Olèèèèèè

Gentiloni: c’è la ripresa e le tasse sono calate.
Il governo è il primo generatore di FAKE NEWS
“Tassa sulla spesa”, da gennaio si pagheranno anche i sacchetti per la frutta.
Tranquilli, tutto come prima…fino all’ultimo bicchiere, ci si rifiuta di vedere.

Debito: salito dal 129% al 131,6%.
Complimenti!!!

C’è ne ricorderemo il 4 marzo

stangata

E’ finita (grazie a Dio )

liberazione

L’incubo in cui abbiamo vissuto per 4 anni e 288 giorni é finito.
Le cicatrici che lascia sul corpo martoriato dell’Italia questa legislatura non guariranno in fretta, e forse non guariranno mai del tutto.
Da domani ci sarà tempo per ogni bilancio, per ogni considerazione, per ogni proposta per il futuro, per ogni dibattito: potrà andare meglio, potrà anche andare peggio, ma almeno potremo provare a cambiare qualcosa, almeno potremo far valere quel briciolo di sovranità che ancora ci resta.
Da domani parleremo di tutto questo, ma oggi, almeno un giorno, siamo felici che finalmente sia finito l’incubo, e che, forse, l’Italia potrà destarsi dal coma in cui per quasi 5 anni la ha costretta il Partito Democratico.

speriamo sia l’ultimo:

 

“Finalmente cala il sipario sul quarto governicchio consecutivo degli inciuci di palazzo. Sono stati anni terribili per l’Italia, in balia di Nazioni straniere, lobbisti e potere bancario. Anni che ci hanno reso più poveri e più insicuri, nei quali la famiglia è stata sotto attacco e la nostra identità minacciata dall’immigrazione incontrollata. Ora la parola torna al popolo che saprà certamente come ripagare la sinistra per questi anni di disastri”. La sintesi di Giorgia Meloni è condivisibile e fondata.

ne hanno combinate di tutti i colori , raccontando balle su balle , imbavagliando i media e violentando leggi e buonsenso ma…

dove hanno raggiunto vette astrali è stato :

NOMINANDO MINISTRI ANALFABETI ED ASSOLUTAMENTE INCOMPETENTI

FACENDO ENTRARE TUTTA LA DELINQUENZA AFRICANA SENZA CONTROLLO …. METTENDOLA IN ALBERGO A SPESE DEI CONTRIBUENTI

LASCIANDO I TERREMOTATI SOTTO LA NEVE AL GELO CON CASETTE DI MERDA CHE SI SFASCIANO ..DOPO 2 “TECNICI” DEL XXXX E LA SPARIZIONE DI TANTI, TANTI $$

DISTRIBUENDO DENARO PUBBLICO A PIOGGIA PER FARSI AMICI DI MERENDE

GLISSANDO SU LEGGI FONDAMENTALI COME LA “LEGITTIMA DIFESA” LACIANDO I FATTI ALLA DISCREZIONE (!!!!!!) DEI GIUDICI…… NOTORIAMENTE GIUSTI, SANI ED IMPARZIALI……

BASTEREBBERO QUESTI POCHI DATI  PER ……

FATE VOI.

 

un genio !!!

Gentiloni: “Chiesi io a Boschi di restare”

Il premier disse al sottosegretario di restare al suo posto dopo il caos Etruria e le audizioni in Commissione

“Sì”. Paolo Gentiloni risponde in modo secco e senza indugio alla domanda in conferenza stampa di fine anno relativa al fatto se sia stato lui a chiedere alla sottosegretaria Maria Elena Boschi di restare al governo nonostante le polemiche su banca Etruria.

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tempi duri s’avvicinano….

Finalmente se ne vanno

Vittorio Feltri, è finita la legislatura peggiore di sempre

Vittorio Feltri, è finita la legislatura peggiore di sempre

C’ è chi esulta perché domani il presidente Mattarella scioglierà le Camere mandando a casa tutti i parlamentari, tra i peggiori della storia repubblicana. L’ evento non dispiace neppure a noi, ma saremmo più contenti se sapessimo o sperassimo che dal prossimo giro elettorale uscisse un ceto politico più decente di quello che ci accingiamo ad archiviare. Non è così.

Dalle urne sortiranno soltanto problemi e nessuna soluzione, a meno che Berlusconi, Salvini e Meloni saranno in grado di essere finalmente se stessi, cioè persone di destra come Trump, il quale dopo aver promesso di abbassare le tasse le ha abbassate sul serio. Il nodo centrale infatti è quello fiscale. L’ unico modo per rilanciare l’ economia e aumentare i consumi, e quindi l’ occupazione, è quello di comprimere le imposte. Più soldi nelle tasche degli imprenditori e dei loro dipendenti significa creare posti di lavoro e incentivare gli acquisti.

Lo Stato deve fare un passo indietro, comprimere la spesa pubblica, abbassare i costi del welfare, smettere di pagare la sanità ai ricchi e cessare di sprecare denaro per regalare esami di laboratorio a chi non ne ha bisogno. Il reddito di inclusione o di cittadinanza ai nullafacenti è un lusso che non ci possiamo permettere. Occorre che la gente vada a sgobbare, è inammissibile si faccia mantenere dalla pubblica amministrazione. Inoltre è necessario sospendere il finanziamento degli immigrati, evitare di ospitarli gratis in mancanza delle risorse che ci consentano di farlo. Impariamo dall’ Austria a regolarci in proposito. Vengano qui soltanto gli stranieri che abbiano l’ opportunità di guadagnarsi da vivere. È inammissibile sia l’ Europa a decidere ciò che debba avvenire nei singoli Paesi. I quali hanno il diritto di agire secondo la loro convenienza.

Purtroppo la nostra sinistra non è capace di amministrare l’ Italia cum grano salis ed è per questo che ci troviamo in una situazione drammatica. Non sa che fare e quel poco che fa è sbagliato: vuole aiutare tutti e non aiuta nessuno, spreca soldi per assistere chi non merita di essere assistito, pensa allo ius soli (cittadinanza a chiunque) per ottenere consensi, dice che la priorità è il lavoro e, in realtà, combatte coloro – gli industriali – che avrebbero i mezzi per darne ai disoccupati.
I progressisti sono una autentica iattura, odiano il capitale e lo spremono senza spingerlo a progredire. Hanno un solo obiettivo: ammazzare i cittadini di tributi, ma l’ unico risultato che raggiungono è l’ esplosione della evasione. Sono asini patentati.

Hanno costruito negli anni un mastodonte burocratico inefficiente e costoso. Non li sopportiamo più. Agli ex comunisti si sono poi aggiunti i fessi del Movimento 5 Stelle che predicano male e si comportano malissimo, basta vedere come agiscono nelle città che governano con il posteriore. Il mix grillino e democratico produce una miscela di imbecillità che minaccia di sfasciare il Paese. Ci auguriamo che gli italiani non siano tanto stolti da affidarsi alla feccia rampante e tornino a votare con l’ intento di non suicidarsi.

di Vittorio Feltri

 

una VERA donna:

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Campionessa di scacchi perde il titolo:
“Non sono una creatura secondaria”

Campionessa mondiale di scacchi per ben due volte, Anna Muzychuk, ha detto che non parteciperà al torneo internazionale in Arabia Saudita perché il Regno tratta le donne come “creature secondarie”.

Muzychuk gioca per l’Ucraina e ha detto che “nonostante il montepremi record”, non giocherà a Riad, anche se questo significa perdere i suoi due titoli mondiali. La campionessa ha dato la notizia attraverso un post su Facebook:

Tra qualche giorno perderò due titoli da campionessa del mondo, uno per uno. E questo solo perché ho deciso di non andare in Arabia Saudita. Di non giocare attraverso le regole di qualcuno, di non indossare l’abaya, di non dover essere accompagnata da qualcuno per uscire. E soprattutto non ho intenzione di sentirmi una creatura secondaria.

La 27enne solo un anno fa ha vinto due titoli mondiali nel gioco degli scacchi, ma questa volta ha deciso di saltare l’evento per sostenere i suoi principi: “Sono pronta a sostenere i miei principi e saltare l’evento, anche se in cinque giorni di torneo avrei guadagnato come in una dozzina di eventi”, scrive sempre su Facebook.

Il torneo internazionale di scacchi di Riad è iniziato lunedì e offre premi fino a 750mila dollari,  ma per la sfida femminile la ricompensa si attesta sui 250mila.

E le polemiche sull’evento non sono scaturite solo dalle decisione di Muzychuk. Ai giocatori israeliani che volevano partecipare non è stato concesso il visto. Un funzionario saudita ha detto alla Bbc che il rilascio del documento non è stato possibile perché il Regno non ha legami diplomatici con Israele.

Insomma, la nuova strategia di apertura del principe ereditario Mohammed bin Salman dà i suoi segnali di debolezza. Soprattutto perché, attraverso l’organizzazione del torneo, uno degli obiettivi della famiglia reale saudita era proprio quello di rafforzare la nuova immagine moderna del regno.  Gli scacchi erano stati infatti vietati dal gran muftì Abdulaziz al Sheikh all’inzio del 2016.

La principale autorità religiosa del Regno ha vietato il gioco in quanto questo sarebbe vietato dalla religione islamica. Ma la famiglia reale ha deciso di osteggiarla, organizzando comunque il torneo.

Questa prova di apertura, però, sta avendo l’effetto opposto e non sta facendo altro che mostrare tutti i limiti del nuovo volto moderato dell’Arabia Saudita. IL GIORNALE

 

NON LE GALLINE STARNAZZANTI ITALIANE CHE VANNO AD INCHINARSI COPERTE E STRISCIANTI !!!

A CASA TUTTI…SUBITO !!!!!

Ius soli, il Pd chiede più tempo: “La legislatura prosegua ancora un po’”

Dopo lo stop in Senato, si moltiplicano gli appelli per riesumare lo ius soli. Cappato a Mattarella: “Non sciolga le Camere”. E il Pd: “La legislatura prosegua”. Barricate di Forza Italia

“Per una buona causa, la cittadinanza (ai figli degli immigrati, ndr), la legislatura può proseguire per qualche giorno”.

 

OLTRE IL DELINQUENZIALE !

HANNO VIOLENTATO TUTTE LE LEGGI POSSIBILI

HANNO BRUTALIZZATO LA COSTITUZIONE

HANNO SOVVENZIONATO TUTTI GLI AMICI DI MERENDE

HANNO SISTEMATO AMICI E PARENTI

HANNO AIUTATO I DELINQUENTI A SCAPITO DEGLI ONESTI

HANNO PROMESSO DI TUTTO E MAI MANTENUTO

HANNO AUMENTATO IL DEBITO E MAI DIMINUITO LE LORO SPESE

HANNO IMPORTATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI FINTI PROFUGHI PER FAR SOLDI A SPESE DEI CONTRIBUENTI

ED ORA VORREBBERO CONTINUARE PER “UNA BUONA CAUSA ” ?

SE VOLETE LA GUERRA CIVILE BASTA DIRLO…..

FATE QUESTA ULTIMA PORKATA E CI SIAMO !

 

senza pudore:

Socci: Prodi, il mostro che ha affondato l’Italia. Ci ha rovinato, eppure… la vergogna più grande

Socci: Prodi, il mostro che ha affondato l'Italia. Ci ha rovinato, eppure... la vergogna più grande

Invece di celebrare, a Natale, la nascita del Salvatore, da Bruxelles – spodestando il Bambinello – hanno infilato nel presepe una vecchia conoscenza, un borbottante dottor Balanzone, e presentano lui come il salvatore dell’ Europa e dell’ Italia: Romano Prodi. Ieri sulla prima pagina della Stampa veniva lanciato con toni messianici: «”Salviamo l’ Europa”, il piano di Prodi». La seconda pagina riportava le sue ricette «salvifiche» e la terza pagina una surreale intervista allo stesso Prodi che davvero si immedesima nei panni del salvatore: «Questo piano è una prova d’ amore» Non fa autocritiche. Critica solo l’ attuale establishment europeo per «gli orrendi errori fatti negli anni della crisi» che hanno trasformato l’ euro «in fonte di nuove divisioni e disuguaglianze». Ma, per Prodi, l’ euro in sé non si tocca, è il Bene assoluto. Certo, «Bruxelles porta grandi responsabilità», ma, a sentire lui, «la rovina» dell’ Europa non sono coloro che hanno voluto e gestito questa Unione Europea, con i risultati disastrosi che sappiamo: «I populisti sono la rovina». Quali populisti, perché e come non lo spiega. Sventola una vaga e tenebrosa Spectre per spaventare il popolino, ma non fornisce ragioni.

Prodi, che è uno degli apprendisti stregoni che hanno voluto e guidato questa Unione e ci hanno portato nella situazione che sappiamo, tira fuori un’ altra minaccia iettatoria: «Senza un aggancio all’ Europa noi scompariamo dalla faccia della terra» (nientemeno), come se dovessero sganciare sulla penisola cento bombe nucleari (la Gran Bretagna è uscita dalla Ue e non risulta che sia scomparsa dalla faccia della terra).

Poi ripete la sua solita solfa di sempre: «L’ euro è il nostro futuro». Una battuta propagandistica che vent’ anni fa poteva ancora incantare, ma che ripetuta oggi – mentre l’ euro è il devastante passato e il tragico presente – rasenta il teatro dell’ assurdo.

SISTEMA PERVERSO
Proprio in queste ore è uscita anche un’ analisi dell’ ufficio studi della Cgia da cui emerge che in Italia la crescita economica, nella media annua, negli ultimi 17 anni, è sostanzialmente zero (lo 0,15 per cento).
Un Paese bloccato. La produzione industriale rispetto al 2000 è crollata di 19,1 punti percentuali. Peggio di tutti in Europa. Il disastro è cominciato proprio da quando è entrata in circolazione la moneta unica, l’ euro, e non si tratta affatto di un caso.
Altri dati interessanti di questo rapporto: rispetto al 2007 (la vigilia della crisi) l’ Italia è ancora sotto di 5,4 punti percentuali di Pil e gli investimenti sono crollati del 24,3 per cento.

Inoltre nell’ anno in corso la spesa della Pubblica amministrazione è inferiore dell’ 1,7 per cento rispetto a dieci anni fa. Ma è anche cresciuto (e non di poco) il nostro debito pubblico. Questo è il meccanismo perverso in cui ci troviamo e che non si vuole capire e affrontare.

Come ha spiegato tempo fa, sul Sole 24 Ore, il professor Marco Fortis, «nonostante la sua \ fama di economia di sprechi, molto indebitata e poco osservante degli impegni, in realtà il nostro Paese ha una spesa pubblica al netto degli interessi che in termini reali è rimasta quasi invariata tra il 2005 e il 2015 (una delle migliori performance tra i Paesi avanzati). Inoltre» aggiungeva Fortis «l’ Italia è uno dei Paesi più disciplinati nel rispettare le regole europee di finanza pubblica. Ad esempio, durante questi ultimi anni di crisi, già dal 2012, cioè ben prima di altri Paesi, il nostro deficit/Pil rispetta la regola del 3 per cento.

Nel lungo periodo, poi, sin dal 1992, l’ Italia è sempre stata in avanzo statale primario con la sola eccezione del 2009: un record assoluto a livello mondiale. E, come sottolinea il citato documento del Mef \, nel periodo 2009-2015 l’ avanzo statale primario dell’ Italia è stato mediamente il più alto nella Ue».

Ciò significa due cose: 1) che è falsa la diagnosi – ripetuta in ambiente eurotedesco (e poi dai nostri giornali) – secondo cui il nostro disastro deriverebbe dal fatto che noi saremmo un Paese di spreconi indisciplinati: al contrario siamo i più virtuosi; 2) è sbagliata la prognosi secondo cui con i sacrifici lacrime e sangue risaniamo il nostro Paese: è accaduto l’ esatto contrario; nonostante anni di sacrifici («ce lo chiede l’ Europa»), cioè di massacro sociale e di virtuosa gestione dei conti pubblici, il Paese è sempre più indebitato e l’ economia sempre più al collasso. E il baratro col resto d’ Europa si allarga. La spiegazione è semplice: quella che viene presentata come la cura, in realtà è la causa della malattia. Noi continuiamo ad assumere un veleno pensando che sia la medicina.

Il professor Alberto Bagnai – nei suoi studi – ha spiegato perfettamente perché il meccanismo dell’ euro porta a queste inevitabili conseguenze (aggravate dai Trattati europei e dal rigore eurotedesco): «I Soloni che disquisiscono della neutralità dell’ euro» ha scritto Bagnai «dovrebbero spiegarci bene come mai prima dell’ adozione di questa valuta noi tenevamo testa ai nostri concorrenti. La teoria economica una spiegazione la dà. Se il cambio riflette i fondamentali, quello di una valuta comune riflette la media dei fondamentali di Paesi forti e deboli. Come tale, il valore risultante non è di equilibrio per nessuno: è forte per i deboli (ostacolandoli) e debole per i forti (attribuendo loro un ingiusto vantaggio). In virtù di questa ovvia caratteristica» conclude Bagnai «la valuta unica agisce come un cuneo che si insinua fra Paesi forti e deboli, divaricandone sempre più le prestazioni. Lo abbiamo visto per la produzione industriale, e naturalmente la stessa cosa vale per le esportazioni».

L’ ALTRA VERITÀ
In effetti va ribaltata anche la narrazione dominante sull’ ingresso nell’ euro di cui Prodi fu un protagonista. Tino Oldani tempo fa su Italia Oggi ha ricostruito cosa e perché accadde: «Il discapito maggiore lo ha avuto l’ Italia. Prima dell’ introduzione dell’ euro, la svalutazione competitiva era una specialità della lira. Con l’ ingresso nell’ euro tutto ciò è diventato impossibile, e i nostri esportatori ne hanno avuto solo svantaggi. I governanti di allora, Romano Prodi e Carlo Azeglio Ciampi, agirono» dice Oldani «con un misto di faciloneria e di europeismo retorico, e non si accorsero che a pretendere da Helmut Kohl l’ ingresso dell’ Italia nella moneta, anche se i nostri conti non erano a posto, fu una richiesta esplicita degli industriali tedeschi. Ne ha dato conferma l’ ex presidente della Confindustria tedesca, Hans-Olaf Henkel, in un’ intervista nel 2011 a l’ Espresso: “L’ Italia era per noi tedeschi un concorrente formidabile perché i vostri politici avevano libertà di svalutare la lira. I prodotti del made in Italy risultavano imbattibili. L’ euro ha legato le mani alla vostra economia, e da allora l’ Italia sprofonda nei debiti. Siete la vera bomba a orologeria per l’ Ue”».

Dunque di «salvatori» come Prodi è bene fare a meno. Meglio cambiare strada: è anzitutto recuperando la sovranità monetaria che si salva l’ Italia.

di Antonio Socci

 

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