NON SI MUORE DI MALTEMPO MA D’ IGNORANZA

Nulla si ferma neanche di fronte ai corpicini dei bambini recuperati dall’acqua. C’è un’Italia che conta i danni del disastro climatico di questa notte, ma nulla ferma il campionato e le trombette del tifo. Mentre seguo la diretta dei recuperi dei corpi qualcuno dalle scale esulta per un goal. Provo un senso di schifo misto alla pena. Dove sta la mia Italia, dove sono i fratelli d’Italia del nostro inno. Dove sta la comunità nazionale che i miei nonni hanno costruito con tanta fatica? Quando impareremo a fermarci di fronte alla morte e in segno di rispetto avremo fatto un bel passo avanti. Alzate la testa, uscite dalla massa.
Giorgio La Porta
http://bit.ly/2vNJw2S

Nogarin ha dichiarato:” Eravamo impreparati perché per noi arancione non è rosso, colpa della Protezione Civile”.
Imbarazzanti, non commento solo perché tra i morti c’è un bambino di 4 anni.
livorno

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