Era il 18 Marzo 2017…

Nell’ultimo mese ne sono nati 7: i partiti italiani sono più di 40, eccoli tutti

Dopo le evoluzioni e numerose divisioni delle ultime settimane il numero dei partiti politici italiani supera quota 40: eccoli tutti
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E’ notizia di poche ore fa la nascita di Alternativa Popolare, il partito di Angelino Alfano, che ha preso il posto del Nuovo Centrodestra, il quale scompare pertanto dalla scena politica italiana dopo poco più di tre anni dalla nascita.(Alfano chiude NCD e fonda AP. Sta per Acchiappa Poltrone?)

Con questo nuovo gruppo politico sale a 7 il numero dei partiti nati solo guardando all’ultimo mese: la scorsa settimana era iniziato infatti il percorso di Campo Progressista di Giuliano Pisapia, mentre a febbraio era nata ufficialmente Sinistra Italiana (dopo il congresso di Rimini), ma contestualmente anche il Movimento Democratico e Progressista (che riunisce gli ex-PD Bersani, Speranza, Rossi assieme a diversi ex SEL); nelle stesse settimane aveva visto la luce pure il Movimento Nazionale per la Sovranità (di Alemanno e Storace), il gruppo Centristi per l’Europa (degli ex-UDC Casini e Galletti) e Rinascimento (lanciato dal critico d’arte Vittorio Sgarbi).

Dopo queste ultime sette nascite il panorama politico italiano raggiunge la quota impressionante di ben oltre 40 formazioni politiche, limitandosi a considerare (è bene precisarlo) solo quelle che si sono presentate, da sole o in coalizione, in una competizione elettorale a carattere nazionale o che sembrano intenzionate a farlo in un prossimo futuro

 Ecco tutti i partiti politici italiani

Iniziamo il nostro excursus sui partiti italiani esistenti, escludendo quelli già citati poco sopra, dai più consistenti e radicati sul territorio: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, #Forza Italia, la Lega Nord e Fratelli d’Italia-AN. Rimanendo poi sempre fra quelli rappresentati in parlamento possiamo citare: l’UDC (di Cesa), Alleanza Liberalpopolare-Autonomie (ovvero ALA di Verdini), Scelta Civica (di Zanetti) i Conservatori e Riformisti (di Raffaele Fitto), Rivoluzione Cristiana (di Gianfranco Rotondi), il Partito Socialista Italiano (di Nencini), il Centro Democratico (di Bruno Tabacci) e Democrazia Solidale (di Lorenzo Dellai). Sempre con rappresentanti in Parlamento troviamo Possibile (di Pippo Civati), Alternativa Libera (formato da diversi fuori usciti del #M5S), Identità e Azione-IDEA (di Quagliariello e altri fuoriusciti dal NCD) e Fare! (del sindaco di Verona Flavio Tosi). Non possiamo annoverare nel conto invece i Popolari per l’Italia di Mario Mauro, che si sono sciolti dentro Forza Italia lo scorso 10 marzo.

Ma l’elenco non è certo finito qui: guardando a formazioni più longeve troviamo infatti Rifondazione Comunista, la Federazione dei Verdi, l’Italia dei Valori, i Radicali Italiani, il Nuovo PSI, il Partito Liberale Italiano, il Partito Repubblicano Italiano, ma anche il Partito dei Pensionati. Così come non possiamo dimenticare Azione Civile (di Antonio Ingroia), il Movimento per le Autonomie (fondato da anni da Raffaele Lombardo) e Green Italia.

Guardando poi all’estrema destra troviamo Casapound (di Iannone e Di Stefano), Forza Nuova (di Roberto Fiore) e il Movimento Sociale Fiamma Tricolore; mentre dalla parte opposta dello schieramento ci sono L’Altra Europa con Tsipras (coalizione rappresentata al Parlamento Europeo), il Partito Comunista Italiano (ex PdCI), il Partito Comunista (di Marco Rizzo), Sinistra Anticapitalista (di Franco Turigliatto) e il Partito Comunista dei Lavoratori (di Marco Ferrando).

Senza dimenticare quei partiti rappresentativi degli italiani all’estero come il Movimento Associativo Italiani all’Estero (MAIE) e Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI). Mentre nell’altrimenti lunghissimo elenco dei partiti a carattere regionale è opportuno citare almeno le storiche Union Valdotaine e la Sudtirol Volkspartei, che da ormai diversi decenni riescono a eleggere rappresentanti in Parlamento.

Insomma, quando manca poco meno di un anno alla scadenza naturale della Legislatura, premesso che potrebbero spuntare nuove formazioni o al contrario esserci alleanze e cartelli elettorali, gli elettori si possono preparare a votare su una scheda elettorale che somiglierà di più a un lenzuolo. #Partito Democratico

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