RITORNO ALL’OVILE: IL RICHIAMO DELLA FORESTA

Roma. Si sono imbavagliati, si sono bendati, l’hanno chiamato “Merdellum” e “legge truffa”, hanno occupato le piazze, hanno sbagliato le piazze con Dibba a prendere fischi nella manifestazione sbagliata, quella di Pappalardo. E poi hanno evocato il fascismo, un po’ perché hanno accostato Paolo Gentiloni a Benito Mussolini ma soprattutto perché i loro leader, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e Beppe Grillo, prima hanno organizzato un accerchiamento del Parlamento e poi hanno invitato i militari a farlo: “Non abbiamo potuto fare una manifestazione attorno al Senato perché hanno paura – sbraitava Grillo dal palco – la polizia ci ha consigliato di stare qua e io ho consigliato alla polizia di andare la e accerchiarli loro. Perché questa cosa la dobbiamo risolvere”. L’obiettivo era la nuova legge elettorale, il Rosatellum. Una norma antidemocratica e anticostituzionale, soprattutto perché secondo il M5s impediva di scegliere i candidati con le preferenze….Continua a leggere

http://www.ilfoglio.it/politica/2017/11/10/news/contrordine-grillini-ora-il-rosatellum-e-un-ottima-legge-elettorale-162651/

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