Il video pubblicato da Giorgia Meloni