giusto per ricordare:

NESSUN TAGLIO ALLE SPESE DELLE CASTE… ANZI…..

LE AUTO BLU “SARANNO” FORSE LIMITATE NEL 2016…

LE PROVINCE SONO SEMPRE LI’ ED ALCUNE ASSUMONO….

SI SONO INVENTATI LE MACROREGIONI CHE ELEGGONO SOLO “LORO”…..

CONTINUANO AD ASSUMERE AMICI DI MERENDE E STRONZETTE CHE LA MOLLANO……

PER VEDERE COME FUNZIONA L’INTOCCABILE “INGIUSTIZIA” BASTA LEGGERE I GIORNALI….

TASSE E DISOCCUPAZIONE SONO AUMENTATI A LIVELLI MAI VISTI…..

CONTINUIAMO A FARE FIGURE EMMERDE DAVANTI AL MONDO…..

NESSUNO HA RIDOTTO DI NEMMENO 1 LA VERGOGNA DELLE 600 SCORTE A PARASSITI CHE LA USANO PER EVITARE LE CODE E FARE LA SPESA…..

POTEVASI FARE PEGGIO DI COSI’ ?

ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE !!!!!!

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solidarietà senza intermediari:

in un simpatico blog che seguo la fanciulla di casa con generosità ed altruismo suggerisce  come fare solidarietà attraverso una serie di organizzazioni che elenca

ecco…..

ho toccato con mano quanto le “spese” di queste organizzazioni ( a volte quasi criminali) incidano sul risultato finale …

s’arriva all’80% del ricavato !! (PARTITA DEL CUORE QUI GIOCATA…ma c’è anche di peggio) 

ERGO: 

il suggerimento che posso dare è quello di scegliervi chi, dove, come e quando aiutare e FARLO IN MODO DIRETTO senza “perdite” lungo la strada : nel mondo del web è facile e veloce .

Poi ognuno faccia come crede …ovvio…..ma sappia che il suo aiuto evapora ……

amen 

TELEKABUL, IL CANONE E GLI AMICI DI MERENDE :

Il Consiglio di Stato assolve Fazio e Annunziata: “Non hanno violato la par condicio”

Fabio Fazio potrà violare la par condicio e invitare solo esponenti del Pd. A rivelarlo è una sentenza del Consiglio di Stato che respinge le richieste di sanzioni da parte di Renato Brunetta a carico del conduttore dello show di Rai Tre. Secondo il capogruppo di Forza Italia tra settembre 2012 e maggio 2013, Fabio Fazio ha fatto vedere le facce di un solo partito, o quasi: il Pd. E lo stesso vizietto avrebbe avuto In ½ ora di Lucia Annunziata. Brunetta aveva vinto il ricorso davanti al Garante per le Comunicazioni (l’AgCom) che nel 2013 ha ordinato alla Rai di ospitare esponenti del centrodestra in entrambi i programmi. Il riequilibrio – dicono le delibere 476 e 477 – sarebbe dovuto avvenire con la nuova stagione tv entro un massimo di sei mesi.
Ma la televisione di Stato – difesa dagli avvocati Saverio Sticchi Damiani e Salvatore Lo Giudice – ricorre alla giustizia amministrativa dove ha vinto si davanti al Tar che davanti al Consiglio di Stato. Secondo i giudici, contare i secondi assegnati a un politico o a un partito non ha senso perché il dato aritmetico non è sempre significativo.

La sentenza – Il giornalista, come racconta Repubblica, può anche invitare parlamentari tutti di un colore e rispettare la par condicio sul piano formale. Ma “pesanti critiche, osservazioni sarcastiche e domande scomode avrebbero comunque l’effetto di peggiorare la percezione di questi politici da parte dell’opinione pubblica”. La par condicio, nella sostanza, sarebbe violata. Ma a quanto pare conta più dei minuti la modalità di conduzione. Il Consiglio di Stato afferma che il pluralismo di un editore (come la Rai) non si può giudicare da una sola trasmissione (soprattutto quando questa è un misto di comicità e informazione, come Che tempo che fa). Non bisogna “isolare atomisticamente singoli programmi”, ma “guardare semmai al complesso dell’offerta del servizio pubblico”. Insomma con questa sentenza di fatto la Rai rossa avrà gioco facile nel piazzare poltroncine nel salotto di Fazio con le etichette “riservato a parlamentari Pd”.LIBERO

SENTENZA ZELIGHIANA O GESUITICA A SCELTA…

PECCATO CHE IL CANONE LO PAGHINO TUTTI !!!! 

W LA DEFUNTA DEMOCRAZIA…..

4 calcinculo e fuori dai maroni assieme chi li ha importati !

Piacenza, immigrati in piazza: “Dateci 2.000 euro oppure occupiamo il Ferrhotel”

Gli immigrati marciano anche su Piacenza. Arriva sotto il municipio la protesta dei sedicenti profughi mantenuti da oltre un anno dalla collettività. La manifestazione svoltasi in mattinata è illegale in quanto non autorizzata dalla questura. Gli immigrati hanno urlato sotto le finestre del comune per chiedere un incontro con il sindaco Dosi. Il 31 dicembre 2012 infatti è terminato lo stato di emergenza, e il 28 febbraio 2013 finiranno gli aiuti che hanno permesso loro di rimanere sul nostro territorio. Gli stranieri chiedono soldi per andarsene o di lavorare. La prefettura ha proposto 500 euro a testa ma loro ne vogliono almeno 2000. A garantire l’ordine e la sicurezza del palazzo comunale un codone di carabinieri, Digos e polizia municipale.

Una delegazione di 4 profughi è stata ricevuta in comune. Alcuni dei manifestanti erano armati di ferri e catene che sono stati sequestrati dalla Digos. Il sindaco Dosi ai profughi che ha incontrato: «Non possiamo far altro che dare 500 euro, purtroppo la situazione è questa e non c’è margine». I profughi dal canto loro si sono dichiarati insoddisfatti e hanno minacciato di occupare con la forza il Ferrhotel se non verranno esaudite tutte le loro richieste.

La reazione della Lega Nord per bocca del consigliere regionale Stefano Cavalli- “L’onerosa parentesi profughi deve essere chiusa. Subito. Chiediamo al sindaco ‘tolleranza zero’ contro chi minaccia occupazioni e azioni eclatanti. I piacentini hanno sopportato fin troppo”.  “I piacentini hanno speso oltre tre milioni di euro per ospitare, in completa inattività, per due anni, oltre cento profughi, ben oltre la fine dell’emergenza libica – dichiara Cavalli -. In questi mesi alcuni migranti si sono resi responsabili di violenze, minacce, danneggiamenti alle strutture di accoglienza e oggi si permettono pure di rifiutare l’ennesimo aiuto (a perdere) concesso loro. La situazione è inaccettabile ed è chiaramente degenerata. Ci aspettiamo azioni decise e risolute. Basta sopportare in nome di un deleterio buonismo. La pazienza dei piacentini è finita”. “Si attivino quindi, immediatamente, le procedure per il rimpatrio. E i fondi che si vorrebbe assegnare a ciascun migrante vengano dirottati a favore dell’avviamento al lavoro dei nostri giovani e al sostegno ad anziani e famiglie, ai quali la politica è chiamata a garantire assoluta priorità”.

Immigrati marciano su Piacenza, vogliono 2.000 euro per tornare a casa

Marocchino tortura donna per ore: poi la stupra

PRATO – Non ha fatto quasi in tempo a varcare la soglia di quella casa qualunque nella zona di via Pistoiese che è stata tramortita da un cazzotto in faccia. Poi è stata legata mani e piedi al letto, imbavagliata con del nastro da pacchi e violentata e ancora violentata per oltre due ore. E’ il pomeriggio di follia trascorso da una giovane di 33 anni, di nazionalità marocchina, che per tirare avanti fa la domestica in casa di una famiglia italiana, seviziata dall’ex compagno, anche lui marocchino, il 2 dicembre scorso.

Non è stata zitta, la giovane, con permesso di soggiorno e da molti anni in Italia: è andata dritta all’ospedale per farsi medicare le ferite provocate dai lacci ai polsi e alle caviglie, i graffi e lesioni su tutto il corpo e per avere un referto che il giorno dopo ha consegnato ai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato raccontando la sua brutta avventura.

Chi l’ha picchiata, violentata, umiliata è stato fermato ieri, lunedì 15 dicembre, dai militari su ordine del facente funzione procuratore capo della Repubblica Antonio Sangermano. Si tratta di un uomo di 44 anni, della stessa nazionalità della vittima, che si trovava agli arresti domiciliari per una faccenda di droga. Solo che è emerso ben presto un altro precedente penale, che riguarda una violenza sessuale consumata nel 2009, sempre a Prato, ai danni di una ex conoscente e con le stesse, identiche modalità di quest’ultima brutta storia.

Insomma il marocchino, le cui generalità non sono state rese note per volere del magistrato, è riuscito a passare quasi indenne dall’inchiesta sul precedente stupro, non è finito in galera per avere spacciato droga e agli arresti domiciliari ha potuto replicare la violenza sessuale le cui indagini sono state coordinate dal capitano del nucleo investigativo Vitantonio Sisto.

Il rapporto tra lei e lui era finito oltre un anno fa. Ma i due, probabilmente perché facenti parte delle stessa comunità di immigrati, hanno mantenuto rapporti. Non frequenti, ma amichevoli. Ed è probabilmente per questo, per fare un favore a un amico in difficoltà, che la donna si è recata a casa dell’ex quando questo l’ha chiamata per farsi portare un pacchetto di sigarette. L’uomo, che stava trascorrendo gli arresti domiciliari in casa del fratello, ha approfittato di un pomeriggio nel quale era sicuro che il parente starebbe stato assente per qualche ora.

Ha suonato il campanello, è salita e non appena entrata – così ha raccontato ai militari – è stata investita da una furia scatenata: l’uomo per evitare ogni reazione, qualsiasi rifiuto, prima di tutto le ha sferrato un pugno in faccia. La donna è svenuta per qualche attimo, tempo sufficiente all’aguzzino per sollevarla e portarla in camera da letto. Ed è qui che utilizzando il nastro da pacchi ha saldamente legato mani e piedi al letto, ha impedito che urlasse chiudendole la bocca con il nastro adesivo ed ha iniziato a violentarla, una, due, tre volte.

Dopo aver finito, il marocchino non ha slegato subito la sua vittima, l’ha lasciata lì, con la bocca sigillata per almeno un’altra mezz’ora, fino a quando non è rientrato a casa il fratello e forse per timore della sua reazione, alla fine ha lasciato libera la sua preda. Che dolorante, piena di lividi e graffi, è andata al pronto soccorso.

Non sono state lunghe le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri che dopo aver raccolto la denuncia della donna e per il rischio che l’uomo se ne tornasse – come era nelle sue intenzioni – in Marocchio hanno chiesto e ottenuto dal magistrato l’emissione del fermo con contestuale perquisizione domiciliare. E’ stato ritrovato, di fianco al letto, dentro al comodino, anche il rotolo di nastro adesivo per pacchi che l’uomo avrebbe utilizzato per immobilizzare la sua vittima.

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2014/12/16/news/tramortisce-la-ex-la-lega-al-letto-e-la-violenta-1.10509340

la parte migliore è quella in rosso al centro…..

qualche problema mentale..c’è !

mentre le excort di regime dei media tacciono sulla reale situazione dell’italico medio che non arriva a fine mese, dei 3.000.000 di disoccupati senza speranza, dei servizi che non funzionano dalla giustizia alla sanità, dei pensionati con 500euromese…..

qualche xxxxxx parla di olimpiadi a Roma ! 

ecco, se ci fosse l’olimpiade del pirla saprei chi vincerebbe la medaglia di platino ! 

AUTOEST

risorse….. per gli altri !

Risorse: immigrati cinesi rubano 1 miliardo di euro ai contribuenti italiani

Operazione della Guardia di finanza contro il riciclaggio. Le fiamme gialle hanno arrestato 18 persone sospettate di aver riciclato e trasferito all’estero, attraverso il circuito dei money transfer, più di un miliardo di euro, ritenuto provento di numerosi reati.

Le misure cautelari sono state disposte dal gip di Roma Vilma Passamonti, su richiesta dei pubblici ministeri Nello Rossi, Paola Filippi e Corrado Fasanelli. Gli arresti (10 in carcere, 8 ai domiciliari) sono stati eseguiti tra Roma, Napoli, Bari e Trento. Nella Capitale – secondo le indagini dei militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza – avrebbe avuto base una presunta organizzazione internazionale che, attraverso alcuni money transfer in città, avrebbe trasferito illegalmente all’estero le somme di denaro.

I destinatari del provvedimento firmato dal gip Passamonti sono accusati dalla procura capitolina di aver inviato in Cina tramite una capillare rete di money transfer, denaro proveniente da attività illecite. Un “fiume di denaro” (questo il nome dell’inchiesta) che gli autori spedivano in Oriente spacchettandoli in blocchi da 999 euro l’uno, eludendo così le normative sulla tracciabilità nel trasferimento di denaro contante.

Al centro dell’indagine, durata due anni, la Sigue, ex money trasfer con sede a Londra. Le sette filiali romane raccoglievano le donazioni di fittizi imprenditori cinesi, provento di reati e merce contraffatta che, attraverso versamenti appunto di 999 euro (considerata la soglia antiriciclaggio per le transazioni effettuate in contanti), trasferivano i soldi all’estero. In totale, sarebbero stati eseguiti circa 700mila trasferimenti.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/12/17/news/money_tranfer_arresti-103092711/

NESSUNO SA…download (1)

NESSUNO VEDE….

NESSUNO PARLA…..

SOLO ALCUNI STRAPARLANO DI “RISORSE”…

MA SI SA…. HANNO PROBLEMI MENTALI……

ordinaria amministrazione:

RIFIUTANO DI SPOSARE JIHADISTI: ISIS DECAPITA 150 DONNE INCINTE

Mentre il mondo è già sconvolto per le violenze islamiche in Pakistan, dove sono stati decapitati più di cento bambini, altri islamici, a molti chilometri di distanza, hanno trucidato 150 donne.

La loro ‘colpa’ era avere rifiutato di sposarli. Lo ha comunicato il governo iracheno in una dichiarazione. E’ avvenuto nella provincia irachena occidentale di Al-Anbar, successivamente sono state sepolte in fosse comuni a Fallujah: “Almeno 150 donne, molte incinte, sono state ‘giustiziate’ a Fallujah dopo aver rifiutato di accettare il matrimonio con i jihadisti”, dice la nota.

Non sono stati rilasciati video o foto.

Ricordiamo che questi sono i cosiddetti ‘siriani’ che vengono raccattati da Mare Nostrum Triton. Mentre i perseguitati finiscono nelle fosse comuni. Stiamo sbagliando tutto.

voxnews

TALMENTE NORMALE CHE NESSUNO NE PARLA, ARCOBALENISTI, ISTI, PAPI, CIARLATANI IN GENERE… TUTTI ZITTI ! 

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