Pillole di saggezza referendaria

1) Renzi chiede alle opposizioni cosa faranno dopo la vittoria del NO. Gira la frittata, ma solo i suoi “yes man” ci cascano. È lui che deve dire cosa farà, non le opposizioni.

2) Renzi dice che per evitare il governo tecnico bisogna votare sì. Quindi il referendum è sul governo, ok.

3) Il Presidente del CNEL ha dichiarato che il CNEL non può essere abolito perché è previsto dai trattati internazionali. Anche il 4° punto del quesito referendario, dunque, è una bufala. Come tutta la “riforma” renziana, a questo punto finalizzata all’occupazione del potere e dei poteri.

4) A 4 giorni dal referenzum il Capo (in tutti i sensi) del governicchio elemosina 30/50€ alle pensioni più basse. Non è una mancia elettorale, ma un insulto all’indigenza. Questa è la concezione di giustizia sociale di Matteo Renzi, un uomo metà Panariello e metà avvoltoio. I poveri con lui sono aumentati! E lui usa il loro stato di necessità per qualche “sì” in più, per impadronirsi dell’Italia. Mai ingordigia fu più palese e smascherata! Mai demagogia fu peggiore di questa, nella strumentalizzazione di un bisogno, di un disagio, di una sofferenza che lui, a questo punto, meriterebbe di provare sulla sua pelle.

5) Deridete chi crede a Babbo Natale e non chi crede a Matteo Renzi? Un po’ di coerenza, diamine!

6) In questi 7 mesi mi sono sempre chiesto se fosse prevalente la cancellazione della “riforma” o la cancellazione del governicchio italiano. Oggi mi sono tolto ogni dubbio, quando ho sentito che Renzi ha destinato 30/50€ al mese alle pensioni più basse. Mai bassezza fu più strumentale (al voto) e ignobile! Ho deciso: viene prima Renzi della sua “riforma”, scusatemi.

7) Nella “riforma” renziana il potere legislativo e il potere esecutivo saranno entrambi nelle mani del Governo, per non parlare del quarto potere: i “media”. Potrebbe rimanere indipendente il terzo potere: il potere giudiziario. Perché uso il condizionale? Perché le nomine dei giudici della Consulta, ma non solo, saranno in prevalenza a disposizione della maggioranza di Governo. Coloro che votano sì, giornalisti, artisti e uomini di cultura compresi, hanno ben compreso quali conseguenze può avere, per la loro libertà, questa abnorme concentrazione di poteri?

8) Pare che la sentenza della Consulta che ha definito incostituzionali 4 articoli della Riforma Madia abbia bloccato la trattativa per il rinnovo dei contratti. È stata la stessa ministra ad annunciarlo: “La situazione si è complicata perché la sentenza arriva nel mezzo di una trattativa con i sindacati”. Chi lo spiega alla Madia che la sentenza riguarda il reclutamento del personale e i concorsi, ma non le retribuzioni e le relazioni sindacali? Vuoi vedere che l’intelligentona di turno (a Palazzo Chigi) pensa di usare questo ricattino per raccattare qualche “sì” in più al referendum?! O potrebbe essere una rivalsa indiretta nei confronti della Corte Costituzionale che il 24/6/15 ha obbligato Renzi & c. allo sblocco contrattuale e che ora ha fatto fare l’ennesima figuraccia al Governicchio e alla ministra prediletta di Napolitano?!

9) C’è chi preferisce difendere Renzi, anziché la Costituzione.

10) “La Costituzione non è un documento per il governo per contenere il popolo, ma è uno strumento per il popolo per contenere il governo” (Patrick Henry alla Costituente americana, 1789)

Matteo stai sereNO…
matteo

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