mamma vendola va arrestata !

appena torna va arrestata !!

se la legge è quasi uguale per tutti….

e comunque :

Vendola padre, la polemica politica continua. Lui: “Gli squadristi non ci turbano”

IO NON SONO SQUADRISTA, LO SO CHE NULLA TI TURBA…

PERCHE’ SEI UNA…….

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i “coccoli” nella boldrinowa:

PADOVA – Dodici nomadi del campo di via Longhin, proprietari di altrettante roulotte, sono stati citati in giudizio per furto di energia elettrica ai danni dell’Enel per un totale di oltre 20 mila euro. É il giugno del 2014 quando gli uomini della Squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore Benedetto Roberti, hanno fatto irruzione nel campo nomadi di via Longhin. E nell’occasione hanno visto un groviglio di cavi elettrici che collegavano abusivamente l’intero campo. Le indagini poi sono state affidate alla polizia locale. Alla sbarra finiranno Gianni Stoiko di 42 anni, Rosanna Stepich 57enne, Maita Parussati 53enne, Gigliola Stepich 37enne, Emma Levacovich di 44 anni, Jonni Stoiko 46enne, noto alle forze dell’ordine, è stato fermato quattro volte in auto senza patente e senza assicurazione…

http://www.ilgazzettino.it/nordest/padova/padova_ventimila_euro_di_energia_sbafo_campo_nomadi_via_longhin_12_sbarra-1578543.html

almeno il pudore di tacere e sparire !

“Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore” – “Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione “utero in affitto”. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita”.

“Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network – ha aggiunto Vendola – mi ricordano quel verso che dice: “ognuno dal proprio cuor l’altro misura”, anche se capisco che citare Dante non faccia audience”.

 

COMUNQUE LUI E’ “PRENDENTE” NON “DANTE”…..

riflessioni esistenziali d’un povero villico:

Qui da qualche mese hanno sistemato una ventina di “importati” certamente non profughi.

Tutti sotto la trentina, tutti aitanti e cicciottelli , non avendo un matteo da fare da mane a sera passeggiano anche davanti a casa mia ( innocui ) per tirar sera con telefonino e ipod.

Ora, a parte la porcata d’aver strappato gente alla propria terra invece d’aiutarli in loco , qualcuno di lorsignori intelligenti e saggi si rende conto dello sfacelo umano che stanno inducendo in queste persone costringendole a non far NULLA ?

E’ semplicemente bestiale e delinquentesco un atteggiamento che non ha nulla d’umano, di caritatevole, di costruttivo, d’educativo.

Un badilino e guadagnarsi la giornata no vero ?

Loro mi fanno una gran pena, VOI mi fate un  gran schifo !

non ha mantenuto nemmeno 1 promessa:

ora ne spara un’altra:

Renzi in campagna elettorale: “Taglio dell’Irpef già dal 2017”

Il governo promette un maxi taglio delle tasse: “È allo studio anche l’anticipo del calo dell’Irpef”. Ma è solo una mossa elettorale

 

solo poveri sprovveduti, incapaci d’intendere o pagati…

possono ancora credere alla cazzate del cazzaro che…

spende 40.000.eurini AL GIORNO miei e vostri ,

NON suoi

per il suo aereoplanino !

 

SIAMO IN BALIA DI DELINQUENTI !!!!

CFLi

Ci sono molti tipi di lampadine a risparmio energetico: spesso nelle nostre case montiamo le lampadine compatte di tipo CFL, che per capirci sono quelle con i tubi arrotolati o le serpentine: queste sono le cosiddette lampadine a fluorescenza e sono riempite con un gas che emette luce quando è attraversato dalla corrente elettrica. L’altro tipo di lampadine sono quelle a LED: in queste lampadine la luminosità è data da piccoli led (a volte piccolissimi), disposti a corona o a filamento, che si illuminano col passaggio dell’elettricità. Entrambe le tecnologie vengono chiamate “a risparmio energetico” perché permettono di risparmiare molta energia per dare luce pari alle vecchie lampadine ad incandescenza, quelle col filamento in tungsteno, per intenderci.

Pare però esserci un problema con le lampadine fluorescenti compatte, che chiameremo da qui in poi CFL: il gas contenuto nei tubi delle lampadine CFL è tossico. Fino a che le lampadine stanno al loro posto e il tubo è integro non ci sono problemi. I guai arrivano se la lampadine cade o si rompe in qualche altro modo, causando l’apertura del tubo e di conseguenza l’uscita del gas tossico. Il pericolo è stato riconosciuto dei produttori, tanto che la Environmental Protection Agency (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) ha stilato un protocollo per aiutare chi ha un incidente con una di queste lampadine a compiere i passi giusti per risolvere il problema senza intossicarsi. ECCO COME TUTELARSI DA PAGINA 2 >

la mano armata dei sinistrati:

i gazebo della Lega distrutti in molti posti in tutto il paese dai ……… (!!)

 

ecco:

socialmente idioti,

socialmente ignoranti,

socialmente inutili,

socialmente parassiti

 socialmente usati dai finti democratici per guerriglia protetta e coccolata dalla INgiustizia italica che li manda sempre assolti !

in pratica merde a piede libero ! ..

semplicemente bestiale:

Maurizio Belpietro: “Napolitano tira i fili pure a Renzi”

Maurizio Belpietro:

Quando il 14 gennaio di un anno fa Giorgio Napolitano firmò la lettera di dimissioni e lasciò il Quirinale, tirai un respiro di sollievo. Finalmente usciva di scena uno dei peggiori presidenti della Repubblica che la storia ci avesse riservato e per giunta quello che più a lungo era riuscito a restare in sella. Con lui sul Colle si arrivò là dove nessun capo dello Stato si era mai spinto, non solo per il doppio mandato, ma anche per una supplenza che di fatto lo aveva trasformato nel monarca di una Repubblica presidenziale. Un sovrano non eletto dal popolo, che pur senza avere alcun mandato degli elettori agiva e si comportava come se lo avesse e come se disponesse di pieni poteri, compresi quelli di fare e disfare governi. Dunque, quando Napolitano lasciò, salutai l’addio festeggiando con un brindisi. Purtroppo mi sbagliavo. E non perché il suo successore si sia rivelato peggio di lui (così non è stato). E nemmeno perché Sergio Mattarella si sia dimostrato l’opposto del predecessore, ossia talmente poco presidenzialista da apparire più simile a un fantasma che a un presidente. No, la ragione per cui mi sbagliavo è che Napolitano pur dimettendosi dall’incarico di fatto non se ne è mai andato.

Altro che presidente emerito: l’ex inquilino del Quirinale è un presidente nel merito. Sì, sul Colle c’è quell’altro, ma in campo resta sempre lui, il nonno della Repubblica, il quale pur avendo mollato la poltrona, si è tenuto stretto tutto il resto, intrighi compresi. È lui che briga, traffica, suggerisce e incoraggia il Parlamento. Legge elettorale, riforma del Senato, Unioni civili. Nonostante non abbia alcun ruolo ufficiale, li esercita tutti per indirizzare le cose secondo il suo volere. Colloqui, interviste, indicazioni: la sua pressione si fa sentire ovunque. Una moral suasion che ai miei occhi è quanto di più immorale e poco democratico ci sia. Che il vecchio comunista non si sia fatto da parte, ritirandosi a vita privata, lo dimostra non tanto il fatto che stazioni perennemente nell’aula del Senato, tanto perennemente da dimenticarsi la tessera per votare inserita anche quando lui non c’è, ma che il suo zampone sia spuntato anche nella polemica che nei giorni scorsi ha visto fronteggiarsi l’attuale presidente del Consiglio con quello passato. Non mi riferisco ovviamente a Enrico Letta, che dopo essere stato defenestrato da Palazzo Chigi ha fatto perdere le proprie tracce. No, il richiamo è a Mario Monti, l’ex bocconiano che proprio Napolitano volle alla guida di un governo tecnico nel novembre del 2011. Il professore con un intervento nell’aula di Palazzo Madama ha bocciato la linea del governo sull’Europa e per farsi capire meglio ha anche scritto una lettera al Corriere della Sera. Matteo Renzi ovviamente non l’ha presa bene. Un po’ perché è allergico a qualsiasi critica, anche la più lieve (non a caso si prepara a tappare la bocca ai pochi programmi tv che non esaltano il verbo renziano) e un po’ perché nell’intervento del senatore a vita ha intravisto la mano dell’ex presidente della Repubblica, il quale sui rapporti con l’Europa e sulle relazioni con i cosiddetti partner ha sempre voluto mettere bocca e soprattutto il naso. La nascita del governo Monti e il siluramento di quello Berlusconi del resto sono opera pacificamente riconosciuta di nonno Giorgio, il quale con Angela Merkel aveva (e ha) buoni rapporti e pure con Francois Hollande.

Del resto, che l’uomo non stia in Senato al solo scopo di godersi il vitalizio ma semmai di godere del potere di condizionamento che ancora esercita, lo si è visto anche ieri, quando Jean Claude Juncker, ossia l’arcinemico di Renzi, prima di incontrare il presidente del Consiglio ha voluto far visita all’ex capo dello Stato. E quando mai si è visto un presidente della Ue in visita ufficiale che si attarda per tre quarti d’ora con uno che in teoria non dovrebbe contare più niente? E non dopo essersi recato a Palazzo Chigi o al Quirinale, ma prima, quasi che servisse quell’appuntamento per dissodare il terreno.

Sta di fatto che dopo aver parlato con Napolitano, Juncker ha visto Matteo Renzi e sono state rose e fiori. Altro che fuochi d’artificio, come aveva promesso il nostro capo del governo. L’incontro si è concluso a tarallucci e vino, con una dichiarazione del nostro presidente del Consiglio che è apparsa come un modo per abbassare le penne. «Il governo è dalla parte delle regole, crede nel rispetto delle regole e fa di tutto per essere all’avanguardia». Poi ha aggiunto: «Condividiamo la linea della commissione sulla flessibilità. Per noi il riferimento è quello che ha scritto la Commissione europea sulla flessibilità, non chiediamo di cambiare».

Ma come? Fino a ieri Renzi minacciava sconquassi se non avesse avuto in cambio la flessibilità di bilancio, e ora fa retromarcia? Stai a vedere che con le sue manovre il presidente a riposo ha messo sull’attenti il presidente (del Consiglio) in carica. In tal caso si capirebbe chi è il burattinaio e chi il burattino.

di Maurizio Belpietro

NON RESTA CHE  SPERARE NELLA NATURA…..

VISTO L’UOMO E’ INCAPACE DI SPAZZARE SIFFATTE BESTIALITA’