Pre-voto ..fa sempre effetto !

Berlusconi ha più processi in corso che capelli in testa ed ora, in vista delle elezioni, le toghe rosse si risvegliano dal letargo con nuove indagini e nuove accuse.
Uno può essere del suo partito o meno, ma è chiaro che questa giustizia più puntuale di un orologio svizzero è davvero faziosa e ridicola.
Pure le formiche se ne sono accorte.
Zecche.
berlusca

SIGNORI DELLE PROCURE……ORMAI NON CI CASCHIAMO PIU’……AVETE ROTTO !

Rieccoci punto e da capo…..tra una manciata di ore si vota in Sicilia ed ecco che arriva giusto in tempo l’ennesima inchiesta guidiziaria a carico di Silvio Berlusconi.
La Procura della Repubblica di Firenze lo ha nuovamente indagato nell’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993 per le quali il cavaliere era già stato giudicato e prosciolto per ben due volte.
Non ho alcuna simpatia nè politica ed ancor meno personale per Silvio Berlusconi che più volte ho indicato come il maggior pericolo sulla strada del centrodestra italiano.
Ma questa indebita ingerenza della Magistratura che irrompe sulla scena politica per destabilizzare e condizionare l’opinione pubblica è divenuta una consuetudine che deve essere interrotta in ogni modo.
Le toghe sono diventate un fattore di turbativa che rischia di inquinare la democrazia del nostro Paese ed il problema giustizia sarà uno dei primi ai quali mettere mano nella prossima legislatura.
Ma ormai a queste inchieste ad orologeria non ci crede più nessuno ed anzi altro non potranno sortire che l’effetto contrario, ossia di portare voti e consensi a Berlusconi…..e questo mi dispiace e mi preoccupa.

Copiata da un mio carissimo AMICO !

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quiz a premi:

Stati-del-mondo

L’ONU riconosce 206 Stati, divisi in 3 categorie: 193 Stati membri, due Stati osservatori e altri 11.

ORA:

CONSIDERANDO CHE NESSUNO MA PROPRIO NESSUNO IN  ASSOLUTO DI QUESTI STATI FA ENTRARE CHIUNQUE NEL PROPRIO TERRITORIO PER MANTENERLO IN ALBERGO A FARE UN BEATO CAZZO CON TUTTI I COMFORT…..

CHI E’ IL PIU’ COGLIONE DEL REAME ?

c’è una differenza sostanziale:

La Catalogna ha lo stesso destino del Nord: “Troppo ricca per essere libera”

30 Ottobre 2017

La Catalogna ha lo stesso destino del Nord: "Troppo ricca per essere libera"

Quello che succede in Catalogna è deprimente. Dimostra che la Spagna non sa neanche cosa sia la democrazia, essendo rimasta con la mentalità ferma al franchismo, la dittatura fascista che non tollerava il voto popolare e pretendeva di dettare legge infischiandosene della gente.

Ogni altro discorso sulla vertenza in atto tra Barcellona e Madrid non ha senso. I catalani chiedono l’ indipendenza e i madrileni la negano loro perché gli avversari sono ricchi e perderli significa rimetterci dei soldi.
Più o meno la stessa cosa succede in Italia. Lombardia e Veneto pretendono l’ autonomia per amministrarsi meglio, e Roma non la concede per un semplice motivo: teme di non incassare più la bellezza di quasi 70 miliardi l’ anno che le servono per finanziare le proprie porcherie. Il Nord è ricco e il Mezzogiorno è povero. Pertanto i quattrini dei settentrionali servono per compensare gli sprechi dei meridionali.
Tutto qui. Lo stesso succede in Spagna, dove la Catalogna si arrangia in proprio, mentre il resto del Paese tira a campare. Il potere centrale quindi non sopporta l’ indipendenza non per ragioni patriottiche, che fanno parte della retorica, bensì per raccattare denaro. La battaglia tra la capitale e Barcellona rischia di finire in un bagno di sangue: i franchisti di risulta non hanno intenzione di mollare la presa, convinti di essere i padroni della Spagna, e i catalani non cederanno facilmente alle soperchierie centraliste dei fascisti.

Di conseguenza, assisteremo a lungo a una battaglia senza esclusione di colpi.
Noi italiani non comprendiamo l’ essenza della crisi ispanica in quanto non conosciamo a fondo la storia iberica. I commenti dei media di casa nostra sono quasi tutti imbarazzati e non spiegano niente. L’ opinione pubblica è stordita poiché è malamente informata. Non capisce nulla. Ma il fatto fondamentale dovrebbe essere chiaro: la Catalogna è condannata a subire l’ arroganza di una monarchia rimasta identica ai tempi in cui dominava Franco.

di Vittorio Feltri

 

LA DIFFERENZA E’ CHE MENTRE I CATALANI SI SONO RIBELLATI E MANIFESTANO IN MASSA…..

NOI STIAMO A  GUARDARE  CALCIO E GF……. SCHIAVI PER VOCAZIONE !!!

com’è che quelli cosi’ hanno le tasche piene ?

Patrimoniale e manette: ecco il programma di Grasso

Il presidente del Senato si sente già Robin Hood: leader di una forza ipergiustizialista che tartassa i ricchi

 

Il primo segnale c’è stato a Napoli, a fine settembre, in occasione della festa nazionale di Mdp: Grasso, invitato dall’ex segretario dei democratici Pier Luigi Bersani, lo stesso che l’aveva voluto prima come capolista al Senato nel 2013 e poi alla guida della seconda carica dello Stato, ha infiammato la platea post-comunista definendosi «un ragazzo di sinistra». Il benservito a Renzi e l’iscrizione al gruppo Misto hanno poi sdoganato la leadership a sinistra di Grasso, che ieri ha ricevuto anche la benedizione di Nichi Vendola. Nella prima uscita ufficiale, in veste sia di presidente del Senato che di leader del partito della sinistra anti-renziana, che un sondaggio di Ipr marketing realizzato per Il Giorno quota al 15 %, Grasso individua già la traiettoria della sua creatura: un partito capace di risvegliare la stagione giustizialista incarnata prima dall’Idv di Antonio di Pietro e poi dal M5S di Beppe Grillo. Parlando alla platea del teatro degli Illuminati a Città di Castello, l’ex pubblico ministero fissa nella legalità il baricentro della propria azione politica: «Oggi noi ci ripetiamo spesso che la legalità è parte essenziale del bagaglio democratico di una nazione». Prima ancora di lavoro e crescita economica.

Il manifesto politico di Grasso si poggia su tre pilastri: giustizia, immigrazione libera e patrimoniale. Ma l’inquilino di palazzo Madama immagina allo stesso tempo di rafforzare i diritti per le unioni civili. Sul tema della giustizia, da ex giudice che sembra non aver mai lasciato la toga, il presidente del Senato ha idee chiarissime: corrotti e mafiosi vanno messi sullo stesso piano. Ma c’è di più: basta il semplice sospetto di corruzione per giustificare la risposta dello Stato. Al punto che Grasso sia considerato il padre del nuovo codice dell’antimafia: «È nel programma del Pd, per una volta che attuiamo il programma non si può tornare indietro». Codice che, tra le tante misure discutibili, equipara i reati contro l’amministrazione pubblica, come corruzione e concussione, a quelli di associazione mafiosa. In pratica, potranno essere sequestrati i beni di chi è anche soltanto sospettato di corruzione.

Altra stella popolare dell’agenda politica del presidente del Senato sono le intercettazioni che non andrebbero mai limitate. Grasso premier vorrebbe trasformare l’Italia in un unico Grande Fratello. Nel luglio 2015, la seconda carica dello Stato difendeva l’uso illimitato delle intercettazioni: «Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato». Sulla questione immigrazione, l’ex capo dell’antimafia non solo auspica, anche con il voto di fiducia (in questo caso non ci sarebbe alcuna forzatura istituzionale), l’approvazione dello ius soli ma chiede il diritto di asilo politico per tutti gli immigrati. Il 3 ottobre, in occasione della giornata della memoria delle vittime dell’immigrazione, Grasso ha ricordato che l’articolo 10 Costituzione prevede «che lo straniero al quale si è impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge».

L’ex giudice vuole aprire le porte dell’Italia agli immigrati ma chiuderle ai capitali. Nella ricetta economica per rimettere in corsa il Paese, Grasso non punta al taglio del cuneo fiscale ma a una tassa sulla ricchezza per finanziare la spesa e l’apparato statale. La sinistra italiana sembra aver trovato il suo nuovo Robin Hood.

il giornale

 

UN PROGRAMMA DA ’68 CIECO E MIOPE SENZA FUTURO MA…..

PREFERISCO QUESTO AI BUFFONI SALTELLANTI DEGLI INSETTI , ALMENO QUESTO SA QUEL CHE DICE ED HA UN PROGRAMMA BEN DEFINITO : VOTATELO IN MASSA ED AVREMO L’AFRICA QUI E TUTTI I RICCHI IN AFRICA A SPASSARSELA !!

 

IUS SOLI : COME FUNZIONA NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI

Per ottenere la CITTADINANZA SVIZZERA si deve:
1) risiedere in Svizzera per almeno 12 anni;
2) superare un esame di lingua e di conoscenza delle leggi svizzere;
3) non aver commesso alcun reato;
4) dimostrare di avere un lavoro e di essere economicamente autosufficiente.

Inoltre, dopo aver ottenuto il passaporto svizzero, il nuovo cittadino è comunque in prova per 5 anni: al primo reato la cittadinanza gli viene revocata!

Gli Stati dell’Unione europea non hanno regole uniformi su come ottenere la cittadinanza :

– In Germania è cittadino tedesco chi è figlio di un cittadino straniero che ha il permesso di soggiorno da almeno otto anni;
– Sono francesi i figli nati in Francia da immigrati nati in Francia e i bambini nati in Francia da genitori stranieri se al compimento della maggiore età hanno avuto la residenza per almeno cinque anni;
– In Spagna un bambino diventa cittadino spagnolo se almeno uno dei due genitori stranieri è nato in Spagna;
– La cittadinanza irlandese si ottiene se i genitori stranieri risiedono nel paese da almeno tre anni;
– Si diventa cittadini belgi, a 18 anni, se si è nati in Belgio.
– Infine è cittadino britannico chi nasce nel Regno Unito (ius soli) anche se uno solo dei genitori è legalmente residente nel Paese.

Perchè uno Ius Soli in Italia ?
Perchè servono voti al PD o ai 5 stalle?

Queste sono leggi sensate, #NO allo #IUS #SOLI

grullo