Tanta stima per lui !!!!

Prima del cinquantesimo morto

Josè Francisco Guerrero, 15 anni. E’ un ragazzino la quarantanovesima vittima negli scontri di piazza in Venezuela. L’altro giorno, qui, qualcuno mi ha chiesto: “perché non si parla di Venezuela?”. Non ho risposto, perché la risposta è amara: il regime di Maduro – e, prima, quello di Chavez – godono di un bonus: sono di sinistra, amici del castrismo.

Ognuno può pensarla come vuole, e io voglio invece segnalare una realtà impolitica, e triste. La sorte di migliaia di italiani (ne conobbi alcuni, anni fa, alla Casa degli italiani di Caracas), quelli che non hanno fatto in tempo ad andarsene prima, e adesso sono bloccati, spesso senza medicine, senza cibo, privi di un passaporto, arroccati in case e proprietà che non valgono più nulla.
Quelli che ci ricordano, parlando dei migranti di oggi, che siamo stati anche noi emigranti, non possono averli dimenticati: sono italiani andati in un paese che offriva opportunità, e le hanno colte. Poi è andata diversamente.
Quelli che predicano l’accoglienza per chi fugge da guerre e miseria non possono non ammettere che queste migliaia di persone bloccate vorrebbero fuggire da un annuncio di guerra civile, e dalla miseria.
Io non dico che la Marina militare, la Guardia Costiera e le ONG dovrebbero attraversare l’Atlantico e raccogliere per esempio le 200 famiglie friulane bloccate a Caracas, non dico che la diplomazia dovrebbe trattare un salvacondotto umanitario per tutti loro, ma dico che non si può far finta di niente, non si può essere indifferenti, in mezzo a tanti drammi, a quello di uomini e donne, di anziani e bambini che hanno il solo torto di non essere diversi da noi, di avere le nostre stesse radici. Poi sul Venezuela e sul suo futuro liberi di pensarla come si vuole, ma la solidarietà e l’accoglienza non possono essere a singhiozzo.
Toni Capuozzo

Morto nr. 49 in Venezuela, al cinquantesimo Maduro sblocca l’Achievement Nobel per la Pace…

Analisi completa che rispecchia la pura realta della situazione attuale. Venezuela, un paese che prima dell’avvento del castro-comunismo era un paese con mille risorse ed offriva innumerevoli opportunita’ per investmenti. Secondo paese produttore di petrolio…oggi dopo un ventennio ridotto ai minimi termini. Un paese devastato, seviziato da un manipolo di ladri e corrotti che hanno offerto il paese alle grinfie cubane. La cosa piu’ orrenda resta comunque il silenzio mondiale in merito a questo fatto.

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