sisssh!

trump
Ora… Secondo voi, la stampa comunista stipendiata da Mao Renzi Tse Tung, quali sondaggi avrebbe letto stanotte dopo il primo dibattito tra Trump e la cornuta tubercolotica?
Guardateli bene qui i risultati, direttamente dalle testate americane e non tutte propriamente a sostegno dei repubblicani..
Sono esattamente il contrario di quello che i pennivendoli lacche’ dell’ ebete hanno diramato un secondo dopo il termine del confronto.
Quindi: o sono convinti di avere davvero a che fare con un popolo di dormienti ignoranti, il che corrisponde a verita’ per quanto riguarda i loro elettori cerebrolesi, oppure i sondaggi li ha letti direttamente l’ idiota col suo “perfetto” inglese dededededeeeesisssshevoiddd e allora tutto si spiega.
Claudia

clint

godo come un riccio in calore !!!

Il Tribunale di Roma ha emesso un decreto ingiuntivo che condanna Antonio Di Pietro a pagare 2 milioni e 694mila euro di rimborsi elettorali al movimento dei riformisti di Achille Occhetto e Giulietto Chiesa, alleato dell’Idv alle Europee del 2004. Una mazzata, per Tonino, alla quale si è arrivati al termine di una lunga vicenda giudiziaria.

Il “Cantiere”, così fu battezzato il gruppo politico di cui faceva parte anche Elio Vetri, avrebbe infatti dovuto riceve poco più di 5 milioni di euro di fondi pubblici, ma non arrivò neppure un centesimo. La somma fu incassata dall’Associazione Italia dei valori, parallela al partito dell’ex pm e composta proprio da Di Pietro, dalla moglie Susanna Mazzoleni e dalla tesoriera, Silvana Mura.

Secondo i giudici, la Camera avrebbe concesso i finanziamenti a un soggetto giuridico che per legge non aveva i requisiti per riceverli: non era né partito né movimento politico. Di Pietro, dunque, è chiamato a risarcire personalmente, in quanto socio del sodalizio a tre, con la metà dell’importo originario l’associazione di Chiesa, che è di fatto ancora esistente.

 

MEGLIO ALTRO NON DICERE……

SED ETIAM… BRINDARE !!!

le ca…volate del puffo fiorentino..

“Noi siamo pronti: abbiamo dimostrato che poche cosa ci fanno paura. Se voi siete in grado di portare le carte e sistemare ciò che è fermo da dieci anni, noi lo sblocchiamo”
(La proposta viene dagli stessi cazzari piddini che, quando lo diceva Berlusconi, scendevano in piazza a stracciarsi le mutande)

Nel 2012, durante il tour per le primarie Pd a Sulmona, Renzi prometteva di FRMARE il ponte di Messina in caso di sua vittoria.
“I miliardi diamoli alle scuole per la realizzazione di nuovi edifici e per renderle più moderne e sicure”. Ora invece vuole sbloccare i lavori. Ennesima promessa tradita: il Bomba mente!
Facciano girare questo filmato

https://www.youtube.com/watch?v=6pWiu3iOG10&feature=share

La morale della storia, al netto di come la si pensi sul Ponte, è una sola: Renzi lo usa per fare campagna elettorale.Nel 2012 Renzi era contrario al Ponte sullo Stretto. Oggi lo usa come bandierina per raggranellare quattro voti in vista del referendum.
Per non parlare di ciò che affermava la Serracchiani nel 2013
la-serra

il “vaffa ” di Rossella…

Ieri sera a Roma si è tenuto un importante consulto nella “Clinica Palazzo Chigi” convenzionata con il Vaticano, alla quale hanno partecipato il ginecologo dr. Renzi, l’ostetrica Boschi, l’infermiere Alfano e l’ inserviente Denis Verdini addetto alla vuotatura dei cosiddetti pappagalli o pitali….si….insomma….gli orinali pieni.
E finalmente si è deciso che il parto – alias referendum – avverrà nella giornata di domenica 4 dicembre…..alla buon’ora !
Il bebè doveva dapprima nascere ad ottobre, poi si è slittati a novembre ed ora pare che finalmente il 4 dicembre sia il giorno del lieto evento.
Ma come mai un tale ritardo che ha allungato oltre modo i termini della gestazione ?
Perchè frattanto l’ecografia (alias sondaggi) ha rilevato che il feto ha cambiato posizione e mentre prima si presentava correttamente di testa adesso il parto si annuncia podalico e molto difficoltoso, verosimilmente tale da richiedere un cesareo per il quale si è già mobilitato l’emerito chirurgo professor Napolitano, ex primario riesumato dal sarcofago che per l’occasione ritornerà in sala operatoria.
Quindi questi due mesi sono un tempo tecnico necessario a provare di rimettere il feto in posizione…..detto in altre parole a provare una rimonta nel consenso elettorale per il SI.
Ed allora per ottobre e novembre prepariamoci a tutto….vedremo Renzi camminare sulle acque, moltiplicare pani e pesci, partecipare alle nozze di Cana, fare l’incantatore di serpenti con il piffero, chiudere il buco dell’ ozono e dividere le acque del Mediterraneo come Mose’ quelle del Mar Rosso ( potete immaginarne il motivo).
Ah, nel caso ci fosse bisogno di specificarlo, trattasi ovviamente di parto anale, considerato da quale mente e’ scaturito ( quella del cazzaro toscano) e in quale pertugi vuole collocarlo appena nasce ( i nostri).
Quindi cari amici, votiamo in massa NO, perchè il NO deve essere un segnale forte verso questo incommensurabile ebete abusivo e tutta la sua cricca di lacche’, e con il NO unitevi tutti a me nel più tonante, focoso, potente, stentoreo, risonante, rimbombante, echeggiante, influente, autorevole e possente VAFFA…O RENZI, DANNATO ABUSIVO! Sei tu il primo clandestino d’Italia…

tanto il podalico non gli riesce. l’unico capovolgimento che puo’ fare e’ un doppio salto con caduta con la testa nel cesso. Nello staff medico , Rossella ,ti sei scordata dell’anestesista Prodi che ogni tanto fa capolino da qualche parte. Comunque il NO e’certo.
Claudia

Muraglia italiana…

Importiamo molte cose, dalla Cina. Spesso paccottiglie, farloccate e bidoni. Io, l’ unica cosa che importerei dalla Cina è questo.
Alle Alpi ed alle Coste Italiane.
Claudia
muraglia_

finiti i $…….

20.000 clandestini fuori dalle strutture ed ora in libera circolazione !

 

(…) Le cooperative

Se ne fa portavoce Giuseppe Guerini, il presidente di Confcooperative che sottolinea come «non ci sono mai stati ritardi così eclatanti e oltre al rischio altissimo di non poter più provvedere all’assistenza, c’è anche un problema legato all’occupazione. Da oltre sei mesi i dipendenti non ricevono lo stipendio, siamo al collasso». Tra i casi più eclatanti c’è quello di due cooperative emiliane che sommano debiti per ben 10 milioni di euro.(..)

CORRIERE DEA SERA

ACCADE QUANDO SI FANNO LE COSE ALLA CAZZODICANE SENZA IDEE, SENZA PROGRAMMI, SENZA CAPACITA’, SOLO PER SPECULARE O PER IMBECILLITA’ !

COMUNQUE……

CONTINUAMO A RACCOGLIERE DISPERATI CHE ILLUDIAMO….

GIUSTO PER NON PERDERE LA QUALIFICA DI “COGLIONI”

senza mangiatoia è dura……

Nessuno se lo aspettava. Il tentennare della Raggi probabilmente aveva già fatto scattare il meccanismo che poi è sfociato in decisione. I sindaci dell’altro Lazio, quello che non comprende Roma, i cugini non considerati insomma, alzano la testa e chiedono al Coni di fare le Olimpiadi nelle altre province della Regione. Hanno fatto rete. E questa è già di per sé una notizia. Ma hanno fatto rete su un fatto eclatante. Damiano Coletta, sindaco di Latina mostra tutta la sua contrarietà alla decisione presa dalla Raggi. Lui da uomo sportivo considera le Olimpiadi una grande opportunità, non solo per Roma, ma per tutto il Lazio. Bisogna, secondo lui, soprattutto in questi grandi eventi, ripartire dagli errori del passato e costruire una situazione nuova, impeccabile e avulsa da corruzioni e clientele varie. Rinunciarci a priori è sbagliato.

IL FATTO QUOTIDIANO

 

 

LATINA CAPUT MUNDI……

E POI DICONO CHE NON FANNO RIDERE !

 

 

 

 

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