Leggete con attenzione..

….non è stato il Cdx a firmare Dublino ma quella mortadella andata a male di Sbrodi…

Alberto Cherti

Migranti, disastrosa eredità di Prodi: il Trattato europeo che regola l’immigrazione è quello di Dublino del 1997 che fu firmato, da parte italiana, dal governo Prodi. È un Trattato vergognoso per il nostro paese che allora, avrebbe potuto essere bloccato facilmente dall’Italia, visto che, quando fu sottoscritto, valeva il criterio dell’unanimità: cioè un trattato poteva essere approvato solo se avesse avuto l’unanimità dei voti. Sarebbe quindi bastato che dicessimo che non ci stavamo, e il Trattato non avrebbe potuto vedere la luce. O sarebbe nato ma formulato non in modo dannoso per noi. Invece il governo Prodi, probabilmente perché non aveva capito cosa firmava, o perché non lo aveva nemmeno letto, lo firmò provocando tutti i guai che poi sono saltati fuori.
Che cosa si dice nel Trattato di Dublino, incautamente firmato da Prodi? Che i migranti entrati abusivamente in un paese europeo sono di competenza (anche per il rinvio definitivo nel paese d’origine) del paese europeo che li ha lasciati entrare. Il principio è corretto, dato che all’interno della Ue, fra i paesi che aderiscono al Trattato di Schengen, sono state abolite le barriere interne, e quindi i confini esterni dell’Europa vanno presidiati militarmente come lo erano un tempo fra i paesi comunitari, infatti se i confini esterni sono un colabrodo, gli stranieri che entrano in un paese europeo qualsiasi, possono poi scorazzare da un angolo all’altro dell’Europa senza più essere controllabili.
Ma questo principio, in teoria giusto e valido per tutti i paesi Ue non tiene conto del fatto che Italia e Grecia hanno confini marittimi e sono raggiungibili dalle coste nord africane e da paesi del Medio oriente. Inoltre: per difendere un confine fisico basta erigere una barriera, come hanno fatto molti paesi europei, mentre è tecnicamente molto più difficile presidiare un confine marittimo.
Il presidio dello spazio marittimo, per risultare politicamente sostenibile, oltre che tecnicamente efficace, dovrebbe essere gestito a livello europeo con da flotta che, difendendo i confini marittimi italiani e greci, difenderebbe anche i confini interni del Vecchio continente. Ma la Ue (visto che non c’è scritto nel Trattato di Dublino, e non c’è scritto perché non ce lo fece scrivere il governo Prodi) la Ue, non vuol sentire ragioni, per cui, applicando il Trattato di Dublino, rende responsabile l’Italia di non aver respinto gli immigrati clandestini. Pertanto questi (che l’Italia deve identificare obbligatoriamente al momento del loro attracco), se poi vengono scoperti in un altro paese Ue vengono respinti direttamente nel paese di «penetrazione nell’Europa», cioè in Italia. E ciò perché, al momento di firmare il trattato di Dublino, il governo Prodi non sapeva che cosa stava firmando. Ma di questo errore madornale nessuno ne vuole parlare.
Da un articolo di Pierluigi Magnaschi

e se questo non è chiaro , lo chirisce meglio Claudio Borghi…

Per chi si sveglia adesso con le “rivelazioni” della Bonino ricordo che avevo spiegato la cosa anni fa. La squadra che firmò Dublino 3 fu il dream team BONINO, ALFANO, LETTA, NAPOLITANO.

https://storify.com/borghi_claudio/le-balle-di-dublino

 

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