A SILVIO BERLUSCONI OCCORRE IL VIAGRA PER LA MEMORIA…

…perchè questo suo tentativo di imputare a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni la responsabilità della rottura del centrodestra proprio non sta in piedi.
Sono anni che Berlusconi sta inciuciando con Renzi con il quale progetta un’alleanza di governo per la prossima legislatura ed ora, prendendo spunto dal voto in Francia, cerca solo pretesti per salvare la faccia.
Vogliamo ricostruire insieme i precedenti ?
L’ascesa politica di Matteo Renzi è stata agevolata da Forza Italia fin dall’inizio quando – in occasione delle elezioni amministrative del 2009 – la sua candidatura a Sindaco di Firenze è stata facilitata opponendogli un candidato molto debole.
All’epoca il plenipotenziario di Berlusconi era non a caso Denis Verdini il quale impose la candidatura di Giovanni Galli, ex calciatore di serie A già portiere di Fiorentina, Milan e della Nazionale.
Giovanni Galli è un vero galantuomo ed una persona splendida, benemerito ed attivissimo nel campo sociale ma del tutto impreparato e sprovveduto in politica.
Per Renzi risultò uno scherzo vincere a mani basse ogni confronto e diventare Sindaco correndo sul velluto : “tu pensa al calcio che la politica non è roba per te”, diceva a Galli con la sua consueta arroganza.
E poco dopo essere stato eletto Sindaco di Firenze ecco che Matteo Renzi venne invitato a pranzo dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ad Arcore non aveva mai invitato neppure i Sindaci di Forza Italia….ma Matteo si, quel ragazzo piaceva tanto sia a Silvio che altresì al Coordinatore Verdini.
Ma poichè tra persone ben educate le cortesie si restituiscono, ecco che appena Renzi divenne Segretario del PD a sua volta invitò Berlusconi al Largo del Nazareno per sottoscrivere il patto omonimo.
Il resto è storia relativamente recente : il governo di Renzi è stato reso possibile dalla fuoriuscita da Forza Italia di esponenti capitanati da Alfano ma in seguito ogni qualvolta l’esecutivo abbia rischiato di finire in minoranza è sempre arrivato il puntuale aiutino dalle fila dei berluscones.
Ma siccome al governo Renzi occorreva un rinforzo organicamente stabile e continuativo e non solo occasionale, ecco che da Forza Italia si stacca un nucleo di fedelissimi del cavaliere, gli amici più fidati e più in vista : gli ex Coordinatori Verdini e Bondi, il devotissimo portaborse Paolo Bonaiuti…..solo un caso che si sia trattato di personaggi fino ad allora più berlusconiani di Berlusconi ???
Traditori voltagabbana o piuttosto emissari in missione speciale mandati in avanscoperta per aprire un nuovo percorso politico ? Io ho sempre creduto alla seconda ipotesi e mi pare che gli sviluppi mi stiano dando ragione.
Su Panorama, periodico del gruppo Mondadori di Berlusconi, sono mesi e mesi che Keyer Soze – pseudonimo sotto il quale si cela un capo di Forza Italia – lancia messaggi avvelenati, come questo dopo il primo turno delle presidenziali francesi :
“Gli italiani avranno pure voglia di buttare tutto all’aria ma per ricostruire non possono rivolgersi ad un comico come Beppe Grillo o a due personaggi che hanno fatto solo e soltanto politica dalla culla e null’altro, come Matteo Salvini e Giorgia Meloni. In particolare il telegramma francese in Italia è indirizzato al leader della Lega, quello che ha più ostacolato un processo di ricomposizione del centrodestra.”
E’ chiaro come Berlusconi stia gettando la croce addosso a Salvini…è lui quello sporco, brutto e cattivo che impedisce al centrodestra di vincere.
Ora Forza Italia è con Macron perchè ci dicono che “si vince al centro”. Tanto più che al centro si ritrovano tanti amici del passato, come Alfano, Casini, Lupi, Cicchitto, Verdini….tutte truppe fresche per ingrossare le fila della nuova maggioranza Renzi-Berlusconi.
Buon viaggio….noi andiamo da soli !
Danilo Bonelli

Bene, benissimo ha fatto Salvini a dire, chiaro e tondo, a Berlusconi che se la pensa veramente come ha dichiarato (sulla vittoria di Micron) allora non c’è spazio per alcuna alleanza.
Bene, benissimo ha fatto Salvini a ribadire che non c’è più spazio per i Verdini, i Casini, i Fini, gli Alfano, la cui presenza indebolisce e costringe a continui compromessi a perdere.
Continuo a non capire chi resta in Forza Italia pur sostenendo le stesse idee di Salvini (e di molti Italiani veri) sull’immigrazione, sull’euro e il soviet che lo stampa, sull’omosessualità, sulla legittima difesa, sulle tasse.
Prendano coraggio ed escano, per dare forza ad una formazione che rappresenti quelle idee come in Francia le rappresenta il Fronte Nazionale con la cui base elettorale tutti, a cominciare da Micron, dovranno fare i conti.

Ok, come vada vada a me Salvini piace ed in più sono “InnamoratA” di Giorgia quindi: Nun ce rompete’rcazzo, noi stamo bene così !
Stop.

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Un pensiero su “A SILVIO BERLUSCONI OCCORRE IL VIAGRA PER LA MEMORIA…

  1. dinamitebla

    IL POVERETTO DA TEMPO è…ITO…. è tenuto sulla corda dai giudici che sono comandati da….. se si muove miracolosamente si riaprono processi in pista da decenni….. votare ancora il soggetto è come votare il megalomane di firenze….. che vomito !!!

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