porka troia..oltre il pensabile:

 

Papa Francesco, l’introduzione al suo libro firmata da Valeria Fedeli: cattolici in rivolta

La Fedeli scrive l'introduzione a un libro di Bergoglio

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha scritto la prefazione del nuovo libro di Papa Francesco, dedicato ai giovani, suscitando parecchia irritazione negli ambienti cattolici. La Fedeli è infatti molto vicina a Monica Cirinnà, senatrice del Pd e firmataria della legge sulle unioni civili, e ai temi cari a quest’ultima, su tutti i diritti degli omosessuali, al punto da commuoversi quando la parlamentare dem lesse in Aula la sua dichiarazione sui matrimoni gay. E insomma, per una sua pubblicazione, il Papa ha scelto proprio lei, la Fedeli, la ministra senza laurea. Una scelta che sembra quasi una provocazione.

I cattolici più conservatori, lontani dalla linea progressista di Bergoglio, hanno osteggiato apertamente la nomina della Fedeli a ministro. La pagina Facebook ultra cattolica “Manif pour tous – generazione famiglia”, suonò l’allarme: “La nomina della Senatrice Pd Valeria Fedeli al Ministero dell’Istruzione è, per le famiglie dei Family Day, quanto di peggio si potesse anche solo lontanamente immaginare. Anche se questo dovrebbe essere solo un “Governo di transizione”, è proprio in questi contesti di scarsa se non nulla legittimazione democratica del potere politico che vengono commessi i soprusi peggiori

 

BESTIALE

PAZZESCO

DISUMANO

ERESIACO

UN’ANALFABETA CHE SCRIVE LA PREFAZIONE AD UN LIBRO !!

UN PAPA CHE SI SERVE D’UNA PALADINA DI TUTTO QUELLO CHE E’ CONTRO LA DOTTRINA CATTOLICA !!!

PAPA BORGIA ERA UN INNOCENTE FANCIULLO….

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letamaio’s news:

(…)Multa da 175mila milioni per l’Espresso dei De Benedetti. Si è chiusa così, annuncia il Giornale, la vicenda di elusione fiscale che si trascinava da 26 anni.

Nel 1991 De Benedetti aveva appena concluso la guerra contro Silvio Berlusconi per la Mondadori. Nella riorganizzazione e quotazione del gruppo Espresso l’Ingegnere incorporò Repubblica con la Cartiera di Ascoli. Un’operazione sulla quale la Commissione tributaria di Roma contestò poi una elusione fiscale, relativa ai benefici ottenuti e alle plusvalenze. Nel 2012, in Appello, c’è la condanna con una multa da 225 milioni, lievitata per interessi fino a 388,6 milioni e sulla quale si doveva ancora esprimere la Cassazione. Ora si è appreso che Espresso e Fisco hanno raggiunto un accordo: il cda del gruppo editoriale Gedi “ha deliberato di avvalersi della facoltà offerta dal decreto” per chiudere la controversia. Pagherà quindi 175,3 milioni, di cui 70,1 entro lunedì, altri 70,1 entro il 30 novembre e 35,1 entro il 30 giugno.

A pagare saranno anche gli Agnelli i (ex Stampa, 5%) e i Perrone (ex Secolo XIX, 4,4%) entrati nel gruppo. Insomma, con questo accordo il gruppo riconosce di fatto di aver eluso il Fisco, anche se il cda dichiara di aver accettato “pur ribadendo la propria convinzione quanto alla legittimità civilistico-tributaria dell’ operazione”.(…)

LIBERO

 

EVADERE ….

LO SPORT ITALICO MAI CORRETTO …

PER I POTENTI !

QUASI LA META’ ….E ROMPONO I COGLIONI PER UNO SCONTRINO DEL CAFFE’ !!!

 

QUALCOSA SULLA SLOVENIA

 

BUROCRAZIA PRESSOCHE’ A ZERO
Esempio;
Costituzione di una società [d.o.o. paritetica alla srl]
Preparazione dello statuto [da parte del commercialista]
Firma dei soci negli uffici istituzionali preposti
Versamento in banca del capitale sociale [€ 7.500,00]
Presentazione, sempre nello stesso Ufficio, della copia del versamento
…. Tutto qui, tempo totale … una mattinata
Costo € 300,00 e operatività immediata

ASSICURAZIONE AUTO
A parte il costo che è praticamente la metà di quello che le assicurazioni applicano in italia
La cosa bella è che in Slovenia non circolano auto senza essere assicurate
Alla scadenza della polizza, si deve rinnovare e portare la copia del rinnovo nei centri adibiti alla circolazione [qui si fanno i collaudi, i libretti delle auto, le immatricolazioni, i passaggi di proprietà, ecc. non ci sono enti carrozzoni, tipo ACI, motorizzazione, e quant’altro, come in italia]
Con la polizza rinnovata, gli addetti ti mettono il timbro sul libretto, paghi una sorta di tassa di circolazione su strade slovene, a secondo della cilindrata dell’auto ed è tutto finito, pochi minuti.

Nel caso invece non si presenta la polizza rinnovata, ricevi una comunicazione di mancata presentazione e ti danno 30 giorni di tempo per regolarizzare la tua posizione.
Passato questo termine senza aver regolarizzato, ti richiedono indietro le targhe e tu non circoli più

Molto semplice no? Di certo molto sicuro

SANITA’
Le prestazioni sono abbastanza simili all’italia, ma con la differenza che con una piccola polizza assicurativa, del valore di circa € 27,00 mese, non paghi più nessun ticket e hai qualunque intervento e degenza ospedaliera gratuitamente.
Anche in Slovenia ci sono lungaggini per effettuare particolari esami, ma non esagerati come in italia.

TASSE

Le tasse sono sempre una nota dolente per tutti, anche in Slovenia [a detta degli sloveni], ma non ci sono confronti con l’italia
Sulla società [d.o.o] si paga il 17%
I contributi da versare per i dipendenti sono all’incirca del 60%
Nella busta paga viene considerato un importo dovuto al pranzo, allo spostamento da casa al luogo di lavoro, ma questo non è tassato.
Gli utili sono tassati del 25%

ATTIVITA’ INDIVIDUALE [SP]
Fino a 100.000 Euro di fatturato
Viene abbattuto in automatico dallo Stato, l’80% e sul restante si paga il 20% di tasse
Esempio:
fatturato € 100.00,00
abbattimento forfettario € 80.000,00
Sui 20.000,00 euro paghi il 20%
Non servono quindi fatture, registrazioni varie, libri contabili, ecc.
La gestione è flessibilissima e non ci sono incroci con le operazioni bancarie

BANCHE
Costi di gestione conto corrente molto bassi
Nessun limite di prelievo
Nessuna richiesta di informazioni sul perché di un prelievo
Nessuna richiesta di informazioni se versi dei contanti

VITA IN SLOVENIA
Sicuramente meno cara, dai prodotti alimentari fino ad arrivare al costo del carburante, benzina e gasolio, meno cari di circa il 25%.
Autostrade, il costo annuo della vignetta di € 110,00 e ti permette di circolare su tutte le autostrade e strade a scorrimento veloce [superstrade]
Ristoranti e pizzerie, risparmio di circa il 20% [ovviamente secondo di quello che vuoi mangiare]
Massima pulizia di strade e centri storici, cestini rifiuti e posaceneri ogni 100/150 m.
Posteggi gratuiti per la prima ora
Dovrei dilungarmi per tutto il resto, questo è solo per dare un’idea

Oliviero Pinchetti

aggiungo che …. In Slovenia, nonostante sia un paese della Comunità Europea, se ci vuoi stare devi provare che sarai auto sufficiente e non gravare sullo Stato. Vi pare poco? Tutti disponibili ad aiutarti se hai bisogno di qualcosa, un popolo che l’italia se lo sogna !

Ignobili manovre

E’ da aguzzini togliere l’ operazione della cataratta dalle prestazioni sanitarie gratuite, ben sapendo che molti anziani saranno condannati alla cecità non potendosi pagare il delicato intervento chirurgico
Fra l’ occultamento dell’ informazione asservita ed il silenzio complice della finta opposizione, la Sanità pubblica viene incessantemente smontata: altre 24 prestazioni finora gratuite saranno a pagamento e riguardano interventi di piccola chirurgia assai richiesti, come quelli per la cataratta, per il tunnel carpale, per l’ernia e per il dito a martello, l’impianto e la ricostruzione del cristallino fino a interventi di artroscopia ed artroplastica.
Affidati ai privati, gli interventi saranno costosi e molti malati vivranno nella sofferenza perchè privi del denaro per pagare le operazioni chirurgiche !!
Cari italiani, se credete che tutto questa vada bene continuate a votare pd, se volete cambiare per un italia migliore votare a destra Salvini o Meloni !!
Io voto Salvini, voi pensateci !!
Gianfranco Brighi

ma perchè pensate che la ministra LORENZIN sappia cos’e la cataratta o altri interventi sopra descritti? io ne dubito assai, non è certamente l ‘iniziativa di una persona intelligente…se fosse vera …

Honestà ratatà…

Dopo gli scontri tra i carabinieri e gli attivisti di Forza Nuova che impedivano lo sgombero di una famiglia italiana da una casa popolare per far posto a una famiglia eritrea… è intervenuta sui social la Raggi che ha scritto “Solidarietà alla famiglia eritrea”

MA VAI AFFANCULOOOOOOO
LO VOLETE CAPIRE O NO CHE IL M5S È UGUALE AL PD ??? A FAVORE DEI CLANDESTINI E CONTRO GLI ITALIANI…

“Chiesto rinvio a giudizio per Virginia Raggi per falso”
Cari Grillini adesso come la mettiamo? Si Dimette o Rimane? Moralisti!

Il lupo a guardia delle greggi…

Pier Ferdinando Casini, il simbolo della vecchia politica legata a doppio filo con le banche, è stato appena eletto Presidente della commissione d’inchiesta sul sistema bancario. Proprio lui, amico di lunga data di Cesare Geronzi e genero del banchiere Francesco Gaetano Caltagirone, indirizzerà i lavori di una commissione fondamentale che dovrebbe rendere giustizia alle decine di migliaia di risparmiatori truffati in questi anni, dalle quattro banche popolari alle due venete, passando per il Monte dei Paschi di Siena.

È un atto di guerra che il Pd e la maggioranza del Parlamento pronunciano nei confronti del paese reale. Il M5S aveva preteso una commissione d’inchiesta per passare dalle parole dei partiti ai fatti, chiarendo le responsabilità dei recenti crac bancari e rendendo fruibili al pubblico i risultati dell’indagine. Con il senatore Enrico Cappelletti avevamo anche presentato un emendamento per impedire ai parlamentari in conflitto di interessi con le banche di partecipare ai lavori di commissione. Il Pd lo ha bocciato. Oggi sappiamo il perché.

La maggioranza a guida Pd prima ha ritardato per mesi l’approvazione della commissione, poi l’ha istituita a pochi mesi dalla fine della legislatura, e infine ha eletto presidente un conflitto di interessi vivente come Casini, che farà di tutto per ostacolare i lavori e insabbiare quanto riusciremo comunque a far emergere con i nostri commissari Alessio Villarosa, Carlo Sibilia, Carla Ruocco, Gianni Girotto e Carlo Martelli.

Ricordiamo, tra le altre cose, che Casini pochi mesi fa è entrato come socio nella fondazione bancaria Carisbo, azionista di Intesa San Paolo. Celebre è poi il suo legame famigliare e politico con Caltagirone. Quest’ultimo è ancora oggi il principale finanziatore dell’Udc, ed è stato fino al 26 gennaio 2012 vicepresidente e azionista di Mps, cioè la banca che il Governo Monti sostenuto dallo stesso Casini ha ricapitalizzato con un prestito ponte da oltre 4 miliardi di euro. Come se non bastasse, nel 2009 il Monte dei Paschi, attraverso Antonveneta, successivamente incorporata in Mps Immobiliare, ha venduto alcuni immobili proprio alla Immo 2006 srl, società controllata indirettamente dallo stesso Caltagirone. Costo dell’operazione: 37,58 milioni di euro.

Oltre al conflitto di interessi, poi, c’è la vergognosa ipocrisia dei partiti e dello stesso Casini, neo-presidente di una commissione che il 5 aprile 2017, dal suo blog personale, definiva così: “un impasto di demagogia e pressapochismo che, al di là delle migliori intenzioni, non produrrà nulla di buono per le istituzioni”.

Che dire? Se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo stare certi che anche questa volta i risparmiatori truffati non avranno giustizia.

casini

sono le capre a gestire la schifosa dittatura:

 

Codice Antimafia, pene inasprite: ai pm basta un sospetto per sequestrati il conto corrente e processarti

Codice Antimafia, pene inasprite: ai pm basta un sospetto per sequestrati il conto corrente e processarti

Lo chiamano Codice Antimafia, ma, in realtà, è un dispositivo di legge finalizzato ad inasprire le pene per reati molto diversi tra di loro, che punisce il solo “sospetto” con confische e sequestri del patrimonio. Fermato per un soffio (e per mezzo di Ap) lo Ius Soli, il Pd ha provato a ricucire con questa mossa i rapporti con le organizzazioni non governative più vicine alla sinistra. Acli, Arci, Avviso Pubblico, Centro studi Pio La Torre, Cgil, Cisl, Legambiente, Libera, Nomi e Numeri contro le mafie, Sos Impresa e Uil sono infatti state le prime a gioire, ieri sera, quando la Camera dei deputati ha dato il via libera al testo scritto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando con 259 voti, che pure sono molti meno della metà di quelli degli aventi diritto, 630.

La “riforma” punta a velocizzare le misure di prevenzione patrimoniale per i mafiosi ed estende la loro applicazione a corrotti, stalker e terroristi. Viene prevista una «trattazione prioritaria» di sequestri di denaro e confische dal momento che nei nei tribunali dei capoluogo sede di corte d’Appello si istituiranno sezioni o collegi specializzati per trattare in via esclusiva i procedimenti.

Basteranno il sospetto e un’indagine, dunque, per sequestrare il patrimonio. Fino ad oggi era necessaria una condanna. Si estendono i casi di «confisca allargata» quando viene accertato che il patrimonio dell’autore del reato è sproporzionato rispetto al reddito e il condannato non è in grado giustificare la provenienza dei beni. Ai fini delle indagini patrimoniali tutti i titolari del potere di proposta di prevenzione avranno accesso al Sid, che poi è il sistema di interscambio flussi dell’Agenzia delle entrate.

Basterà dunque una denuncia per stalking perché un pm possa indagare sul patrimonio di un cittadino. Soddisfatta, dopo il via libera alla riforma che aveva fatto storcere il naso a una grossa fetta del Pd e addirittura al magistrato che governa l’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi: «È un regalo al Paese». Se per il Guardasigilli, dem dissidente, la riforma è «una svolta», le opposizioni si indignano. Per Forza Italia parla Renato Brunetta, che grida all’ «abominio». Per il collega Carlo Sarro, il codice contiene norme «illiberali» e «costituisce un arretramento del livello di civiltà giuridica del nostro Paese».

Gli azzurri sostengono che questa norma si inserisca «nel solco di altre norme di diritto penale e sostanziale varate nell’ultimo triennio esclusivamente per assecondare l’invasività di talune procure». Una piccola polemica c’è stata in Aula quando si è toccato il tema dello stalking. Il reato di “Atti persecutori”, che fu introdotto nel 2009 dal governo di Silvio Berlusconi, è stato oggetto nell’ultimo triennio di due marce indietro firmate dal Pd. Prima, tre anni fa, è stata cancellata la carcerazione obbligatoria, poi, a giugno, è stata introdotta la possibilità di estinguere il reato dietro pagamento di una somma, cosa che ha fatto infuriare le femministe. Oggi, il governo, prevede il sequestro preventivo dei beni anche per i soli sospettati. Protesta Ap che, tornata nelle mani di Maurizio Lupo, contesta l’equiparazione tra ma mafiosi e corrotti, così come malumore serpeggia tra gli stessi renziani. Anche l’ex premier è perplesso rispetto all’idea di consegnare ai magistrati le “chiavi” del Palazzo.

Il Codice ridisegna l’Agenzia nazionale per i beni confiscati, che rimane sotto la vigilanza del ministero dell’Interno, dotandola di un organico di 200 persone. Sono quasi 20 mila i beni confiscati alle mafie, tramite sequestro preventivo, a cui si aggiungono 2.876 aziende. Altri 20 mila i beni confiscati (tra terreni, aziende e immobili) con procedimenti di natura penale. Immenso il loro valore: quasi 30 miliardi.

La normativa, che aveva creato non poche preoccupazioni in Confindustria perché rischia di bloccare molti appalti, si applica anche ai presunti corrotti, vuole fermare “parentopoli” nella pubblica amministrazione e nei Tribunali. Non potranno più assumere l’ufficio di amministratore giudiziario, coadiutore o diretto collaboratore il coniuge, i parenti e gli affini, i conviventi o i commensali abituali del magistrato che conferisce l’incarico. Chi è andato a cena con un magistrato, dunque, non potrà ricevere da lui alcuna nomina.

di Paolo Emilio Russo

 

ORA, CONSIDERANDO CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI PROCESSI PER PRESUNTI MAFIOSI SI CONCLUDE CON ASSOLUZIONE

( I MAFIOSI VERI NON LI PROCESSANO)

CON QUESTO IMMONDO GIOCHINO TI ROVINANO E TI TOLGONO DI MEZZO CON UN “SOSPETTO”

POI …DOPO ANNI TI ASSOLVERANNO QUANDO MAGARI TI SARAI SUICIDATO..

NEMMENO NELLA COREA DEL NORD….

gli immondi truffatori:

Lo spot allo ius nel libro di scuola: “Immigrati sono indispensabili”

Il libro edito da Loescher Editore adottato da alcuni istituti medi italiani. Uno spot allo ius soli e all’immigrazione “indispensabile”

Il poeta irlandese William Buttler Yeats diceva che “la scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio”.

Bello da sentirsi, più difficile essere sicuri che il sistema scolastico funzioni davvero così. Perché è davvero sottile la linea che divide l’educazione (l’incendio) dall’indottrinamento (il secchio riempito). Basta poco per plasmare la malleabile mente di un bambino, propenso com’è a credere a quasi tutto quello che gli viene proposto dagli insegnanti.

Ecco perché ogni volta che un genitore porta un figlio tra i banchi dovrebbe controllare i libri di testo. Non per verificare la data di nascita di Napoleone, ovvio. Ma per essere certo non gli vengano inculcate nozioni stravaganti o idee buoniste considerate da ampi strati della “cultura” come la verità rivelata.

In questi anni infatti pare vada di moda sponsorizzare l’immigrazione sin dalla pubertà. Volete un esempio? Eccovi serviti. Prendete la collana “Zoom. Geografia da vicino” edito dalla Loescher Editore di Torino. I tomi scritti a tre mani da Luca Brandi, Guido Corradi e Monica Morazzoni vengono proposti per le scuole secondarie di primo grado (tradotto dal burocratichese: le medie). In prima si studia “Dall’Italia all’Europa”, in seconda “L’Europa: Stati e istituzioni” e in terza “I continenti extraeuropei”. Nulla da dire sulla qualità del prodotto. Sembra tutto nella norma, eppure sfogliandolo pagina dopo pagina si arriva a scoprire che presenta gli stranieri come una “indispensabile” risorsa per il Belpaese e che sponsorizza, velatamente, l’approvazione dello ius soli.(…)

 

CI COSTANO 5.000.000.000 ALL’ANNO I CLANDESTINI ,CHE NON LAVORANDO

(per la stragrande maggioranza e quelli che lo fanno  è  in nero) 

NON CONTRIBUISCONO PROPRIO A NULLA !!!

 

sicuramente servono agli scafisti italici, alle coop, alla karitas , a chi li importa per farli mantenere da me e farsi votare permettendo loro di violare impunemente tutte le leggi….per questi bastardi certo che sono indispensabili !

potete vomitare:

Lucca, gli immigrati allontanati dal centro d’accoglienza fanno ricorso: vincono e ottengono anche un risarcimento

Lucca, gli immigrati allontanati per comportamento non idoneo fanno ricorso contro la Prefettura e vincono pure

Il loro comportamento era stato deplorevole e per questo erano stati cacciati. Ma per i giudici gli immigrati devono ritornare nel centro di accoglienza e la Prefettura dovrà pagare 3.500 euro allo Stato. È così che il Tar, riporta il Tempo, mette la parola fine sulla vicenda che ha coinvolto alcuni stranieri ospiti di una struttura a Lucca ai quali era stata revocata l’ospitalità.

I fatti risalgono a maggio scorso quando a otto migranti, sei provenienti dalla Costa d’Avorio, uno dal Benin e uno dalla Nigeria, arriva la revoca della misura di accoglienza “per la loro mancata partecipazione alla riunione convocata per la sottoscrizione del regolamento della struttura ospitante, una cooperativa che gestisce centri di prima accoglienza a Lucca e Capannori”. La Prefettura aveva motivato la decisione anche con altri comportamenti giudicati inidonei. Un migrante, per esempio, “era stato segnalato dalla municipale come parcheggiatore abusivo, mentre altri erano stati richiamati in prefettura per aver introdotto alcol e persone non autorizzate nella struttura. La fattispecie che però ha originato la revoca delle misure di accoglienza è stata proprio l’assenza alla riunione per la firma del regolamento della struttura“.

I migranti però fanno ricorso al Tar contro la Prefettura. Infine la decisione del Tribunale che ha ritenuto valida l’obiezione del loro legale per la mancata comunicazione di avvio del procedimento a carico dei suoi assistiti. “Appare rilevante la circostanza che la convocazione della riunione (…) in nessun caso è stata comunicata direttamente all’interessato, bensì solo al responsabile della cooperativa che gestisce la struttura”. Ne consegue, aggiungono i giudici, che si è trattato di una violazione nella quale non sono state ravvisate ragioni di urgenza e per di più la circostanza non appare come una violazione manifestamente grave da giustificare la revoca. E quindi, in virtù della decisione, la Prefettura è stata condannata ad accogliere nuovamente il gruppo di stranieri allontanato oltre che al versamento di 3.500 euro all’erario”.

LIBERO