e anche questo abusivo è andato…

Il ministro beni culturali Franceschini : “Limitare accesso turisti città d’arte”
Cioè, il PD si preoccupa dei turisti

beni culturali

Zuccaro,arrestali invece di parlarne

Dal Blog di Barbara di Salvo…è un pò lungo , ma ne vale la pena !
http://blog.ilgiornale.it/legoista/?p=261

Guarda caso solo oggi al CSM viene il dubbio che un PM non possa parlare delle indagini in corso. È dal 1992 che qualcuno lo ripete invano, ma evidentemente di certe indagini si può parlare, di altre no.

Se, quindi, in linea di principio concordo che Zuccaro non avrebbe dovuto parlare delle indagini in corso sulle ONG che trasportano in Italia i clandestini, oggi mi permetto di consigliare a questo volenteroso procuratore di fare qualcosa di molto più efficace e mediaticamente dirompente: arrestali e confiscagli le navi.

Non serve volare tanto alto, cercare prove tramite i servizi segreti stranieri di complotti con gli scafisti libici, collegamenti misteriosi alla Spectre dei lucrosi guadagni sulla pelle dei clandestini. Capisco che sia affascinante e lo abbiamo capito tutti che c’è una regia destabilizzante dietro, ma, ripeto, tieniti a un livello più basso. Parti dalle basi, fai il tuo mestiere e applica la legge alla lettera.

La conosci sicuramente, ma mi permetto di rinfrescarti la memoria sull’art. 12 del T.U. sull’immigrazione, ossia l’ex art. 10 della legge Turco-Napolitano (ché diamoglielo almeno un merito a questi due fenomeni, invece di attribuirli tutti a Bossi e Fini).

  1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni del presente testo unico, promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa di 15.000 euro per ogni persona.

E già con il primo comma direi che non ci sono dubbi sul fatto che stiano commettendo questo reato a ripetizione.

  1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 54 del codice penale, non costituiscono reato le attività di soccorso e assistenza umanitaria prestate in Italia nei confronti degli stranieri in condizioni di bisogno comunque presenti nel territorio dello Stato.

Il sottolineato è mio giusto per ricordarti che questo comma non si può applicare perché le navi li vanno a prendere fuori dalle acque territoriali e sono proprio loro a portarli in Italia.

  1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni del presente testo unico, promuove, dirige, organizza, finanzia o effettua il trasporto di stranieri nel territorio dello Stato ovvero compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso nel territorio dello Stato, ovvero di altro Stato del quale la persona non è cittadina o non ha titolo di residenza permanente, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni e con la multa di 15.000 euro per ogni persona nel caso in cui:

       a) il fatto riguarda l’ingresso o la permanenza illegale nel territorio dello Stato di cinque o più persone;

Direi che 8.500 solo il giorno di Pasqua sono più di 5 persone.

       b) la persona trasportata è stata esposta a pericolo per la sua vita o per la sua incolumità per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale;

Pure questa mi pare evidente e basta guardare l’aumento vertiginoso dei morti proprio da quando hanno cominciato a fare da traghettatori le ONG.

      c) la persona trasportata è stata sottoposta a trattamento inumano o degradante per procurarne l’ingresso o la permanenza illegale;

Idem come sopra, con il loro comportamento li ammassano e li trasportano come merce per pietire l’opinione pubblica.

      d) il fatto è commesso da tre o più persone in concorso tra loro o utilizzando servizi internazionali di trasporto ovvero documenti contraffatti o alterati o comunque illegalmente ottenuti;

Che siano più di tre e che usino navi straniere è pacifico.

     e) gli autori del fatto hanno la disponibilità di armi o materie esplodenti.

Basta salire a bordo a verificarlo.

    3-bis. Se i fatti di cui al comma 3 sono commessi ricorrendo due o più delle ipotesi di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del medesimo comma, la pena ivi prevista è aumentata.

Le beccano praticamente tutte per cui applichiamo pure l’aumento.

    3-ter. La pena detentiva è aumentata da un terzo alla metà e si applica la multa di 25.000 euro per ogni persona se i fatti di cui ai commi 1 e 3:

     a) sono commessi al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o comunque allo sfruttamento sessuale o lavorativo ovvero riguardano l’ingresso di minori da impiegare in attività illecite al fine di favorirne lo sfruttamento;

     b) sono commessi al fine di trarne profitto, anche indiretto.

Ora, vogliamo essere garantisti, buonisti e fare finta di essere pure fessi? Facciamolo e cerchiamo di dimenticarci per un momento delle coop che lucrano più di 4 miliardi di euro l’anno sfruttando i clandestini, facciamo finta di non voler credere che ci sia la famosa Spectre dell’immigrazione. Ebbene, questa è solo un’aggravante. Se anche non riesci a trovare le prove di questo perché sei tu da solo contro il sistema, vai avanti e puniscili per i reati di cui ai commi precedenti che ci stanno tutti. Se poi sei tanto bravo da riuscire a trovare i collegamenti e le prove anche di questo, ben venga, sarai il nostro eroe, ma non ti fossilizzare su questo se non hai i mezzi per farlo. Invece di lamentarti sui giornali, dammi retta, attieniti alla base che già ne hai a sufficienza di prove.

Perché poi arriva il bello:

  1. Nei casi previsti dai commi 1 e 3 è obbligatorio l’arresto in flagranza.

     4-bis. Quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati previsti dal comma 3, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari.

     4-ter. Nei casi previsti dai commi 1 e 3 è sempre disposta la confisca del mezzo di trasporto utilizzato per commettere il reato.

Volevi lo scoop? Eccotelo servito dalla legge su un piatto d’argento. Non servono le interviste, fai parlare i fatti. Arresta questi “presunti” delinquenti appena entrano in porto, sequestragli le navi e finirai sulla prima pagina dei giornali di mezzo mondo senza proferire verbo.

Poi si sa, la giustizia italiana è lenta, il dibattimento è lungo, le prove vanno portate al processo, magari qualcuno riuscirà pure a farsi assolvere con le dovute “difese”, ma stai sicuro che così il traffico di schiavi lo interrompi subito.

E sarai per sempre il nostro supereroe.

letame solo italico:

Ha sepolto viva una ragazza incinta uccidendola: dopo 11 gli danno il permesso premio

Domani saranno passati undici anni esatti da quando Lucio Niero, all’epoca 34 enne, picchiò selvaggiamente e sotterrò viva l’ amante, Jennifer Zacconi, vent’ anni, al nono mese di gravidanza.

Il piccolo che portava in grembo, e che morì assieme a lei, era il frutto della relazione con quell’uomo – sposato con un’ altra donna e già padre di due figli – diventato il suo assassino in una terribile notte di pioggia. Niero per quell’ atroce delitto fu condannato a trent’anni di reclusione. Fu processato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per ottenere la riduzione della pena chiese e ottenne il rito abbreviato. Ora i familiari della vittima hanno scoperto che l’ assassino di Jennifer ha potuto godere del suo primo permesso premio per buona condotta. 

Il killer, che sta scontando la pena nel carcere veronese di Montorio, domenica scorsa ha passato una giornata a casa della sorella, alle porte di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano. È il primo di una serie di benefici a cui, secondo la giustizia italiana, ha diritto. È infatti tutto previsto dalla legge 354 del 1975, poi integrata da quella conosciutra come “legge Gozzini”, dal nome del senatore comunista che si fece promotore del pacchetto normativo approvato nell’ ottobre ’86, e infine ulteriormente dalla legge 251 del 2005. Norme che, al fine di valorizzare l’ aspetto rieducativo della pena, danno attuazione a una serie di possibilità mirate a ridurre le restrizioni personali a cui è sottoposto un detenuto, a concedere benefici dopo che il detenuto stesso ha scontato una parte della pena e ha tenuto una buona condotta. Norme che, peraltro, sono state pensate in un periodo – gli anni Settanta e Ottanta, per l’ appunto – in cui si susseguivano le rivolte carcerarie: un modo per limitarle. Resta il fatto che anche in questo caso il giudice, pur avendo la facoltà di valutare personalmente caso per caso, si è limitato ad applicare le norme.

La decisione però, comprensibilmente, ha scatenato l’ ira del padre della giovane assassinata e sta scuotendo l’ opinione pubblica: «Ringraziamo le istituzioni, il governo che abbiamo e le leggi che ci sono» dice Tullio Zacconi. «Se dopo undici anni e con due omicidi alle spalle \ mandano fuori un assassino anche solo per una giornata, dentro di me non posso che avere rabbia. Chi paga è la vittima e basta. Per simili reati non dovrebbero esserci benefici. Non solo gli concedono lo sconto sulla condanna – continua il genitore – ma gli danno pure il permesso premio. È una vergogna!». Ma torniamo alla maledetta notte del 29 aprile 2006.

Niero voleva a tutti i costi che la ragazza abortisse: di quel bambino non ne aveva mai voluto sapere. Lei però si era sempre rifiutata di interrompere la gravidanza. Ne erano scaturite liti furibonde. Ormai mancavano pochi giorni alla nascita del piccolo Hevan. L’ uomo, a quel punto, per sbarazzarsi del bambino decise di uccidere la madre. Telefonò alla ragazza per chiederle un appuntamento.

La giovane, che viveva con sua mamma e il cuginetto, accettò. Si sarebbe poi scoperto dalla testimonianza dei familiari che quella sera Jennifer era uscita di casa col volto sereno: forse l’ uomo, per tenderle una trappola, aveva finto di aver cambiato idea. In realtà la povera Jennifer stava andando incontro alla sua fine. Il compagno, fermata la macchina a un distributore di benzina di Maerne di Martellago, nel Veneziano, all’ apice dell’ ennesima scenata, la spinse fuori dalla portiera e cominciò a prenderla a pugni. Una volta tramortita la trascinò in un campo vicino e tentò di soffocarla. Quindi, quando la ragazza era ormai senza forze, la scaraventò ancora viva in una buca che la pioggia aveva trasformato in una palude melmosa. Per assicurarsi che nessuno trovasse il cadavere, ricoprì il corpo di rami e ci saltò sopra più volte per affondarlo. Jennifer – che per le botte, come dal referto dell’ autopsia, aveva la spina dorsale spezzata – morì dopo aver respirato una grande quantità di fango.

L’ assassino si rese irreperibile per alcuni giorni. Poi, rintracciato a Milano, confessò e condusse gli investigatori sul luogo del delitto. Il 16 aprile 2007, all’ uscita dell’ udienza preliminare nella quale il giudice aveva concesso a Niero il rito abbreviato, il padre di Jennifer, distrutto dalla disperazione, aveva esclamato: «Questa è la giustizia! Quello tra dieci anni è fuori di galera!».

di Alessandro Gonzato

SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO CHE A FRONTE DI SIFFATTA NONGIUSTIZIA L’UNICA SOLUZIONE SIA IL “FAI-DA-TE” !

 

chi è il pirla ?

Arabia Saudita: “Mai chiese a casa nostra, sì moschee a casa vostra””

“L’Arabia ospita luoghi santi musulmani e non può consentire sullo stesso suolo altri edifici di culto che non siano musulmani”. Parola del Ministro di Giustizia saudita davanti ai parlamentari europei a Bruxelles. E nessuno ha aperto bocca, nessun media – di quelli che vorrebbero una Moschea in ogni quartiere – si è indignato.

Del resto si tratta di una presa di posizione in continuità con quello che l’Arabia Saudita ha sempre fatto, ma che acquista maggior peso proprio per il posto e l’uditorio scelto: il centro del delirio multiculturalista di un’unione europea laica e permissiva, che fa di tutto per cancellare i simboli e le tradizione dei popoli autoctoni.

E dire che l’Islam è fra i primi ad invocare la tolleranza quando si trova su suolo altrui. E’ il classico modo di agire degli invasori: chiedere tolleranza a casa d’altri, per occupare. E praticare l’intolleranza a casa propria per non farsi occupare.
Noi invece, da bravi seguaci di Leopold von Sacher-Masoch, pratichiamo la strategia opposta: tolleranti al limite dell’autolesionismo a casa nostra, e silenti sugli abusi in casa altrui. Prima, li chiamavano “suicidi”.

idoneo per i dem-enti !

VIDEO-FLASH! – IL DUCETTO CAZZARO DIVENTA CAZZONE E PROVA A SCIMMIOTTARE CROZZA – IN VIAGGIO PER BRUXELLES S’INVENTA ASSISTENTE DI VOLO. PRENDE IL MICROFONO E NON LO MOLLA: “IL COMANDANTE INFORMA CHE ARRIVEREMO IN ANTICIPO. L’ALITALIA FUNZIONA…” (ORMAI PRONTO PER IL TSO)

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dagospia

Finale annunciato!!!!

Aperta procedura
Consiglio Superiore Magistratura
per il procuratore di Catania Zuccaro.

Il ministro Orlando, Ministro della Giustizia!, e Minniti, Ministro dell’Interno!, dicono che le ONG tedesche, maltesi e le altre, possono continuare a portare migliaia di immigrati illegali sul nostro territorio sovrano.
Per fermarle ci vogliono le PROVE!
E il Procuratore di Catania Zuccaro la smetta di parlare con i giornalisti.
Ma voi continuate a votare PD.
Mi raccomando.

maledetti !!!!!

L’Italia ha deciso che avrà un sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali ed aerospaziali. La commissione Industria del Senato ha approvato il ddl per lo sviluppo del settore aerospazio, dando ai relatori (Salvatore Tomasselli del Pd e Paola Pelino di FI) il mandato di riferire in aula. Il testo prevede l’istituzione di un Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale e la figura di un nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche spaziali e aerospaziali. Come riporta Il Tempo, l’iter del ddl, iniziato a giugno 2014, è proceduto a rilento a causa di motivi inerenti agli oneri legati al provvedimento e al relativo parere della commissione Bilancio, portando ad una stesura di tre differenti versioni. Alla luce di questa scelta, c’è solo una domanda, che risulta essere anche la più ovvia: perché tutto ciò? Già, in Italia – si fa sommessamente notare – ci sarebbero ben altre priorità che avere un sottosegretario nello spazio. Eppure la casta, moltiplicatrice di poltrone per vocazione, ha trovato tempo, spazio e modo per inventarsi anche questa carica.

LIBERO

abbiamo vinto il COGLIONOBEL !!!!

Scomparso da 27 giorni

Killer di Budrio, la caccia a Igor il Russo ci costa 200mila euro al giorno

Killer di Budrio, la caccia a Igor il Russo ci costa 200mila euro al giorno

Altri 200 uomini per dare la caccia a Igor, il killer di Budrio latitante dall’ inizio di aprile. Il totale delle forze impegnate ogni giorno nel delta del Po, così, sale a 1.200 unità. E i costi lievitano: da ieri, con gli ulteriori rinforzi, per mantenere la task force inviata dal Viminale usciranno dalle casse pubbliche circa 200mila euro al giorno. Cifra che comprende, oltre allo stipendio giornaliero medio di ciascun agente delle Forze dell’ ordine, il compenso per le ore di straordinario (almeno tre al giorno per ognuno), le spese di missione e per gli alberghi (molti uomini provengono da fuori) e i costi per i mezzi.

La ricerca di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, dura dal 1° aprile, giorno dell’ uccisione del barista Davide Fabbri a Budrio, in provincia di Bologna. Da allora, il dispositivo delle Forze dell’ ordine per catturare il serbo, nel frattempo indagato, oltre che a Bologna, anche a Ferrara e Ravenna per gli omicidi della guardia ecologica Valerio Verri (8 aprile) e del metronotte Salvatore Chianese (del 2015), è stato via via aumentato per volere del ministro dell’ Interno, Marco Minniti: secondo una stima prudenziale, la task force di poliziotti e carabinieri è costata finora circa quattro milioni di euro.

La caccia prosegue senza sosta. Casolare per casolare; cascina per cascina. Lunedì sera, tra Argenta e Portomaggiore, sono state perquisite tutte le abitazioni ai lati della strada provinciale. Il raggio delle ricerche si sta allargando rispetto alla “zona rossa” iniziale, fissata tra le oasi naturalistiche di Marmorta e Campotto. La speranza è che Igor commetta quel passo falso in grado di indirizzare le Forze dell’ ordine, e i cani molecolari, sulla traccia giusta. Ieri mattina c’ è stato un nuovo blitz delle squadre speciali.

Stavolta in un casolare a Consandolo, nel ferrarese. Il blitz dei militari è durato circa un’ ora. All’ interno della struttura, le Forze dell’ ordine hanno trovato un materasso adagiato a terra. Secondo i rilievi della Polizia scientifica, che ha portato via alcuni reperti dall’ area ispezionata, potrebbe trattarsi di uno degli ultimi rifugi del latitante. Agli investigatori, un residente della zona ha mostrato un cumulo di legna ammucchiata sotto il quale è stato scavato un buco nel terreno. «Il Venerdì santo non c’ era», ha detto l’ uomo riferendosi alla cavità, «poi è spuntata. Ho chiamato i carabinieri, che sono venuti con i cani molecolari, e hanno confermato il passaggio di Igor». Gli investigatori hanno la certezza che il ricercato possa contare su posti sicuri in cui nascondersi, salvo uscire per procacciarsi cibo e acqua.

Non è l’ unica traccia emersa nelle ultime ore nella zona delle ricerche. In un garage-ripostiglio vicino ad un altro casolare, è stato rubato un kit di pronto soccorso completo di bende, garze e disinfettante. Ad accorgersi della sparizione è stato il proprietario dello stabile, che però non ha saputo dire agli investigatori la data del furto.

Adesso gli esperti del Ris dei carabinieri dovranno appurare se le garze e i cerotti ritrovati nel furgone trovato l’ 8 aprile a Molinella, nel bolognese, e abbandonato da Igor prima di darsi alla fuga, siano compatibili con il kit scomparso. Resta in piedi, tuttavia, anche l’ ipotesi che Igor abbia lasciato l’ Italia a bordo della piccola imbarcazione, poco più di una zattera, sparita il 10 aprile. I funzionari del ministero dell’ Interno italiano sono in costante contatto con i loro colleghi serbi. Ieri c’ è stato un nuovo colloquio telefonico tra Minniti e il suo omologo di Belgrado.

La Serbia sta girando all’ Italia le informazioni su Igor. Vaclavic è nato nel 1981 a Subotica, nel nord della Serbia, non lontano dal confine con l’ Ungheria. Il ricercato, dunque, avrebbe 36 anni e non 41, come invece risulta dagli atti processuali italiani. A carico di Igor, hanno confermato fonti serbe, esiste un fascicolo con decine di furti e un caso di violenza sessuale, datato inizio 2000. E presto gli inquirenti italiani potrebbero ricevere il dna dell’ uomo, così da confrontarlo con quello recuperato fuori dal bar di Budrio e del furgone abbandonato.

di Tommaso Montesano

 

BLOCCARE I DELINQUENTI , CLANDESTINI, SCHEDATI , GALEOTTI PRIMA DI FARLI ENTRARE SAREBBE TROPPO INTELLIGENTE VERO ?

non lo prenderete mai….devono catturarlo senza fargli male !!

l’ennesima figura emmerde d’un paese moralmente allo sbando

Il gemello della Sboldrini

Van der Bellen, il presidente austriaco, quello che ha vinto con la coalizione di tutti, dai comunisti, ai socialisti, ai cattolici, al centrodestra, per l’1% nel ballottaggio, ripetuto dopo i brogli del primo turno, propone la giornata contro l’islamofobia nella quale tutte le donne austriache dovranno girare velate. Non aggiungo commenti. Però quel giorno forse andrò a farmi un giro in Austria per farmi quattro risate. … .o mangia i sassi o aspira polveri sottili
SIQ4021

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